THE NEGATIVE BIAS – “Lamentation of the Chaos Omega”
(ATMF) Il trio austriaco in questione non è certo composto da gente di primo pelo. Soprattutto il cantante può vantare una esperienza non indifferente nel panorama estremo mitteleuropeo, portando di fatto alla concezione di un album molto (altro…)
(A Sad Sadness Song) Il nuovo lavoro dei Deadly Carnage è esattamente uguale ai precedenti. E proprio per questa ragione risulta completamente diverso, nuovo, originale, unico. E geniale. Il concept album va ben oltre le tematiche terrene,
(Minotauro Records / Blood Rock Records) Uno dei pregi che apprezzo maggiormente del progetto Tony Tears è l’imprevedibilità. Nonostante uno stile perfettamente riconoscibile, la band guidata dal poliedrico Antonio
(Memento Mori) Debut album per Pile Of Ecxrements, formazione greca dedita ad un death metal old school. Sin dal monicker della band risulta ben chiara la passione nutrita dai nostri per le tematiche gore e schifezze assortite;
(earMUSIC) I We Sell The Dead sono nati come un supergruppo, per lo meno per chi considera la Svezia come patria della musica estrema. Ex membri di In Flames, HIM, Spiritual Beggars e altri si sono uniti sotto questo nome per un progetto che
(Soulseller Records) Ormai una collaborazione solida e rodata. L’uomo che è tra quelli che sforna più album al mondo in un anno, insieme a una grande personalità, musicale e umana, realizzano il quarto album in cinque anni. Sono
(autoprodotto) EP strumentale… nessuna parola, ma un mondo di pensieri scatenati in cinque tracce di qualità. Paolo Carraro, chitarrista, da sfogo alla sua creatività con una band talentuosa e, evitando di fare il virtuoso
(Century Media) Nel 2013 i Death Alley nascono ad Amsterdam, poi due anni dopo il debut album “Black Magick Boogieland”. Questo “Superbia” è il secondo full length per una band che a tratti appare come se i
(Fuel Records) All’inizio era il symphonic black metal il verbo dei Nemesis Inferi, poi i bergamaschi sono passati a qualcosa di molto più diretto e istintivo, cioè un hard rock dallo spessore heavy e l’attitudine stoner. C’è
(Transcending Obscurity) Ultimamente l’India si sta dimostrando una realtà di primo ordine in ambito estremo: basti pensare ai Grossty, autori di un grindcore ottimamente suonato, feroce come si conviene ad una band del
(Nuclear Blast Records) Pochi giorni or sono, mi è capitato di ascoltare una promettente band inglese dedita ad un death metal classico di stampo inglese. Questa band si chiama Nihil Eyes, e nonostante l’esaltazione
(Nuclear Blast Records) “Host” prese i concetti di “One Second” e li spinse ai limiti. Limiti, o confini sonori, di una band che ha sempre corso contro corrente, rallentando quando tutti acceleravano, andando verso il singing
(Nuclear Blast Records) Venti anni (anzi ormai più di ventuno!) di onorata carriera per i Nightwish: niente di meglio che celebrarli con una mastodontica raccolta di 22 brani e 142’ di sviluppo. Nell’era digitale, prodotti di questo tipo hanno perso molto del proprio appeal,
(autoproduzione) Nell’ascolto di “The Great Solitude” si nota da subito la presenza dei synth. La formazione di Acquaviva Delle Fonti non presenta in formazione un tastierista, eppure i synth sono una cornice
(Argonauta Records) Gronda di una potenza inaudita “Swamp Wizard Rises”, album di debutto degli Hell Obelisco. Nonostante la genesi abbastanza recente, la formazione
(Scarlet Records) I milanesi Frozen Crown, creatura del polistrumentista Federico Mondelli, vantano due donne in formazione: oltre alla singer ‘Jade’ Etro c’è anche la dotata chitarrista Talia Bellazecca, di origini cubane e appena diciottenne.
