ROBERT PLANT, a Luglio in Italia… con 3 date!
Il cartellone dei concerti estivi si arricchisce di uno dei più grandi nomi della storia della musica. ROBERT PLANT torna in Italia per tre appuntamenti a luglio 2016: il 20 luglio sarà sul palco del neonato Street Music Art, nuova rassegna musicale milanese che tra giugno e luglio ospiterà alcuni dei maggiori artisti internazionali, il 22 si esibirà per la prima volta all’Arena Flegrea di Napoli, e il 24 concluderà nella splendida cornice del Teatro Greco di Taormina.
Robert Plant è già in tour negli Stati Uniti, e approderà in Europa a luglio. Oltre alle date italiane, la tranche europea farà tappa nelle principali città del vecchio continente, con date in alcuni dei più importanti festival estivi. (altro…)


(Century Media) Restiamo ai margini di una grande storia e esaminiamo direttamente questa nuova prova dei Voivod. Resto ancora perplesso dalla linea vocale di Snake, ormai non più graffiante e capace di tenere certe tonalità di una volta. Snake la sforza quella voce. Da una parte lui non rinuncia
(Tri-Tech Music) Piuttosto complicata la storia dei norvegesi Mindtech, band progressive metal che, fra cambi di nome e di line-up, era riuscita finora a dare alle stampe soltanto un full-“length”. Oggi esce questo convincente ep che vuole essere l’antipasto per il nuovo album.
(K2 Music) Interessantissimo debut album per Wormhole, terzetto Italiano da non confondersi con l’omonima gothic metal band connazionale. Attivi dal 2013, i nostri hanno già all’attivo l’ottimo EP “Episode”, uscito lo stesso anno, nel quale già si denotava una 

I Ramones componevano canzoni impulsive che dal vivo avevano una dannata fretta di essere suonate.
(Ván Records) Un hard rock molto etereo e mistico che arriva diretto dall’Australia. Si sono formati nel 2011 ed il debutto è recentissimo, del 2016 (intitolato “Reflections”) ma questa compilation di fine 2015 riprende i
(Karisma Records) Li ascolti e ti perdi in scenari tipici da far west, grazie ad un sound maledettamente southern, caldo, soleggiato, polveroso. Ma ti sbagli geograficamente. E di brutto. I Tiebreaker non sono affatto americani e di southern hanno ben poco visto che tuonano dalla fredda Norvegia.
(Saturnal Records) Spietato debutto di questi blacksters finlandesi: pochi ricami, poco sguardo al marketing… solo un disco di black violento, satanico, pieno di piacevole malvagità, anticipata da quell’essere in copertina il quale scrive sulla sua pergamena usando –
(Cyclone Empire) Tutte le volte che ascolto un album di Bathory, che è una cosa che mi avviene ancora molto spesso, penso sempre, come tantissimi altri appassionati, a come i brani sarebbero stati ancora più eccezionali se fossero stati registrati con altri mezzi.