Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
AIR RAID – “Point of Impact”
(High Roller Records) Trentaquattro minuti di heavy/speed metal come nel 1984: fine della recensione. Gli svedesi Air Raid conoscono bene il loro target di pubblico e lo servono alla perfezione: chi ama gli Enforcer, gli Striker, gli Steelwing, i RAM e la relativa compagnia scandinava può comprare a occhi chiusi questo album, (altro…)
(Quarock Records) Ti piace subito. Ti stuzzica. Riesce a incuriosirti, ma più di ogni altra cosa a viverlo, sentirlo, farlo tuo. “Dr. Fausten (Und der höllische Anleihe)” dei Modenesi Graves Of Nosgoth abbina blackened, gothic e alcuni elementi tipici dell’heavy
(Autoprodotto) Mi piacciono le autoproduzioni. Pur non essendo una prerogativa sufficiente, risulta spesso necessaria per chi vuole dire la sua senza bisogno di accontentare nessuno oltre a se stessi. Niente ore e ore di mixaggi, tracce su tracce, prove e controprove. No, in questo caso di solito si affitta uno studio
(Memento Mori) Provengono dalla scena di Boston i Zealotry e da buoni americani si esprimono attraverso un death metal piuttosto ragionato, fatto con sequenze e parti che si incastrano attraverso un atteggiamento dinamico e variabile. “The Charnel Expanse” è
(Limb Music) Dopo un album omonimo autoprodotto nel 2011 i Firewölfe devono aver suscitato interesse, tant’è che sono stati reclutati tra le schiere metalliche della tedesca Limb Music. Allora: cosa dobbiamo aspettarci da questo combo statunitense? Osservando il flyer promozionale mi si parano di
(Cyclone Empire) Già conosciuti in Metalhead per gli album “Deathevokation” (
(Autoproduzione) Dop due ep, i tedeschi Darkest Horizon si sentono pronti per il full-“length”, e dispiegano 55 minuti di epic death metal che ha molti punti di contatto con gli Ensiferum, i Children of Bodom e soprattutto i Wintersun, data la comunanza di temi spaziali e metafisici. Per il genere suonato,
(Autoproduzione) Dal Missouri mi arriva inaspettatamente uno di quegli album power metal sinfonico anni ’90 come piace a me: lo compongono gli Alsatia, formazione all’esordio ma con un sogno per niente modesto, ovvero quello di sfondare non solo in USA, ma anche in Giappone e in Europa!
(Pure Steel) Fra le band di giovanissimi che suonano heavy metal rock come negli eighties, ovvero quella miscela primordiale di heavy metal classico, NWOBHM, speed e hard rock patinato, i californiani Space Vacation sono certamente fra i più capaci: 
(Kaotoxin Records) Split cd all’insegna della musica estrema quello proposto dagli Atara e dai Miserable Failure. Le bands, entrambe Francesi, mostrano due modi diversi di intendere il grindcore: i primi si rifanno molto alle sonorità che hanno reso grandi acts come Napalm Death e Terrorizer, con un
(Cold Raw Records) Annunciato come un EP, “Don’t Worry, It Will Be Worse” è forse qualcosa di più per Dasap. Questo moniker è pilotato dal francese Julien D., il quale ha alle spalle due progetti, uno chiamato Element, con un demo tape
(Aenima Recordings) Interessantissimo debutto per i Piemontesi Egosystema, band nata solo nel 2013, m a con una maturità compositiva invidiabile nonostante la recente formazione. Il genere che propongono è una commistione tra post grunge, echi nu metal ed heavy metal moderno sulla scia degli Alter Bridge, con i testi in
(Autoproduzione) Per iniziare bene il 2015, da Terni ci arriva l’ep di debutto dei Nightraid, che ci offrono quattro pezzi assai godibili e spontanei fra hard rock ed heavy metal. Si comincia con l’arrembante “Stanby”, non lontana da certe cose di Pino Scotto o della Strana Officina: 
(Pure Steel) Conoscete la storia: i Wretch sono una delle tante band sorte a metà degli anni ’80, messe nel ghiaccio per due decenni e risorte in quest’epoca di revival. I nostri hanno conseguito ultimamente, devo dire, una certa notorietà, dato che la loro “Make this Garden burn” è da qualche tempo la ‘sigla’ dell’Headbangers Open Air.
(Svart Records) Terzo album per questi doomster Neo Zelandesi; la semplice ma bellissima copertina rappresenta una stella del mattino che porta a una mancanza di respiro, totale oscurità, galassia di suoni cupi, graffianti, travolgenti… tutte sensazioni che emergono da un album veramente pesante, ben registrato, estremamente elettrico. E stupendo
(Massacre Records) Fa piacere rivedere in pista, dopo un silenzio di ben sette anni, i Messiah’s Kiss: significa che Mike Tirelli ha vinto la sua lunghissima battaglia contro il cancro, ed è potuto tornare a esibirsi dietro al microfono! Fatti gli auguri, doverosi, bisogna però dire oggettivamente che il quarto disco
(Pure Underground) Conosco i fiorentini Renegade per la loro onorata militanza con la sempre eccellente My Graveyard Productions: li ritrovo ora, a qualche anno di distanza da “W:A:R”, con questo quarto album che esce per la Pure Underground Records. La band non ha nulla da dimostrare a nessuno,
(Bakerteam Records) Conosco il cantante Joe Cagianelli per la sua lunga militanza nei Derdian: dopo aver lasciato il combo power metal, il nostro ha costituito il trio Starbynary, dedicato piuttosto a sonorità progressive. “Dark Passenger” è l’esordio e mette in musica le vicende di Dexter, il famoso serial killer di serial killer!