(Satanath Records/Death Portal Studio) Nella cultura ebraica ‘Hak-Ed Damm’ significa grossomodo ‘campo di sangue’ ed è legato alla figura di Giuda, si proprio quello della Bibbia. Unite questo al titolo dell’album e considerate che il
(Season Of Mist) Ristampa da parte della Season Of Mist dell’eponimo debutto dei thrashers austriaci Insanity Alert. Lo stile della formazione di Innsbruck pesca a piene mani dal thrash
(Svart Records) Un paio di anni fa il debutto di questa prog rock band finlandese mi entusiasmò (
(Eclipse Records) Atmosfere maestose, sinfoniche, contrastate da deathcore, thrash e un tocco di groove. “Great Olden Dynasty” è il metal contemporaneo, quello che implementa più cose, stili e pesta ma in maniera
(Scarlet Records) Qualche anno fa, quando durante una intervista a Terence Holler, ricevetti una risposta strana: “Noi si ha una matrice, una base, un po’ più thrash, il riffing… siamo considerati progressivi, ma più che progressivi siamo tecnici.” (
(Diamonds Prod) Un concept strumentale che rappresenta il percorso dalla valle sottostante fino alla cima dell’Olimpo, ed oltre, incontrandone tutti i vari abitanti, ovvero Dei, giganti e titani. Il titolo dell’opera
(Inner Wound Records) Utile ristampa del debut dei Pyramaze, gloriosa band power metal proveniente dalla Danimarca, che ha visto militare fra le proprie file anche Matt Barlow. “Melancholy Beast”, originariamente uscito nel 2004, viene ripresentato con la bonustrack “The Wizard”,
(Autoproduzione) Tornano a due anni di distanza dall’ottimo debutto “Verrà La Morte Ed Avrà I Tuoi Occhi” i grossetani Colonnelli, band fondata dal cantante/chitarrista Leo Colonnelli, unico membro sempre in formazione dal 2012. Il loro thrash metal è potente e diretto al punto giusto, mitigato spesso da ottimi spunti
(Century Media) Album intenso, anche strano, certamente sorprendente. Atteso questo terzo lavoro dei texani che in fatto di riuscita probabilmente superano
(Season of Mist) La band nasce come side project del chitarrista dei Bestial Warlust, allucinante esempio di estremismo musicale. KK ha cresciuto
(autoprod. / Black Widow) Come un piano sequenza, così è la musica di L’Albero Del Veleno. Qualcosa di cinematografico, una colonna sonora perpetua che fluisce con continuità. L’anno è il 2010, l’albero germoglia e persegue l’obiettivo
(Autoproduzione) Per anni siamo stati abituati a dividere il death metal in due scuole distinte: quella statunitense e quella scandinava, dimenticandoci spesso o lasciando in secondo piano
(EarMusic) Se provo a pensare a quanti anni sono passati da “Angels cry” mi sento quasi male… da allora, negli Angra è cambiato quasi tutto. Il singer è adesso Fabio Lione, come tutti sanno, e con l’abbandono di Kiko Loureiro
(Dine Alone Records) Certi progetti nascono sotto una buona stella… e la stella dei Seagullmen ha se non altro fornito una luce nel mare della musica. Già da tempo si era sentito di questo progetto folle fin dalle premesse, essendoci il batterista dei Tool
(Vicrecords) Ancora tutt’oggi osannato da molti come il loro disco migliore, “As Jerusalem…” uscì nel lontano 1996 ad opera di una coppia di ragazzi israeliani rappresentando qualcosa di tremendamente nuovo per la musica estrema, a partire
(Shadow Kingdom) Stupefacente debutto discografico da parte dei Troll, band proveniente dall’Oregon, da non confondersi con l’omonima formazione black metal norvegese. In realtà questo album era uscito autoprodotto dalla band nel 2016 solo in
(Xenoglossy Productions) Buon esempio di black metal per il toscano Warrior, espresso in poco meno di tredici minuti. La title track e “The Hollow Man” costituiscono questa piccola pubblicazione comunque intensa. La
(Svart Records) I nipponici Anguis Dei mi hanno spaventato, sembrava dall’intro di essere di fronte al solito black (troppo) sinfonico. Per fortuna si trattava solo di un’apertura, giusto per lasciare lo spazio ad un paio di tracce di