RHAPSODY OF FIRE, due date in Italia nel 2022
Comunicato stampa
Tornano i RHAPSODY OF FIRE con le date a supporto del nuovo lavoro in studio “Glory For Salvation”, la cui uscita è prevista per il prossimo autunno, via AFM Records.
Saranno due gli appuntamenti: il 19 e 20 (altro…)
(Autoproduzione) In Spagna sopravvive ancora oggi una buona tradizione di folk/pagan metal; sarà il successo dei Mago de Oz, ma la penisola iberica sembra aver evitato quella specie di ‘estinzione di massa’ che si è avuta nel resto
(Mascot Records) Gli autori dell’album “Motherbrain” e di un sound melodico quanto d’impatto pubblicano un EP infarcito di collaborazioni. Quattro pezzi dei quali tre ospitano i contributi di musicisti di punta: Frank Bello degli Anthrax, l’ex Killswitch Engage 

(High Roller Records) Una delle caratteristiche delle band sudamericane di heavy metal classico è quella di pescare influenze dalle due sponde dell’Atlantico: suoni british e americani si mescolano spesso insieme, con risultati talora interessanti… I cileni Lucifer’s Hammer
(Sepulchral Productions) Il black metal del Québec è una stramaledetta garanzia! Il trio canadese che vede un ex Ossuaire, cioè Verbouc, voce, basso, tastiere, il chitarrista Mrtyu, oltre al batterista Mortheos coinvolto in diversi progetti della scena underground, sprigiona appunto il black metal tipico di quelle latitudini: ovvero vastità melodica, suoni graffianti e parzialmente scheletrici perché
(Hoepli) Scritto a quattro mani dal giornalista musicale Daniele Follero e dal chitarrista, docente e giornalista Luca Masperone, “La Storia di Hard Rock & Heavy Metal” è un corposo volume di quasi cinquecento pagine dalle sembianze di un saggio. È anche un po’ storia e un po’ cronistoria e senza ridursi ad essere un’enciclopedia. È storia perché Follero e Masperone scrivono narrando una
(Pulverised Records) Nuova proposta di devastazione e morte da parte della Pulverised Records che presenta una band ungherese creata da elementi di Gravecrusher e Mörbid Carnage. I Molis Sepulcrum si votano alle tipiche distorsioni del death metal svedese di trent’anni fa, come Grave e Dismember, oltre a qualche spunto statunitense quanto europeo. Sei pezzi con ritmiche
(Pure Steel Records) Ci sanno fare, i texani Byfist: una band che arriva a un debutto incredibilmente tardivo, essendo stata fondata nel 1987… in ogni caso, i loro demo avevano già circolato negli anni passati. “In The End”, che ha una delle copertine più belle (nell’ambito metal, naturalmente!) che veda da molto tempo a questa parte, allinea otto brani di media durata, come è tradizione in ambito US metal.
(Nuclear Blast Records) I Decapitated nascono nel 1996 e all’epoca erano dei ragazzini, bel lontani infatti dall’avere 18 anni. La prima registrazione fu un demo, “Cemeteral Gardens” del 1997 e l’anno dopo il demo “The Eye of Horus”. Poi nel 2000 la carriera accelera e proprio in questa accelerazione di ventuno anni fa, la band pubblica la succitata compilation contenente i suddetti