TIMO KOTIPELTO, JANI LIIMATAINEN, due date in Italia
Comunicato stampa
Arriva per la prima volta in Italia lo spettacolo “Blackoustic”, ideato e interpretato dai finlandesi Timo Kotipelto (voce degli Stratovarius) e Jani Liimatainen (virtuoso chitarrista finlandese ex membro dei Sonata Arctica). L’album, completamente autoprodotto, è stato pubblicato il 19 ottobre 2012 e si è fiondato immediatamente nei posti alti delle classifiche finlandesi. Contiene cover acustiche (chitarra e voce) di alcuni pezzi di STRATOVARIUS e SONATA ARCTICA, ma anche interpretazioni di celebri brani metal ed hard rock, fatta eccezione per il brano “Where My Rainbow Ends”, scritto (altro…)

(Iron Bonehead) E ringraziamo pure che ci sono le pause di un paio di secondi tra una traccia e l’altra! I Chthonic Cult scelgono la formula dell’EP per il proprio debutto sfoggiando quattro canzoni che fanno della velocità di esecuzione il
(Avantgarde Music) Quattro pezzi pazzeschi, in una interpretazione letale del black metal. Gli inglesi Old Forest sono apparsi nel ’98 per poi sparire dopo il debutto. Un
(Svart Records) Rock psichedelico made in Finland. Arrivano al secondo album, dopo un debutto strepitoso (
(Hellthrasher Productions/Fallen Empire Records/Duplicate Records) Gruppo danese al debutto, I Serpents Lair propongono un platter senza molti compromessi. Una maestosa intro apre a una serie di tracce lineari ma molto
(Great Dane Records) I francesi Power Fuel dopo due album in studio, decidono di incidere un tribute album agli Slayer, nonché omaggio a Jeff Hanneman. Dieci canzoni, dieci inni immortali (l’elenco lo trovate in fondo a queste righe) ripresi fedelmente e con una produzione pulita, ma contemporaneamente troppo tesa 


(Massacre Records) Dopo “Hypetrace” (rimando alla mia recensione
(autoproduzione) Un quartetto italiano in controtendenza. E per diverse ragioni. Nascono quasi per caso come cover band strumentale. Poi l’evoluzione, il cantante.
(Blood Harvest Records) Come dicevo nell’uscita precedente (
(Bakerteam Records) Ho sentito la prima nota dell’intro e ho pensato: “ecco, sono nostrani”. Beccati! Non che sia un difetto. Anzi, se questi sono i risultati, ben venga che siano abitanti della penisola. Essendo amante del Folk poco Folk e tanto Epic ho accolto subito positivamente il combo, una
(Massacre) L’album di debutto degli svizzeri Broken Fate è qualcosa di estremamente orecchiabile, ma non nel senso che “The Bridge Between” sia commerciale. L’album è del sano metal fatto con thrash, modern metal e un’attitudine hard rock un po’ Metallica dell’era da classifica. Il 

(Tradecraft /T-Boy / UMG) Ormai avevo perduto ogni speranza. Confesso che le ultime due uscite discografiche dei Megadeth mi hanno lascito con l’amaro in bocca,