O.S.I.R.I.S. – “The Conquest of Planet Death – Vol 2”
(Tyrannus) Un progetto singolare O.S.I.R.I.S. di Count Czar Yang, esponente di lungo corso del metal cileno, il quale si protende verso un universo di psichedelia, metal, drone, post industrial e avant garde. Una qualità di registrazione (altro…)

Notte d’altri tempi al
(Massacre) Il momento emblematico di “Incinerate All” è lo slayeriano attacco iniziale di “The Plague Carrier”. Questo frammento non è il solo momento che per riff e atteggiamento della sezione ritmica riporta alla mente Araya e soci, ci sarebbero anche i The Haunted in certi passaggi, eppure è
(autoprodotto) Ignoravo questa band fino all’arrivo dei Therion in Italia, tour gennaio 2016. Gli Ego Fall erano il secondo act della serata: ma non erano la band locale recuperata all’ultimo minuto per riempire il bill: Gli Ego Fall
(Brute Productions) Gran bella mazzata questo “The Mask Of Sanity”, album di debutto degli Indonesiani Propaganda. Il sound proposto dal quartetto, rimanda direttamente al brutal death metal di scuola Disgorge,
(Kreative Klan Records/Bunkker Universe) Tornano i Lombardi Haddah, formazione Lombarda che aveva ben impressionato con il convincente debutto “Through The Gates Of Evangelia”. Questo nuovo EP, segna un’ulteriore 
(Nuclear Blast Records) So che il parere dei miei colleghi sarà pressoché unanime, ma a costo di essere l’unica voce fuori dal coro dirò: “Ghostlights” mi sembra l’album più debole degli Avantasia. Certo, stiamo parlando di una band che ci ha abituato a lavori eccellenti,
(Napalm Records) Tante cose sono cambiate in casa Serenity dai tempi di “War of Ages”,
(Qua’ Rock Rec.) Con la parola crossover si riuscirebbe a riassumere lo spazio musicale nel quale i Pulse – R si muovono. C’è tuttavia anche il rischio che non sia sufficiente. Ragionando in maniera più ampia, lo stile dei Pulse – R è composto da un insieme sonoro mutevole e diversificato nelle sue dinamiche.
(Autoproduzione) Con Armonite siamo nella maniera del prog che incastra insieme diversi elementi. Il prog che assembla parti e stili di musica classica, rock, jazz, elettronica, world music e altri orizzonti sonori. Tuttavia Paolo Fosso, tastierista, compositore e arrangiatore, usa tutto questo per 
(Black Lodge Records) Gli Eternal (of Sweden, per distinguerli da tutte le altre band con questo nome) informano fin da subito il recensore di essere amici dei Sabaton: hanno partecipato a diverse edizioni del loro Open Air personale, e cantano le backing vocals su tutti i loro ultimi dischi.
(High Roller Records) Basta il riff portante di “Sirius” per comprendere tre cose: i Lethal Steel sono svedesi, e quindi appartengono a quella incredibile ondata di NWOSHM che ha generato, fra gli altri, Enforcer, Striker, RAM, Screamer, Steelwing, Helvetets Port,
(Argonauta Records) Una parola dal suono quasi onomatopeico il nome di questo gruppo veneto. Quasi a rimandare agli oscuri e inquietanti suoni di apertura di un album col botto. La matrice dei nostri è decisamente Doom, ma le
(Iron Bonehead Productions) Piccola premessa: nel mondo musicale o segui la moda o crei la moda. In entrambi i casi sei nel gruppo che prima o dopo sarà “la massa”. C’è però una piccola percentuale di gruppi
(Bakerteam Records) Ottimo esordio per gli Eleventh Hour, band giovane (fondata nel 2014) ma incredibilmente sicura dei propri mezzi, e soprattutto capace di una proposta originale. Dopo una intro spaziale, “Sunhine’s not too far” colpisce per la potenza del sound
(Ghostrecord Label) M Rock è Pietro Zanetti, autore dai trascorsi punk con Alternative Religion e poi Templebeat e Metal Music Machine. “Walking Alone” è il suo primo album da solista e svela uno scenario hard rock con qualche tinta di street, il tutto secondo i canoni del genere e risultando in tal modo immediato
(autoprodotto) Un metallo gotico pesante, tagliente e coinvolgente che tuona dalla Danimarca. Metallo intenso, metallo possente, il quale vanta una singer -Maja Schønning- veramente
(Earthquake Terror Noise) Primo full length per Surge Assault, quintetto Ravennate nato nel 2011 e con un EP all’attivo intitolato “The First Division”, uscito nel 2012. La potenza e l’aggressività sprigionate in questo album è annichilente, grazie alla capacità dei nostri di mescolare varie
(No Colours Records) Il Black dalla Russia ha sempre suscitato nel sottoscritto un enorme fascino. Ecco quindi arrivare dall’Ucraina (insomma, sempre territori russi sono) questi Kzohh, qui alla seconda prova su lunga distanza. Dopo un’intro