PIG’S BLOOD – “A Flock Slaughtered”
(Godz Ov War Productions) Secondo album per la band statunitense e a tre anni dal precedente omonimo. Sanguinari e marcescenti musicisti di Milwaukee, i Pig’s Blood presentano il death (altro…)
(Godz Ov War Productions) Secondo album per la band statunitense e a tre anni dal precedente omonimo. Sanguinari e marcescenti musicisti di Milwaukee, i Pig’s Blood presentano il death (altro…)
(Autoproduzione) Recensendo la reissue di “Sword and Sorcery” avevo già segnalato le peculiarità dei serbi Númenor, capaci di mescolare il classico power a tinte fantasy con suoni più estremi ed oscuri. (altro…)
(Vic records) Primo ed unico album per Infected, formazione svizzera nata nel 1987e durata poco più di un paio di anni. Tra i prime movers della nascente scena death/thrash, la band elvetica ha raccolto a mio avviso molto meno di quanto (altro…)
(Nuclear Blast Records) Vent’anni di riff. Vent’anni di metal puro, vero, sincero. Nono album per la mitica band svedese che vede ancora il nucleo JB/Fox unito, creativo e maledettamente potente. In meno di quaranta minuti, dieci brani, questi signori (altro…)
(Comatose Music) Secondo album a sei anni da “Infinite Regress” per i sanguinari musicisti del New Jersey. Gli Embludgeonment si calano nel bagno di sangue brutal gore death metal per il quale (altro…)
(Spinefarm Records) Il cantante della metalcore band Black Veil Brides ritorna sui suoi passi da solista. Andy Biersack ha pubblicato un album nel 2016 e ora trova voglia, tempo (altro…)
(The Vinyl Division/Grey Beton Records/Inverse Records) I melodic/funeral doomsters finlandesi Red Moon Architect tornano a due anni dall’ultimo album (e singolo) con qualcosa che spiazza e devasta psicologicamente. Le (altro…)
(Revalve Records) Dopo pubblicazioni di piccolo cabotaggio, il passo importante per i Perpetual Fate arriva con il full length in questione. “Cordis” esprime bene il modo di suonare e di essere (altro…)
(Peaceville Records) La one man band norvegese Mork giunge al secondo album etichettato Peaceville (la discografia annovera quattro lavori, il precedente –recensione qui– fu il debutto con Peaceville), offrendo ancora una volta del black metal puro, oscuro, (altro…)
(AFM Records) Scatenato, passionale, musicista sanguigno. Danko Jones è lui, il solo. Voce da soulman, chitarra rovente con riff che fanno presa. Sezione ritmica energica e canzoni (altro…)
(Heavy Psych Sounds) Qualcosa di simile ad un nuovo album per Brant Bjork, il fantasioso batterista noto per la militanza nei Kyuss e Fu-Manchu. Non si tratta esattamente di un ‘nuovo’ disco per il semplice fatto che questi brani stanno prendendo polvere su uno scaffale da quasi un decennio. La storia racconta (altro…)
(autoproduzione) Al terzo EP i Locus Animae, un formato dunque che accoglie bene le intenzioni della band. Rivolti al prog, i novaresi usano soluzioni folk, blackened, symphnonic e (altro…)
(Helldprod Records) Sono portoghesi, sono al terzo album e hanno molto ben chiara un missione che intendono portare a termine con tutti i mezzi: contaminare con la loro musica ogni tomba, bordello e chiesa con l’unico fine di (altro…)
(VREC) Primo full length per Twelve Back Stones, band pesarese dedita ad un rock tosto, irriverente, groovy ed aggressivo,ma anche ricco di melodia. Dieci brani grintosi, a (altro…)
(Massacre Records) è nel DNA dell’etichetta tedesca concentrarsi su pubblicazioni heavy, thrash, power metal. Principalmente verso queste, come uno sguardo sincero (altro…)
(Southern Lord) “I Vertigo” introduce all’album chiarendo da subito che le tenebre sono davvero qualcosa di poco raccomandabile. Il riff monta con quel tono macabro e ossessivo, il drumming scandisce (altro…)
