AZUSA – “Heavy Yoke”
(Indie Recordings) Schizoidi. Deliziosamente assurdi e in totale controtendenza, tanto che pure la controtendenza viaggia all’opposto di questa sintesi del contrario, del contrasto. Tale contrasto parte delle definizioni, visto che questo nuovo (altro…)
EUNOMIA – “The Chronicles of Eunomia, pt. 1”
(Pride & Joy) Tre anni fa recensii con grande piacere il primo disco dei Legend of Valley Doom, fantasy metal opera ideata dall’artista norvegese Marius Danielsen. Oggi scopro che anche suo fratello Peter ha messo su una fantasy metal opera: (altro…)
STINS – “Through Nightmares and Dreams”
(Red Cat Rec.) Apre “Drowning Into You”, segue “All I Want” e poi “Ride My Skin” e a quel punito si ha la certezza che i Stins sono una band che avvia gli amplificatori imbraccia gli strumenti (altro…)
OWL – “Nights In Distortion”
(Temple of Torturous Records) Gli Owl sono un progetto particolarmente interessante, complice il fatto che la mante fondatrice del gruppo è Christian Kolf dei Valborg, il quale ha sentito l’esigenza di un tipo di musica più introversa e (altro…)
SHELTON / CHASTAIN – “The Edge of Sanity – 88 Demo Session”
(Pure Steel) L’improvvisa morte di Mark Shelton dei Manilla Road ha certamente lasciato un vuoto nel cuore di molti defender; per colmarlo in parte, ma anche con una grande dose di opportunismo, la Pure Steel ha recuperato delle registrazioni demo, (altro…)
HAIDUK – “Exomancer”
(autoproduzione) Arriva alla terza uscita ufficiale Haiduk, frutto dalla mente del canadese Luka Milojica il quale, pur nascendo chitarrista, si occupa anche della programmazione di tutti gli altri strumenti. Questo (altro…)
CHASTAIN – “The Voice of the Cult 30 Years Heavy” (Reissue)
(Pure Steel Records) Dopo “The 7th of Never”, la Pure Steel ci propone una seconda ristampa su vinile dei Chastain: si tratta di “The Voice of the Cult”, il quarto album della band, uscito nel 1988. (altro…)
AA.VV. – “Terror Tales – A Tribute To Death SS”
(Black Widow Records) Quando sei in giro da oltre 40 anni, contro ogni tendenza, moda o scommessa… quando sei in giro da oltre quattro decenni sfidando ogni contrasto, affrontando tutte le limitazioni mentali di un paese bigotto, quando sei (altro…)
OVERLAPS – “Overlaps”
(K2Music) In queste canzoni si avverte la combinazione di più elementi, unite alla sana attitudine melodica della band. Sospesi tra alternative rock, qualcosa di appena gothic ed emo, gli Overlaps (altro…)
THE CRUEL INTENTIONS – “No Sign Of Relief”
(Indie Recordings) Spensierati, scazzati e devastati questi rockers norvegesi. Fuori epoca, certo, avrebbero dovuto essere in giro prima di nascere… nel pieno degli anni ’80. Ma ciò non toglie che il loro rock’n’roll sia anche oggi molto sballato, molto sleaze, vagamente (altro…)
BELLINI, GABRIELE – “2018 – D.C. “Definitive Collection”” (Compilation)
(Qua’ Rock Rec.) Non è la prima volta che Bellini propone una raccolta, ad ogni modo le sue pubblicazioni non sono mai scontate. Questa collezione mira a presentare dei pezzi che messi insieme puntano a rendere (altro…)
BEGRAVNINGSENTREPRENÖRERNA – “Jämna Plågor”
(Ektro) In circolazione da qualche anno (pubblicarono un EP omonimo nel 2014, recensione qui), sempre identificabili con questo moniker impronunciabile, arrivano finalmente al debutto questi rockers finlandesi, questi rocker con un passato in band di metal estremo. Il (altro…)
FUNERAL MIST – “Hekatomb”
(NoEvDia – Norma Evangelium Diaboli) Lo metto in chiaro da subito: “Hekatomb” è, a mio avviso, il disco black metal dell’anno. Rarissimamente mi è capitato di ascoltare un lavoro così originale ed allo stesso tempo capace di rimanere ancorato alla tradizione del genere. Dietro (altro…)
HÖSTBLOD – “Mörkrets Intåg”
(Wolfspell Records) Un album che non è né carne e né pesce, pur tuttavia è proprio questo aspetto la sua forza. Gli Höstblod si muovono tra neo-folk, black metal e depressive rock. Una sorta (altro…)
BLACK MAJESTY – “Children of the Abyss”
(Pride & Joy Music) A ridosso della raccolta celebrative “The 10 Years Royal Collection” viene edito anche il settimo album degli australiani Black Majesty: rispetto al passato, il power dei nostri mi sembra leggermente meno ispirato. (altro…)
EINHERJER – “Norrøne Spor”
(Indie Recordings) Oltre al black, al power ed ad un’altra gamma di sottogeneri, c’è un altro genere, o meglio un’altra band, che canta tematiche gloriose. Sono i norvegesi Einherjar, nome che rappresenta i combattenti che consacrano la propria vita alla morte sul campo di (altro…)
SELVANS – “Faunalia”
(Avantgarde Music) Sembra proprio che il cervello pensante dietro l’entità Selvans si sia cambiato d’abito, abbia per così dire deciso di mutare in un nuovo animale, una nuova creatura sonora. “Ad Malum Finem” introduce ad un album black che vuole pure essere (altro…)
