Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
ORDEN OGAN – “Ravenhead”
(AFM Records) Fra le (poche) band di power metal tradizionale ancora in circolazione, gli Orden Ogan sono sicuramente fra le più rappresentative: anno dopo anno, album dopo album i tedeschi si sono costruiti (soprattutto in patria) una buona fama, aumentata dalla fortuna (altro…)
(Nuclear Blast Records) Per ben due volte, in occasione dei precedenti full-“length” (
(Myo) Avete presente quel modo di fare thrash o crossover che spesso veniva definito mosh o in seconda battuta moshcore? I veneziani Oltrezona rientrano in quel modo di suonare, con l’importazione di qualche cenno metalcore. Il metal degli Oltrezona è
(Pulverized Records) Totalmente devoti alle sonorità death metal che imperversavano in Scandinavia negli anni ’90, i Malesi Lavatory danno alle stampe questo “Morbid Terror”, album che ricalca in maniera calligrafica le gesta di Entombed, Dismember e Grave, con qualche leggera influenza death di
(Another Side Records) Da Kiev in Ucraina ci arriva il secondo, gustoso ep degli Azathoth Circle, female fronted band che fa della varietà sonora la propria carta vincente. Tre i brani di questo prodotto che esce, purtroppo (almeno per quel che mi riguarda) solo in digitale. “Attack over again” ha un piglio
(Fono ltd.) MetalHead continua il proprio rapporto privilegiato con i paesi dell’est europeo: molto spesso siamo i soli a informare i lettori italiani su alcune realtà musicali della zona… stavolta tocca ai Septem Voices, band symphonic gothic metal dalla Russia,
(Autoproduzione) Dalle ceneri di una band chiamata Re-Creation, i tudertini Shadowbreaker sono assai risoluti nel tenere alta la bandiera del metal made in Italy. Tre i brani presenti in questo demo: la opener “Uranium 235” ha quasi dei toni progressive, mescolati a un mood sabbathiano,
(Autoproduzione) I Phantasmal vogliono riuscire nel delicato compito di fondere Black Metal e Heavy Metal anni ’80. E tutto sommato ci riescono. In questo demo del 2014 (il duo americano è attivo dal 2012) i nostri cercano di plasmare su disco il loro intento, forgiando tre tracce piuttosto
(Blood Harvest) Feroce debutto discografico per gli Energumen, duo Svizzero che esordisce con questo EP 7” contenente tre brani, per un totale di tredici minuti di assoluta violenza sonora. Il genere che propongono è un death/black metal, con qualche incursione nel grind grazie a ritmiche velocissime ma sempre estremamente varie e fantasiose, che rendono l’ascolto avvincente. Si tratta sempre
(Razzia Notes) Alla faccia delle buone intenzioni! I Dead Soul sono voluti entrare in scena col botto a giudicare dalla quantità di uscite discografiche dal 2012 ad oggi. Tre singoli e un album all’attivo per questo duo svedese che si è messo al calduccio sotto l’ala protettrice della Razzia Notes di Anders Fridén (In Flames). Come mai tutta questa fiducia da parte della label? In realtà dopo un ascolto
(Hells Headbangers) Diciamocelo pure: gli americani Nunslaughter amano l’Italia. Noi sappiamo coccolarle, le band che meritano. Poi loro ci ripagano spesso e volentieri con calate puntuali nel nostro belpaese e/o con uscite discografiche ad hoc. E il gruppo in questione per fortuna usa entrambi gli
(Memorial Records) Altra proposta interessante della Memorial Records, etichetta che offre continuamente cose di qualità. Gli standard sono sempre alti. Gli Atoj sono un insieme di post metal-hardcore con momenti mathcore, ovvero una band post metal che gioca
(Inverse Records) Con una copertina decisamente minimale si presenta sul mercato “Shelter”, il terzo album dei finlandesi 2 Wolves. Un disco breve, che a mio giudizio non mostra particolare inventiva né un grande songwriting. Già in passato mi sono interrogato sulla politica della Inverse Records,
(Dark Essence Records) “Gamle Norig” è posta al principio di “Stridens hus” e lo apre con magnificenza, attraverso un riffing chiaro, ricco di melodie fresche. Non sono accordi che plasmano malvagità, piuttosto è l’esibizione di nenie, motivi e refrain che sono 
(Autoproduzione) Preceduto dall’ep digitale “Beer Bloodbath” (che però voleva soltanto suscitare nuovo interesse per la band, dato che praticamente tutti i brani presenti o erano già stati pubblicati, o si trovano sul nuovo disco), ecco il nuovo full-“length”, il terzo, degli spagnoli Incursed, dediti a un battle metal dai toni molto epici e potenti.
(Mighty Music) Ben strano, il debut dei russi Estate: di base, questi ragazzi (assai simpatici nell’immagine) suonano un power metal tastieratissimo, da qualche parte fra Sonata Arctica, Freedom Call e Pathfinder, ma il loro “Fantasia” ha delle clamorose cadute di stile, e una disomogeneità di fondo
(Against PR) Gli Old Thunder sono una one man band del Kentucky, nuova incarnazione del progetto Sulphur Grace: debuttano sul mercato con un ep di funeral doom di quasi mezzora. “June2, 1910” è abbastanza dinamica nei suoi quasi dieci minuti di sviluppo,
(Mighty Music/Target) Dannatamente grintosi, maledettamente esplosivi! Tuonano dalla Danimarca, e come i compaesani D-A-D producono un rock poderoso, personalissimo, ottimamente suonato e composto, e questo secondo omonimo lavoro offre quasi cinquanta minuti di hard rock pesante, ricco di groove, ricco di
(Iron Bonehead) Senza tregua la costante devastazione del mondo da parte delle releases della Iron Bonehead. Tanto per iniziare l’anno sotto i migliori auspici, festosi auguri, feste luminose e piene di allegria, ecco uno split all’insegna della pura negazione di quanto sopra, della vita stessa. Il titolo dello split è decadenza
(Avantgarde Music) Il black metal dei Sordide sprigiona melodie angoscianti, cariche di misantropia e odio verso il creato. Il modo di suonare di Agorn e Mortenak, i due musicisti che si cimentano in questi sette brani da quarantaquattro minuti, è maestoso.