(Dissonance Productions) Suonano ancora come agli albori, cioè verso la metà degli anni ’80 gli Heretic della California, con all’attivo solo tre album, considerando appunto questo (altro…)
(Massacre Records) Un demo e ora un album per gli austriaci e thrasher SiliuS, dopo esperienze dal da palco al MetalDays in Slovenia, Nova Rock e Wacken Open Air, oltre a supportare (altro…)
(Edged Circle Productions) Rispetto al precedente album, “Persisting Devolution” (recensione qui), i norvegesi Inculter danno una bella pulita al suono in occasione di questo secondo album. Questa igiene un po’ è dovuta alla maturità (l’età di (altro…)
(Steamhammer / SPV) Dodicesimo album in studio, mica roba da poco la carriera dei Supersuckers. Eddie Spaghetti, bassista, cantante con una tendenza a raspare con l’ugola in stile Lemmy. (altro…)
(Concreto Records) Blackened dal taglio sinfonico, ma solo in grandi porzioni dell’album e con tinte oscure, tenebrose. Qualcosa di teatrale in alcuni momenti nelle linee melodiche (altro…)
(Century Media Records) Debutto… certo, ma con qualche riserva. Qui dentro militano personaggi molto noti: Shane Embury (Napalm Death, Brujeria), Russ Russell (produttore di At The Gates, Dimmu (altro…)
(autoproduzione) Tato e Chris collaborano a distanza, tra Italia e Stati Uniti, per definire questi tre brani che fanno da introduzione a quello che sarà poi il primo full length della (altro…)
(Volcano Records) Thrash e modern metal nato e sviluppatosi nella provincia di Vercelli. Nessuna grande città o metropoli, ma la tradizionale provincia italiana, pratica e operosa. L’occhio lungo dei D With Us è nel sapere assorbire il (altro…)
(DeFox Records) I Blondiefox sono stati un progetto interessante e molto originale che il mercato discografico non ha saputo premiare. I brani di questo EP risalgono ormai a vent’anni fa, ma solo oggi il vocalist Mirko (altro…)
(Blood Harvest Records/Helter Skelter ) I blacksters/deathsters americani Suffering Hour tornano dopo due anni dal loro full length di debutto “In Passing Ascension” (recensione qui). Questa volta si tratta di una specie di singolo (un solo (altro…)
(Scarlet Records) Dopo il debut “The fallen King”, i milanesi Frozen Crown tornano con il secondo disco: il sound si sposta ancora di più verso un modern power metal che incorpora elementi di melodic death, (altro…)
(Black Widow Records) Vi siete mai chiesti come suonerebbero i Death SS se non fossero il prodotto della mente di Steve Sylvester, ma di un altro membro della mitica band italiana? Una possibile risposta viene da questo intenso album, il lavoro ‘solista’ del (altro…)
(Nordvis Produktion) Con una line-up confermata rispetto ai precedenti due lavori, in particolare il favoloso “Ruinen” del 2016 (recensione qui), tornano con un nuovo maturo ed intenso disco i bavaresi Waldgeflüster! Con una musica (altro…)
(Scarlet Records) Perché riregistrare “Fragments of Insanity” che i Necrodeath hanno pubblicato nel 1989? Beh, perché non si dovrebbe? Epocale manifestazione di thrash e black metal (altro…)
(Street Symphonies Records/Burning Mind Group) Secondo album per Alchemy,formazione bresciana che già si era messa in luce per ‘ottimo debutto “Never Too Late”, risalente al 2016 (recensione qui). Tutte le ottime (altro…)
(Indie Recordings) Dopo un completo rinnovo, come già spiegato in occasione del singolo “Odius” (recensione qui), questi rockers finlandesi (ri)debuttano con un album ricco di fantasia, tecnica e coinvolgimento. (altro…)
(Nuclear Blast Records) “Bringer of Pain” mi è sembrato tutto tranne che un capolavoro: con lo sdoppiamento in Battle Beast e Beast in Black, mi appare ormai evidente che sono stati i primi ad andarci a perdere. Il quinto disco della band, (altro…)