NORTHWARD – “Northward”
(Nuclear Blast) Il 2017 è stato sicuramente un anno importante per Floor Jansen, che oltre ad essere diventata mamma ha potuto approfittare del periodo di pausa preso dai Nightwish per comporre i pezzi per questo debutto dei Northward. Il progetto prende in (altro…)
CANCER – “Shadow Gripped”
(Peaceville Records) Per celebrare il trentesimo anno dalla fondazione della band, la formazione originale dei Cancer si è riunita ed ha dato vita ad un disco che rende giustizia ad un nome che negli anni si è rivelato (altro…)
FELIS CATUS – “Banquet On The Moon” (EP)
(autoproduzione) A dimostrazione di una vena creativa feconda e mai prova dei risultati raggiunti, Francesco Cucinotta si ripresenta al pubblico con il suo progetto solista Felis Catus. Già (altro…)
WILD – “Sin Piedad”
(Fighter Records) A quattro anni dal goibile “En Tierra hostil”, gli spagnoli Wild tornano con il terzo album in studio: ancora una volta breve, diretto, cantato in lingua madre e classicamente heavy metal. (altro…)
STRANA OFFICINA – “Non finirà mai” (EP)
(Jolly Roger Records) Voglio sperare di non dover presentare ai lettori di MetalHead la Strana Officina! Se proprio siete ignoranti, in ogni caso, in archivio trovate buona parte del back catalogue, recensito dall’amico Matteo Piotto. (altro…)
DESTRUCTION – “Bestial Invasion of Hell” (Reissue)
(Vic Records) Questo è il primo demo realizzato dai Destruction. Era il 10 agosto del 1984 quando le (altro…)
ZERO DOWN – “Larger Than Death”
(Minotauro Records) Quinto album per gli statunitensi Zero Down, band che vanta una certa esperienza avendo condiviso il palco con Accept, Micheal Schenker Group, Paul Di’Anno e Motley Crue tra gli altri. La prima cosa che salta all’occhio di questo lavoro è la (altro…)
BLAZE BAYLEY – “December Wind”
(Blaze Bayley Recordings) Sono anni che immagino come i Maiden intraprenderebbero un tour totalmente acustico. Quali tracce sceglierebbero? Che scenografia? Ma soprattutto, che atmosfera ne (altro…)
SOULHEALER – “Up from the Ashes”
(Rockshots Records) Dopo diversi anni di silenzio (“Bear the Cross” è del 2014) si riaffacciano sulla scena i finlandesi Soulhealer, fautori di un gradevole melodic metal che sconfina spesso e volentieri nel power. “Up from the Ashes”, (altro…)
INVOCATION – “The Mastery of the Unseen” (EP)
(Iron Bonehead) Sound molto underground, figlio dell’oscurità e di una band che esiste da poco tempo. I cileni Invocation emergono (altro…)
REVOLUTIO – “Vagrant”
(Inverse Records) Devo ammettere che fin dal primissimo brano “Meek And The Bold” (se si esclude l’intro) mi si è stampata in testa l’idea che i Revolutio sono i Rage che ormai non sentiamo da ormai troppi anni ma votati al thrash americano. (altro…)
CHASTAIN – “The 7th of Never 30 Years Heavy” (Reissue)
(Pure Steel Records) Meritevole iniziativa della Pure Steel Records, che ha deciso di ristampare alcuni dei classici dei Chastain (qui l’ultima uscita, “We bleed Metal”): la serie si apre con “The 7th of Never”, terzo disco della band dell’Ohio, uscito originariamente nel 1987 (altro…)
NESTLER, GERRY PAUL – “Mama’s Child”
(The Wild Mother Rec.) Ho conosciuto Nestler in una bella serata. Con i Philm ha sfornato dei buoni lavori, oltre a cimentarsi con DJ Spooky, Civil Defiance e in altri progetti, e appena saputo (altro…)
SADIST – “Spellbound”
(Scarlet Records) Sadist, capitolo 2018. I liguri mi tornano un po’ a sorpresa con un album, giusto per farmi un regalo entro fine anno. Il lavoro precedente, “Hyaena” del 2015 (recensione qui) era stato per me un capitolo riuscitissimo e pesantissimo, un (altro…)
PIAH MATER – “The Wandering Daughter”
(Code666) Poche storie, ancora meno indugi… Qui scomodo gli Opeth e dico che i Piah Mater sono quello che i ragazzi di “Blackwater Park” non sono più da una vita, vale a dire una band integra, con una propria identità, con un proprio appeal. I brasiliani, qui al secondo (altro…)
DRAGONY – “Masters of the Multiverse”
(LMP) Dopo l’EP celebrativo “Lords of the Hunt”, è tempo per gli austriaci Dragony del terzo full-length: naturalmente, symphonic power metal lucidissimo e pieno di tastiere, che i nostri chiamano addirittura ‘glory metal’! (altro…)
FIFTH ANGEL – “The third Secret”
(Nuclear Blast) Fra i più sfortunati rappresentanti dell’us metal anni ’80, i Fifth Angel sono autori di due dischi molto noti ed apprezzati, l’omonimo debut uscito nel 1986 e “Time will tell”, del 1989. Dopo lo scioglimento dovuto (come per tante altre formazioni) all’avvento del grunge, e uno show al Keep it True del 2010, (altro…)
(Massacre) Un buon EP qualche mese fa (