Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
DEVANGELIC – “Resurrection Denied”
(Comatose Music) Se ti chiami Devangelic e nella copertina (di Toshihiro Egawa) del tuo primo album raffiguri il Cristo decapitato e non solo, vuol dire che hai un sound equiparabile ad un assassino senza scrupoli. Sound grosso e grasso, cupo, growl profondo, drumming in stile macchina di morte. (altro…)
(Autoproduzione) Debut album per Oylokon, progetto nato dal chitarrista bassista Runes, già attivo con i pop rockers Rossometile e Mucillina. Questa volta il genere in cui si cimenta è un thrash/death old school, sulla scia di acts come Bathory e primi Celtic Frost. La line up è completata dal singer Reinblood, dotato di una timbrica rauca, via di
(Eleven Seven Music) Terzo capitolo per questa band nata quasi spontaneamente per mettere in musica il fantastico “The Heroin Diaries” (2007) ovvero il (primo) libro del bassista dei Motley Crue, Nikki Sixx. Sixx A.M. comprende anche James Michael (voce) e DJ Ashba (Chitarrista anche
(SubsoundRecords/Narcotica Publishing) Musicisti che suonano. Improvvisano. Si abbandonano. E nessun vocalist. A cosa serve il singer, poi, se la tua musica parla (o canta?) da sola? L’Ira Del Baccano debutta con un
(UDR Music) Tutti sappiamo chi è Dave Lombrardo e quanto valga. Dopo Slayer, progetti e collaborazioni con Patton, Zorn e altri, Dave ha messo all’opera la sua mirabile tecnica per realizzare un album (il secondo, il primo era “Harmonic”) assolutamente fantasioso, insieme a Gerry Paul Lester, chitarrista
(Comatose Music) A tre anni dall’ottimo “The Death of Hope”, (
(Great Dane Records) Dieci anni e poco più di attività racchiusi in un periodo in studio cruciale per la realizzazione di un album fuori dal comune. Bello questo “Dreams Are Dead”. Sostanza, solidità, stile, melodie, l’insieme è tutto ciò. La band francese Arcania si produce in un thrash metal moderno, potente
(Red Cat Records) La new wave degli anni ’80 riedita nelle canzoni dei Secret Sight. Potrebbe essere uno spot per “Day.Night.Life” questa frase che trasmette immediatamente le intenzioni compositive della band di Ancona che si chiamava Coldwave. Il dark, le flebili discendenze del punk, le atmosfere
(Dying Victims) Trentacinque minuti di old school speed/heavy metal: l’esordio discografico dei giovani tedeschi Speedbreaker non offre niente di più… ma neanche niente di meno! Intendo semplicemente dire che siamo in presenza del classico prodotto con un suo pubblico ben determinato, che sarà ignorato
(Street Symphonies Records / Andromeda Dischi) Primo full length, a distanza di cinque anni dal mini “Born To Be…” per gli Highway Dream, band Cremonese nata nel 2008. Il loro stile pesca a piene mani dall’hard rock degli anni ’80, con sonorità robuste che in alcuni frangenti mi hanno ricordato i
(Iron Bonehead) Tre demo e adesso un 12”, un EP da quasi 30’ per i due finlandesi Cemetery Fog, cioè Kettunen e Filppu. Death metal primevo, di stampo scandinavo e cadute in un doom sepolcrale e a tratti epico. I brani sono piuttosto lunghi e sono tre in totale, considerando poi
(Mortis Humanae Productions) Sono di Nantes gli Incipient Chaos e suonano black metal. Sono in cinque e i loro nomi sono indicati da numeri romani. Hanno Facebook, un profilo su Bandcamp e “Sulphur” è, o dovrebbe essere, il primo lavoro realizzato. “Dovrebbe”, perché gli Incipients non
(Misantrof AntiRecords) Dopo “A Matter of Death” (
(Svart Records) Oscurità assoluta! Nessuna concessione alla speranza, alla positività nella musica dei Profetus, band Finlandese dedita ad un doom catacombale con voce death metal, un growling profondissimo, gelido come gli
(Crysella Records) “Everything that I crave” è il secondo album dei Frostbite, band gothic metal di Atlanta guidata da Christopher Lee Compton, vocalist attivo in diversi progetti di genere. Dopo l’intro “Nightmare”, dall’impianto gothic/industrial, “The Name of Blasphemy” conferma questi suoni secchi e netti,
(Fumaio Records / Narcotica Publishing) Arte in forma pura. E vi posso garantire tutto quello che emerge da queste cinque assurde traccie (meno di venti minuti) è esattamente quanto dichiarato, ovvero: “Energia delle sonorità heavy in trame irregolari che tornano all’ascoltatore in forma snaturata, in sottile equilibrio tra rigore
(Eat Lead and Die) Il lavoro dei Monsterworks è davvero apprezzabile. La band inglese si tiene continuamente ad un livello alto. Votati ad una capacita di composizione che tende a sperimentare, i Monsterworks nei propri pezzi creano una poetica interiore tale da portarli a punti melodici che sembrano
(Steamhammer / SPV) Probabilmente una delle migliori band nell’ambito thrash metal! Fino al 1990 i Mekong Delta erano nel mirino di chi scrive, poi sono stati persi di vista, solo ora però ecco la possibilità di ascoltare per una disamina completa un album, nuovo, dei Mekong Delta.