(Metal Scrap Records) Secondo ep per gli ucraini Dreams of Victory, attivi fin dal 2002, che trattano in questo quarto d’ora di symphonic gothic metal delle tragedie che hanno attraversato in questi mesi la loro terra natale. Il problema della band mi sembra l’assenza di un cantante di rilievo,
(Cold Raw Records) Sussurri, dicerie e qualche parola scritta carpita in giro, mi avevano fatto intendere che il nome Malamorte fosse qualcosa di notevole. Ricevere dalla Cold Raw “Tha Fall of Babylon” per scriverne la mia opinione, mi ha restituito la
(Rapture Records e altre) Giunti alla settima pubblicazione (di cui il terzo full “length”) i brasiliani In Torment lasciano davvero senza fiato. Una band che a parere di chi scrive non avrà alcuna difficoltà ad affermarsi a livello sia nazionale sia internazionale.
(Blood Harvest) Debutto discografico per gli Statunitensi Kurnugia, band nata nel 2012 e formata per tre quarti da ex membri dei deathsters Decrepit. Nei due brani contenuti in questo EP, l’influenza della band madre è palese, anche se le atmosfere oscure dei Decrepit sono parzialmente accantonate in favore di un sound più
(Maple Metal) Secondo album per i canadesi Suddenflames (sì, si scrive tutto unito), band di classico heavy metal con venature power in forza alla conterranea Maple Metal. Nessuna sorpresa e tanta energia nei nove brani di media durata di questo disco, che offrono un intrattenimento disimpegnato per defenders tradizionalisti.
(Hells Headbangers) Se si parla dei Perdition Temple bisogna parlare di quella macchina frantumaossa che risponde al nome di Angelcorpse. Perché qui siamo di fronte a una delle tante creature musicali sfornate da Gene Palubicki (qui solo in veste di chitarrista) dopo lo split con il resto della band nel 2009.
(My Kingdom Music) Appena tornati da una tournee europea con Tarja, i Crimson Blue ci propongono il loro secondo disco: è ancora una volta la My Kingdom Music a farsi paladina, in Italia e nel mondo, di sonorità moderne e intriganti, fra gotico, elettronico e avantgarde, come quelle proposte dai russi. Si inizia con “Locust”,
(Unique Leader) Primo full length per i Perugini Bloodtruth, nati nel 2009 come side project di Paolo Rossi e Francesco Paoli dei Fleshgod Apocalypse, ai quali si è unito il chitarrista Stefano Rossi Ciucci, unico membro superstite di quella line up. Fin dall’inizio, il gruppo si allontana dalle sonorità della band
(Mighty Music) Nel debut dei danesi Annominus c’è un po’ di tutto, quindi i puristi stiano decisamente alla larga: i nostri offrono all’ascoltatore un cocktail di melodic metal ruvido, un po’ di groove a stelle e strisce, sprazzi di power tedesco e addirittura qualche sonorità grunge o post grunge
(Nuclear War Now Productions) EP di debutto per i Canadesi Revenge, band nata una quindicina di anni fa dalle ceneri dei Conqueror. La proposta musicale del combo è un mix di death, thrash e black metal basati sull’impatto, un assalto frontale in cui è precluso ogni accenno alla melodia, a favore di una ferocia esecutiva
(autoprodozione) Adoro tutto quello che sta dietro agli italiani Hell’s Chopper. Citando la loro presentazione, ovvero “motociclette, ballerine mezze nude, alcol, notti senza fine, sudore e Rock’n’Roll”, posso sentirmi completamente… a mio agio! Sono sicurissimo che una band come questa,sul palco di un
(autoprodotto) Natura. Oscurità. Sofferenza. Soffocamento. Una unione dissacrante di elementi post metal che trovano le radici nel black e nello sludge. Tre quarti d’ora scanditi da sei maestose traccie che rappresentano il debutto di questa band polacca che riesce ad integrare sublimi momenti atmosferici,
(Infernö Records) Ci sono alcuni dischi che sono facili da recensire: per la loro brevità, perché percorrono direzioni musicali già molto frequentate, per l’immediatezza del songwriting e la piacevole prevedibilità di alcune soluzioni. Non sono dischi brutti, ma difficilmente estenderanno la loro fama
(SPV) Assieme a molti altri colleghi recensori, negli ultimi anni mi sono entusiasmato per tanti prodotti composti da giovani e giovanissimi nello spirito dell’heavy metal degli anni ’80: ho lodato (e sia chiaro, continuo a farlo!) dischi che non avevano assolutamente nulla di originale, ma erano capaci di ricreare,
(Xtreem Music) Sorprendente debutto per gli Iraniani Azooma, attivi dal 2004, inizialmente come cover band di Metallica, Death, Iced Earth. Ben presto il combo decide di scrivere canzoni proprie, orientandosi verso un death metal piuttosto brutale ed iper tecnico, con molte parti soliste dal sapore