OMRÅDE, con My Kingdom Music!
My Kingdom Music è assolutamente onorata di annunciare l’uscita dell’imminente debut album degli OMRÅDE, una band che lascerà il segno nella scena. L’album intitolato “Edari” è un vero capolavoro di Musica d’Avanguardia, vera espressione delle confluenze di Trip Hop ed Ambient Electronica con il Metal, fino ad esplorare territori Post Industrial e Post Rock e vedrà la luce il 13 Aprile 2015 su My Kingdom Music.
Ispirati dalla decadenza generale, gli OMRÅDE offrono un suono unico ed originale fatto di musica visionaria e surrealista grazie anche all’uso di strumenti non convenzionali come sassofono, tromba e a voci davvero deliranti. Un album di sicuro impatto per chi ama il sound di Manes, Ulver, Gazpacho, God Is An Astronaut, Dodheimsgard!
Perciò aspettatevi un vero capolavoro che cambierà la vostra attitudine verso questo tipo di sonorità.

(Hells Headbangers) Se si parla dei Perdition Temple bisogna parlare di quella macchina frantumaossa che risponde al nome di Angelcorpse. Perché qui siamo di fronte a una delle tante creature musicali sfornate da Gene Palubicki (qui solo in veste di chitarrista) dopo lo split con il resto della band nel 2009.
(My Kingdom Music) Appena tornati da una tournee europea con Tarja, i Crimson Blue ci propongono il loro secondo disco: è ancora una volta la My Kingdom Music a farsi paladina, in Italia e nel mondo, di sonorità moderne e intriganti, fra gotico, elettronico e avantgarde, come quelle proposte dai russi. Si inizia con “Locust”,
(Unique Leader) Primo full length per i Perugini Bloodtruth, nati nel 2009 come side project di Paolo Rossi e Francesco Paoli dei Fleshgod Apocalypse, ai quali si è unito il chitarrista Stefano Rossi Ciucci, unico membro superstite di quella line up. Fin dall’inizio, il gruppo si allontana dalle sonorità della band
(Mighty Music) Nel debut dei danesi Annominus c’è un po’ di tutto, quindi i puristi stiano decisamente alla larga: i nostri offrono all’ascoltatore un cocktail di melodic metal ruvido, un po’ di groove a stelle e strisce, sprazzi di power tedesco e addirittura qualche sonorità grunge o post grunge 










(Nuclear War Now Productions) EP di debutto per i Canadesi Revenge, band nata una quindicina di anni fa dalle ceneri dei Conqueror. La proposta musicale del combo è un mix di death, thrash e black metal basati sull’impatto, un assalto frontale in cui è precluso ogni accenno alla melodia, a favore di una ferocia esecutiva
(autoprodozione) Adoro tutto quello che sta dietro agli italiani Hell’s Chopper. Citando la loro presentazione, ovvero “motociclette, ballerine mezze nude, alcol, notti senza fine, sudore e Rock’n’Roll”, posso sentirmi completamente… a mio agio! Sono sicurissimo che una band come questa,sul palco di un
(autoprodotto) Natura. Oscurità. Sofferenza. Soffocamento. Una unione dissacrante di elementi post metal che trovano le radici nel black e nello sludge. Tre quarti d’ora scanditi da sei maestose traccie che rappresentano il debutto di questa band polacca che riesce ad integrare sublimi momenti atmosferici,
(Infernö Records) Ci sono alcuni dischi che sono facili da recensire: per la loro brevità, perché percorrono direzioni musicali già molto frequentate, per l’immediatezza del songwriting e la piacevole prevedibilità di alcune soluzioni. Non sono dischi brutti, ma difficilmente estenderanno la loro fama 



(SPV) Assieme a molti altri colleghi recensori, negli ultimi anni mi sono entusiasmato per tanti prodotti composti da giovani e giovanissimi nello spirito dell’heavy metal degli anni ’80: ho lodato (e sia chiaro, continuo a farlo!) dischi che non avevano assolutamente nulla di originale, ma erano capaci di ricreare,
(Xtreem Music) Sorprendente debutto per gli Iraniani Azooma, attivi dal 2004, inizialmente come cover band di Metallica, Death, Iced Earth. Ben presto il combo decide di scrivere canzoni proprie, orientandosi verso un death metal piuttosto brutale ed iper tecnico, con molte parti soliste dal sapore
(High Roller Records) Trentaquattro minuti di heavy/speed metal come nel 1984: fine della recensione. Gli svedesi Air Raid conoscono bene il loro target di pubblico e lo servono alla perfezione: chi ama gli Enforcer, gli Striker, gli Steelwing, i RAM e la relativa compagnia scandinava può comprare a occhi chiusi questo album,
(Quarock Records) Ti piace subito. Ti stuzzica. Riesce a incuriosirti, ma più di ogni altra cosa a viverlo, sentirlo, farlo tuo. “Dr. Fausten (Und der höllische Anleihe)” dei Modenesi Graves Of Nosgoth abbina blackened, gothic e alcuni elementi tipici dell’heavy