SIXX:A.M., guarda il video dal nuovo album!
I SIXX:A.M. hanno pubblicato un nuovo brano intitolato “We Will Not Go Quietly”, primo estratto dal nuovo capitolo discografico “Vol. 2 Prayers for the Blessed” disponibile dal 18 novembre via Eleven Seven Music!
“’We Will Not Go Quietly’ riprende il tema del precedente singolo “Rise” [da Vol. 1 Prayers For The Damned] ossia entrare in azione, spingendo tutto a un livello superiore” introduce il frontman James Michael “Questo brano evidenzia la passione con la quale tutti noi combattiamo per i diritti umani, spesso non riconosciuti. Non vediamo l’ora di sapere come reagirà la nostra fanbase di fronte a questo singolo e video, sperando che porti tutti a continuare a credere – e vivere – in un mondo migliore”.
Ecco il video: (altro…)

(Tankcrimes) Full length di debutto per Necrot, terzetto statunitense dedito ad un death metal old school, genere che ultimamente sta tornando prepotentemente in auge, dopo qualche anno di oblio. In realtà, più che un album di debutto, “The 
(Eyes Wide Shut Recordings / SPV) Band strana, famosa, grandiosa. Ma incostante. Storia (trent’anni!) frastagliata, con tante pause, vari scioglimenti, casi di gente che se ne è andata nel mezzo di un tour, all’improvviso. Poi reunion, gente nuova, gente vecchia, cambi,
(Satanath Records) No sapete, basta! Io mi trasferisco in Colombia e mi faccio tutto il Sud America. Così mi ascolto tutta una schiera di disgraziati che pensano di essere fermi alla metà degli anni novanta, quando il Death marcio dei Nihilist imperava sulla terra e si 
(Blackened Death Records) Pura devastazione. Una immensa ondata di violenza priva di qualsivoglia pietà, rispetto o forma di luce. One man band, roba tipicamente strana. Inglese, provenienza ricca di palesi esempi di totale depravazione. Infine progetto diretto e
(Nuclear War Now!) Mini EP di quattro pezzi per Necrosic, band che vanta tra le proprie fila nientemeno che Eric Cutler, chitarrista dei deathsters Autopsy. Il sound di “Putrid Decimation” non si discosta di molto da quello della band madre di Eric. O perlomeno, il 
(Psychout Records) A distanza di un anno dal precedente “Honk Machine”, tornano gli Imperial State Electric, band svedese capitanata dall’ex Entombed/Hellacopters Nicke Andersson, con questo quinto album che conferma la svolta stilistica intrapresa con il
Serata fuori dagli schemi quella passata il primo di ottobre al bellissimo Revolver Club di San Donà di Piave. Intanto due parole sulla location. Il locale è risultato essere una piacevole scoperta: suono più che buono, puntualità negli orari, palco alto e visibile anche per chi è in fondo alla sala
(Scarlet Records) Ho lasciato i Theatres Des Vampires a quattro anni fa con un EP, “Cult Of Lahmia”, che quasi era un album completo, per complessità e struttura. E devo dire che da loro fan li ho apprezzati davvero molto fino a “Nightbreed Of Macabria”. Poi il loro suono ha preso
(Blood Fire Death) Nutro grande stima per la Blood Fire Death, etichetta spagnola dedita a produrre e distribuire artisti facenti parte della scena locale. Nonostante spesso i generi trattati non siano i miei preferiti, devo riconoscere la buona qualità delle bands sotto
(Oblivion/SPV) Ben ventun anni sono passati dal debutto discografico dei Lacrimas Profundere, che con regolarità germanica hanno sfornato una album ogni due/tre anni. Siamo arrivati all’undicesima fatica in studio con un gruppo che ha passato in rassegna vari generi
(Adulruna Records) L’intro di “Identity” è un miscuglio di suoni sintetici e manipolati, figli della tecnologia impazzita del ventunesimo secolo. Poi il botto con “Saint Of Zion”, con probabili riferimenti a Matrix ed il suo universo (vi ricorda qualcosa la copertina?). L’album 
(Dissociated Records) Divagazioni elettroniche oscure dalla fredda Islanda. Dulvitund è il progetto di una sola mente, quella di Þórir Óskar Björnsson il quale arriva al suo secondo lavoro, alla seconda manifestazione di decadenza, oscurità, depressione e contrasto interiore. Un EP… su