THE MONOLITH DEATHCULT, pesce d’aprile … all’italiana
Saranno state le due date Italiane ad ispirare quei dementi dei The Monolith Deathcult…
Ecco il loro post in sintonia con il primo di Aprile:
“In scia al nostro recente glorioso tour in Italia, avevamo bisogno di un’offerta che non si può rifiutare per metterci con Silvio Berlusconi e pubblicare una edizione speciale di “TETRAGRAMMATON”, intitolata “TETRACORRUPTON”. Limitata ad un numero illimitato di copie, ecco la possibile track list:
1. President Amongst Insects
2. B.B.A. (Bunga Bunga Attack)
3. Drugs, Thugs and Committees
4. Todesnacht von Englaro
5. S.A.T.E. (Svpreme Avantgarde Tax Evasion)
6. Ruby Al-Rubacuori
7. Silvio!!! – All Slain Those Who Brought Down Our Highly Respected President To The Lower Status Of The Barren Earth
Ed ecco la copertina:



(Bernett Records) Deboluccia la proposta dei francesi Evolvent, che si dedicano a un gothic decisamente di maniera. La cosa sorprende tanto più perché la band parigina è in attività da più di dieci anni. Non è, “Win or die”, una opener eccezionale: chitarre un po’ zanzarose e pochi guizzi (tranne forse nelle sovrapposizioni vocali del finale).
(Napalm Records) Il precedente “Solarflesh: A Gospel of Radiant Divinity” aveva indotto l’autore di queste parole a riflettere che dopo 20 anni di carriera, ripetersi o rinnovarsi è difficile. Essere se stessi dovrebbe essere comunque la norma e gli Hate anche questa volta
(Red Cat Records) Molto giovani e seguiti con attenzione, di recente per loro spazio su un importante quotidiano nazionale. Queste poche affermazioni per sottolineare la bontà e il consenso che circonda i fiorentini Finister. I quattro si esprimo con il rock di base, suonato in modo parzialmente diretto, perché
(UKEM Records) In perfetto stile UKEM Records, ecco il debutto degli inglesi Consecration. Otto tracce spalmate su un’ora ed un quarto di asfissia, morte, decadenza ed infestazione psichica. Band recente, fondata nel 2010, all’attivo un demo ed un EP, celebra diverse forme di morte -da diversi punti di vista- con questo pesantissimo
(Iron, Blood And Death Corporation) Full length di debutto per i Neozelandesi Exordium Mors, band attiva dal 2004 che ha saputo ritagliarsi un un buon seguito nell’underground estremo locale. Lo stile del gruppo pesca molto dal thrash metal, per quanto riguarda le chitarre, mentre la voce e la batteria sono di 
(Hells Headbangers) Le mie preghiere sono state ascoltate da qualche blasfema entità, perché quanto mostrato dai Perdition Temple nell’EP “Sovereign of The Desolate” (
(Nuclear War Now! Productions) Puro orrore dall’Australia. One man band impegnata in un fumoso e decadente black metal, spesso lento, angosciante, ai confini del doom più letale e velenoso. Questo EP ha subito un parto travagliato: registrazione economica -un po’ digitale, un po’ analogica- nel 2012, per poi diventare una limitatissima stampa su cassetta (solo 50!)
(Inverse Records) I norvegesi Sarpedon, lo ammetto, mi hanno colpito: la definizione ‘prog’ sta decisamente stretta alla loro musica, un connubio di generi a tratti impazzito, ma senza eccessive divagazioni intellettualistiche o fini a se stesse. Non lasciatevi quindi fuorviare dal logo black, genere di cui sono presenti pochi accenni…
(Archaic Records) Vengono dalla Finlandia, onorano fin dal titolo il gigante primordiale da cui, secondo la mitologia norrena, ebbe origine il mondo, e si presentano con una copertina dal vago gusto bathoriano: gli Ymir’s Blood hanno ‘tratto in inganno’ anche voi? Perché “High and Mighty”,
(Phonector) Nonostante una carriera piuttosto lunga, iniziata a metà degli anni ’90, questo è il full “length” d’esordio per i tedeschi Dreadful Minds: a dire il vero, i nostri avevano pronto un album nel 2005, ma a causa di un improvviso scioglimento non l’hanno mai pubblicato…
(Inverse Records) A distanza di un anno dal debutto “Sound Of Desperation”, si ripresentano sul mercato i Miasmic Theory con questo album auto intitolato. Svedesi fino al midollo, la band di Gothenburg propone un’interessante commistione tra riffs tecnici e intricati si scuola Meshuggah e parti più prettamente 


(Svart Records) I Garden Of Worm suonano esattamente come suonerebbe Jerry Cantrell se decidesse di spingere il suo stoner fino al doom. Ora, definire “allegro” del doom non mi sembra proprio il caso, ma questi finlandesi
(Night in Terrors/Nihil Ultra) Suoni caldi ed atmosferici dalla fredda Finlandia. Gli Scapes sono una nuova realtà e questo è il loro interessante e convincente debutto. Tutto parte dal vocalist, in questo album anche batterista e chitarrista, artista già attivo su altre band estreme; a livello personale decide di creare qualcosa con voci clean,
(Maple Metal) Dopo l’”Overture” di un paio d’anni fa (recensita
(Iron Bonehead) Duo francese, ma dall’anima svedese. Le radici di questo death metal affondano nel terreno di Stoccolma, fertile landa dei Dismember e Grave. La cover di “Torn Apart” dei Carnage ne è un ulteriore dichiarazione. A queste coordinate
(Blood Harvest) Dalle oscurità della scena metal estrema cilena ecco gli Henosis, pronti per la loro prima pubblicazione sotto forma di EP. Nuova formazione che si dedica ad un death/black metal grezzo e primevo, con un sound infernale, oscuro, anzi