KATAKLYSM, il live clip ufficiale di “The Resurrected”
I death metallers KATAKLYSM hanno da poco pubblicato il nuovo album “Meditations”, su Nuclear Blast Records. Un regalo per i fan è il bonus DVD del nuovo disco. Il live DVD è stato filmato a Monaco, Germania durante il tour “A Moment in Time” il 21 Ottobre 2017.
La band ha lanciato il live clip ufficiale del brano “The Resurrected”, tratto dal DVD. In origine la canzone era la seconda del disco “Serenity in Fire”. Guardalo qui: (altro…)
(Fighter Records) Gli spagnoli Evil Hunter sono solo al debutto, ma si presentano come una band di musicisti di grande esperienza: godibile, ma nulla di più, il loro esordio di heavy metal abbastanza tradizionale. “Surf the Waves”
(Sounds Of Subterrania) Secondo album per The Courettes, duo danese-brasiliano autore tre anni or sono del debutto “Here Are The Courettes” (ma che fantasia!). La proposta rimane piuttosto invariata: garage rock caratterizzato da
(SGW Productions) È caos questo album e anche dozzinale nella qualità. Lo si evince guardando la copertina, ma andando oltre le apparenze, il punto è che la musica dei Peosphoros è qualcosa che viene fuori da una serie di concetti che stanno insieme
(Comatose Music) Formazione di nuova fattura, non strutturata però da musicisti sprovveduti. L’etichetta avrà già fatto intendere agli appassionati che i texani Flesh Hoarder si dedicano ad un brutal death metal con qualche concessione grind e gore, attraverso la sapienza
(Signal Rex) Occulti e fumosi, gli islandesi Ljáin sono attivi solo dal 2016. Anzi, è attivo, visto e considerato che si tratta di una one man band ideata da H.V Lyngdal (Martröð, Wormlust). In curriculum ci
(I, Voidhanger Records) Primo full length per Eigenlicht, formazione statunitense formata da elementi di Skagos e Fauna, due realtà di spicco della scena black a stelle e strisce. Già con il 
(Autoproduzione) Immagine glam, ma tutt’altre sonorità per i losangelini Salems Lott, che dopo due ep debuttano con questo variegato “Mask of Morality”. Il torrenziale power/thrash di “Gestapo (Enigma)”, che ha anche qualche velocissimo passaggio alla Dragonforce,
(Battlegod Productions) Reissue della metal opera che Andreas Nergård, batterista norvegese, aveva pubblicato originariamente nel 2013: i brani sono stati ri-registrati ed è stato aggiunto un ulteriore pezzo alla scaletta.
(Xtreem Music) Confesso di essermi approcciato agli Anialator con un certo scetticismo. Contrariamente a come faccio di solito, stavolta ho letto la biografia della band prima di ascoltarne il
(This Is Core) Tanti synth per estendere il suono e un batterista su di giri, anfetaminico, sono i tratti salienti dei Forbidden Season. Per loro si potrebbe parlare di metalcore di taglio sinfonico, con elementi futuribili e qualche intermittenza djent metal. “Atlantis” è entusiasmante per come 
(Dark Essence Records) Bella la definizione che si danno, una definizione che parla di hard rock occulto ed addirittura blackned. Effettivamente non sono convenzionali, tipici o comuni. I territori sono estremi, tra black e death, ma non sono queste le loro componenti di
(Sun & Moon Records) Con il precedente EP, “An Ominous Landscape” (
(Unholy Domain Records) Sound possente, determinato da accordature basse che creano atmosfere ammantate di morte e desolazione. Atmosfera decadente ma al contempo ostile in questi tre brani. Apre “Undead Abyss”, aperta da una sorta di introduzione che lascia poi spazio a
(Pure Steel) Gli storici us metallers Thrust sono autori del classico “Fist held high”, del 1984 (onestamente chi scrive lo ritiene un tantino sopravvalutato, ma questo è un altro discorso); tre anni fa, il disco è stato ripubblicato in una ‘anniversary edition’
(BlackHeavens Music / Aesthetic Death / Azermedoth Records / MetalScrap Inc./ Masd Records) Live EP tosto per gli italiani Hortus Animae, che per l’occasione si sono esibiti a Banská Bystrica, in Slovacchia. Attivi ormai da vent’anni, propongono un avantgarde extreme metal