(Season of Mist) La magia della purezza di quell’antica lingua indoeuropea, l’Islandese. La magia di una terra misteriosa: accogliente ed attraente, ostile ed inospitale. Il profondo legame tra la sua arte moderna e la sua cultura antica. I suoni pieni di quella terra. I titoli delle canzoni che richiamano un sistema nordico di conteggio del giorno
(Pure Steel Records) Correva l’anno 1996: i californiani Steel Prophet, che sono attivi dal 1986 con un demo autotitolato, pubblicano un EP di 5 tracce, “Continuum”, che, come tutti gli altri loro lavori, paga dazio ai Queensryche e soprattutto ai Fates Warning dell’era John Arch, quelli dei primi tre album per intenderci! Puro heavy progressivo
(Listenable Records) Quinto album per i Francesi Otargos, band attiva dal 2001. Rispetto ai lavori precedenti, questo “Apex Terror” accantona parzialmente le atmosfere gelide ed oscure, comunque presenti, sterzando stilisticamente da un black metal con inserti industrial ad un sound più riconducibile al death metal, sferzato da frequenti
(Solitude Records) Ci ho pensato un po’ su, e ho concluso che la Spagna non ha una grande tradizione nel doom – e men che mai in quel sottogenere doom/gothic che si rifà alla scena inglese di metà anni ’90. Gli Helevorn, che vengono nientemeno che da Palma di Maiorca, sono quindi una novità per la scena del loro paese; e direi
(Sixsixsixmusic) Osservo questa semplice e minimale copertina e penso che, forse, non mi piace. Poi osservo meglio, e vedo la macabra idea di far morire colori, luce e riflessi di questa foresta, immortalata con un riflesso su uno specchio d’acqua. E’ con questa sensazione di immensa decadenza che mi immergo in queste tre lunghe tracce
(Steamhammer / SPV) Giovanissima band tedesca (il cantante/chitarrista ha appena raggiunto la maggiore età) piena di energia e gusto musicale. Quando debuttarono tre anni fa, il singer aveva solo quindici anni (!!!) ed ora sono già abbastanza maturi, almeno dal punto di vista compositivo ed artistico, per poter fare il prossimo passo.
(Chaos Records) Un tempo diffusi quasi esclusivamente nell’ambito estremo, gli split si stanno ormai affermando a 360°: credo convengano a tutti, band, promoter e etichette, ed ecco quindi il secondo prodotto di questo genere che mi capita fra le mani quest’anno ad avere a che fare con il doom. La grande particolarità di questo disco
(High Roller Records) L’ep “Mounting the World” dell’anno scorso (recensito
(Ossuary Industries) Terzo album per gli Statunitensi Torn The Fuck Apart, band proveniente da Kansas City dedita ad un brutal death dalle tematiche gore (titoli come “Digested Genitalia” e “Autopsy Of A Cunt” sono esplicativi, in questo senso). Il loro sound pesca a piene mani da acts come Suffocation e Monstrosity, alternando riffs
(Indie Recordings) Credo di essere l’anti-tutto. L’anti-media. L’anti-pensiero comune. Ed il tutto, la media ed il pensiero comune hanno sempre detto di tutto sui 1349. E’ stata definita band media, band povera di idee, band che va avanti solo perché c’è Frost alla batteria. Cazzate. E che dire della loro discografia? “Demonoir” è un grande
(Peaceville) Perché Paul Allender è andato fuori dai Cradle Of Filth? Al fatale evento Dani ha dato poche settimane or sono una sommaria spiegazione: “I problemi non sono tanto a livello personale, quanto il fatto che si sia trasferito in Minnesota e che il suo side project, i White Empress, gli stiano togliendo parecchio tempo a sua disposizione. Io ho ben due side projects, ma metto sempre al primo posto i Cradle Of Filth”. L’iniziale canzone
(Red Cat) Con un tale monicker, non è difficile immaginare quali siano state le origini dei romani Mindcrime: la band è nata nel 2009 come cover act dei Queensryche, ma ben presto i nostri hanno deciso di scrivere i brani originali che oggi compongono questo “Checkmate the King”. L’opener “Stormchild”
(Pavement Music / Soulfood Entertainment) Quarta uscita discografica per Pulvis Et Umbra, band nata a Cremona nel 2002 dopo lo scioglimento dei deathsters Phoneutria. Dopo vari cambi di formazione, due EP e un full length, questo ritorno sulle scene vede la presenza del solo fondatore Damy Mojitodka ad occuparsi di tutte le
(Debemur Morti) Il debut degli svedesi Sons of Crom ha rappresentato la croce e la delizia di questi miei ascolti settembrini, e forse il modo migliore per spiegarvi perché è passare direttamente al track-by-track… Il disco inizia con “Myrkrafar”, che ha il fascino dei Last Empire o meglio ancora
(Ektro Release) Progetto parallelo di musicisti appartenenti ad altre band, tra le quali i deathsters finalndesi Vorum. Solo che questa band dal nome impronunciabile non suona death, piuttosto un esplosivo rock’n’roll, pieno di energia, carica emotiva: decisamente travolgente. Solo tre tracce per ora .un EP-, ma molto convincenti: cantante in
(Glassville Records) Gradevole esordio rock per The Sixxis, da Atlanta, Georgia: una band giovane che però è già stata in tour con Wishbone Ash e Spock’s Beard. “Hollow Shrine”, come vedremo subito dal track-by-track, è un disco dalle due anime: i nostri tentano di essere sia ‘commerciali’ che musicalmente interessanti…
(Autoproduzione) Prodotti da Massimiliano Forte dei power/progsters 4th Dimension, i Balt Hüttar esordiscono sul mercato discografico con questo gradevole demo di quattro tracce, il cui titolo significa “Danza Cimbra”. I nostri, infatti, si fanno fieri sostenitori delle tradizioni della propria terra, il Veneto o più precisamente