(Edged Circle Productions) Bene, ragazzi. Prima recensione per il sottoscritto. Magari è un tantino puerile, ma mi sento emozionato. Si, emozionato, perché comunque sai che nel tuo piccolo stai per contribuire a una passione che di sicuro accomuna chi scrive a chi legge queste poche righe. Passione
(autoprodotto) L’Aleph è forse uno dei primi segni alfabetici dell’umanità, ed è anche un simbolo essenziale ed importante nella cabala, nella religione, nel concetto spirituale dell’umanità e della sua storia. E’ su questo che ruota il nuovo progetto di questo trio Italiano, il quale si orienta su un rock malinconico e riflessivo, un progetto che punta in alto, già pronto per espandersi
(Hells Headbangers) Inizialmente pubblicata come un triplo vinile in 500 copie delle quali 100 in una confezione molto particolare, la Hells Headbangers ristampa questa raccolta degli svedesi Sorcery nel formato doppio CD. “Unholy Creations” raccoglie
(Cold Raw Records) Band russa giunta al secondo EP, anche se ufficialmente si parla di demo, ma sia per qualità audio che per ferocia ben espressa, “Demo MMXIII” è un vero e proprio extended play. Tra l’altro il precedente demo, “On the Other Side”del 2012, è
(Cold Raw Records) St. John’s è in Canada ed è la capitale di Newfoundland e Labrador, la città è ubicata nella penisola di Avalon e guarda verso l’atlantico e l’Europa. È il primo pezzo di Canada che si trova venendo da oriente. Avamposto. St. John’s non
(Autoproduzione) Sviluppato su un tema diviso in quattro atti, cioè guerra, inverno, sogno e vendetta, “De Diebus Fastis Nefastis Infaustis” raccoglie una sorta di viaggio psichico nella vita e le sue diverse fasi. Spesso quando si ha a che fare con l’argomento ‘vita’, i toni sono sempre
(Doomentia Records) Dopo essere rimasto freddo e non particolarmente entusiasta da “Trenches of the Netherworld” e “In Permanent Twilight”, mi ritrovo adesso a lodare senza mezzi termini quanto gli Usurpress sono stati in grado di tirare fuori per questo secondo album.
(Hells Headbangers) A distanza di nove anni dalla precedente release “No Survivors”, ritornano con un nuovo album gli Statunitensi October 31, band capitanata dal carismatico singer King Fowley, già cantante e batterista dei Deceased. Lo stile musicale non si discosta molto da quello dei lavori precedenti, offrendoci un interessante
(Inverse Records) Una gestazione durata dodici lunghissimi anni. Demo ed EP, decine di concerti… ma solo ora i finlandesi -di Turku- riescono a giungere al debutto; sicuramente una ammirevole determinazione, passata anche per molteplici cambi di line up. Ma “Amal’l” vale l’attesa, vale la perseveranza in quanto è un album breve
(Sparkle Music Management) Disco solista del virtuoso degli Arthemis: Andy. E qui si aprono le porte della sua creatività, pura libertà, puro sfogo artistico senza confini, senza limiti. Tre quarti d’ora di chitarra circondata da altri ottimi musicisti, tre quarti d’ora di esaltanti pezzi strumentali che mi ricordano artisti capaci di
(Scarlet Records) Ancora una volta prodotto presso gli studi di Giuseppe Orlando, il nuovo album dei Kaledon, l’ottavo della loro discografia, si focalizza come il precedente su una singola figura della “Legend of the forgotten Realms”: in questo caso il re Antillius, re di Kaledon stessa.
(Hells Headbangers) Quarto album per gli Statunitensi The Lurking Corpse, band che mescola con buona personalità le influenze horror/punk dei seminali Misfits, ai quali si rifanno anche dal lato estetico, con il metal dei Mercyful Fate; a tutto ciò vengono aggiunte potenti bordate thrash/death sullo stile dei primi Sodom. Questo mix apparentemente eterogeneo,
(Comatose Music) Da qualche anno a questa parte, la scena estrema ha allargato i propri orizzonti geografici, con bands provenienti dalle più disparate parti del mondo; basti pensare agli Israeliani Melechesh, o i loro connazionali Orphaned Land per capire che la scena è attiva anche in posti inusuali per il
(Terror Noise Records) Ultimamente stiamo assistendo ad una vera e propria invasione di bands thrash metal, molte delle quali provengono dal Bel Paese. Sono in molti a bollare questo rinnovato interesse come l’ennesima moda passeggera alla quale accodarsi. Chiacchiere da bar, dove tutti sono esperti, un po’ come nel calcio, in cui sono tutti quanti sono
(Saturnal Records) Crudele brutalità dalla Finlandia. Il black metal dei Blood Red Fog, oltre ad essere violento e privo di modernismi, ha una caratteristica marcatamente instabile, uno stato di pazzia che aleggia durante tutti questi trentasei minuti, uno stato folle evidenziato da una produzione sporca, asfissiante e da un