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AC/DC @ Autodromo Enzo e Dino Ferrari, Imola. 9 Luglio 2015.
Ci sono eventi che ti emozionano già prima che lo spettacolo cominci. Grandi eventi fatti per essere ricordati con piacere tra una quarantina di anni, quando con una non celata soddisfazione potrai dire: “io c’ero”. La calata degli AC/DC in Italia dopo la data di Udine del 2010 era partita col botto già a dicembre, con 75000 biglietti venduti ad appena un quarto d’ora dall’apertura dei box office. Il bel paese ha sempre seguito con calore Angus e soci, che per l’occasione hanno voluto rincarare la dose e offrire ai loro adepti un concerto in vero stile anni ’80. Niente pacchetti vip o altro. Location immensa (piazzale della curva Rivazza) e vecchia formula “chi prima arriva meglio alloggia”.



Una serata poderosa nel bel mezzo dell’estate.



(Tsunami Edizioni) Nel 1992 i Rage Against The Machine debuttano con il loro album omonimo. Un disco epocale, nel suo genere, uscito nel periodo giusto in cui l’heavy metal stava vivendo una fase di flessione e stavano prendendo piede sonorità alternative, minimali e ruvide, come 
“PAN-DEMONIUM RISES” era il nome dell’evento di questa serata. Ma quando c’è dello svaccatissimo glam/hard si alza un po’ di tutto… dall’umore agli ovvi doppi sensi sessuali, dal gomito a qualsiasi additivo per la psiche. Dal volume alla stessa soglia tra spettacolo e casino furioso.

















Una delle due tappe italiane del tour dei 














Intensa serata al Locomotiv di Bologna. I gruppi sul palco sono senza definizione. Unici. Speciali. Non è metal in senso puro. Ma lo è in senso esteso. Non è black metal, ma forse le origini sono quelle. Non è prog, ma ne integrano tanto. È pura espressione artistica. Ed il Locomotiv è risultato essere la location perfetta per un simile evento.
Pur non avendo mai seguito con attenzione la loro carriera, ho sempre ritenuto gli Evergrey come una delle realtà più interessanti d’Europa in ambito power/progressive metal. Da quando, nel 1999 ho ascoltato il loro 
(Tsunami Ed.) La prefazione di questo testo della Tsunami Edizioni è praticamente universale: è la storia di tanti di noi e di come ci siamo avvicinati metal. L’approccio è passato attraverso situazioni a volte casuali oppure strambe, ad esempio su come ci si procurava la musica, oppure sul tipo di supporto per l’ascolto e degli amici che ce lo fornivano.
“Ti farò conoscere Serj”. Così aveva detto e, siccome la sua determinazione nel fare le cose è spaventosamente grande, prima o poi doveva accadere.
(Tsunami Edizioni) Vorrei definire questo libro il “manuale definitivo per l’uso e la comprensione degli Scorpions”. Anzi, credo che questo è stato il titolo ufficiale fino alle ovvie firme con le case editrici! Martin Popoff è il perfetto signor nessuno: ha poco più di 50 anni, faceva un lavoro
“Necrosi.”: s. f. [dal lat. tardo necrōsis, gr. νέκρωσις, der. di νεκρός «morto»]. – In patologia, complesso di alterazioni strutturali irreversibili, dovute a cause di diversissima natura, che comportano la perdita di ogni vitalità, ossia la morte, di gruppi cellulari, zone di tessuto, porzioni di organo in un organismo vivente. (treccani.it)
Venerdì 27 Marzo. Primo giorno delle due date in Italia dei Monolith Deathcult, che tornano nel nostro paese per rimediare ai problemi tecnici sofferti al
Sinceramente non ne capisco un cazzo di locali, associazioni, circoli, tessere. A me basta ci sia un palco dove suona quello che mi piace. Ed un bar con dell’alcol e molta caffeina. Poi questi posti cambiano nome, aprono, chiudono, oggi sono un night, domani una venue (o viceversa). E’ -per me- un casino. Ma in qualche modo, mesi fa, intuisco che i francesi Nocturnal Depression, geni del DSBM, vengono da queste parti. In Italia!
“Un Gran Bel Putiferio” è la frase espressa dal gestore del Colony di Brescia, con fare profetico, 4-5 giorni prima dell’evento, quando già doveva fare i conti con l’organizzazione e si prevedeva un afflusso sul tosto pesante.
L’abbiamo vista scatenarsi sul
Tra la valanga di concerti che i Susy Likes Nutella stanno facendo, era prevista una data al mitico Grind House di Padova. L’evento è tosto: solo la band, nessun supporter… e Martyna Smith sul palco, l’estrema performer dei Death SS (JJ, il leader della band ed il batterista Carranza suonano con Steve Sylverster nei WOGUE, e JJ è anche songwriter per i Death SS stessi). Arrivo sul presto.
Buon anno!!!!
Ancora un estratto dall’ultimo numero della fanzine “Nessuno Schema”. Metalhead ringrazia Claudio Canclini, il papà della fanzine, per la concessione dei testi e per la sua divertente e capace narrativa!