CONJURING FATE – “Valley of Shadows”
(Pure Steel) Il debut dei Conjuring Fate, che incorpora nella sua interezza anche il precedente demo della band, si attesta su sonorità heavy/power abbastanza influenzate dalla NWOBHM: i nostri sono nordirlandesi e si può capire quasi dalla prima nota. (altro…)
(autoprodotto) Prog-rock 100% made in Italy. Ormai attivi da 8 anni, gli Anabasi Road si mettono alla prova con un EP molto intenso, musicale, ricchissimo di archi ed infinitamente tecnico. Solo quattro tracce, ma una dose di tecnica infinita
(autoproduzione) Canzone pescata dall’imminente album “While Winter’s Coming”, terzo album per la band heavy rock italiana. Scelta
(Les Acteurs de L’Ombre Productions) I francesi Heir sono passati per queste pagine in occasione dello split con gli In Cauda Venenum e gli Spectrale (
(Hells Headbangers) E con quello che sembra un ritmo costante di un album ogni anno abbondante, i cileni Invocation Spells proseguono nella loro discografia. Il black ‘n roll rozzo e spurio partorito e suonato
(Autoproduzione) EP di esordio per i fiorentini Astral Fire, formazione che include membri dei thrashers Disboskator; al netto di una produzione un po’ deficitaria, i brani sono tutti di valore. La intro “Omen of Unknown”
(Massacre Records) Tornano tutti, potevano mancare loro? I Nocturnal Rites sono una delle band europower ‘storiche’ (il loro esordio è del 1995), ma degli svedesi si erano perse le tracce dopo lo sbiadito “The 8th Sin”. Li ritroviamo ora,
(Xtreem Music) Gran bella mazzata questo “Discarded Existence”, secondo album di Panikk, formazione slovena che nel 2013 aveva raccolto notevoli consensi con il debutto “Unbearable Conditions”, al punto di
(autoproduzione) Pieni di idee e offrono spunti questi musicisti della Finlandia. Plasmano un sound con più cose, più stili, pur riuscendo a ottenerne
(Avantgarde Music) Vi ricordate “U.M.A.”? Era il 2013. Rinfrescatevi la
(War Kommand Records) Oscuri. Malvagi. Pervasi da concetti di male supremo. Ma soprattutto occulti, un occulto legato ai misteri della terra di origine -la Sicilia- che in questo album viene esaltato, venerato, reso vivo. Dopo quattro anni dalla formazione,
(Scarlet Records) I triestini Sinheresy si erano fatti notare nel 2013 con l’ispirato “
(Nuclear Blast) 1991, nascono gli Enslaved, una band come tante nate fino ad allora. Tuttavia i norvegesi si sono da subito diretti verso un lungo cammino, svolto sotto l’insegna
(Autoproduzione) Per chi scrive, i Niviane sono una grande scoperta! Fin dalla copertina, è evidente che i nostri, per quanto di Sacramento, California, si ispirino ai Blind Guardian (oltre che, in misura minore, agli Iced Earth):
(Memorial Records) Primo full length per Downfall, formazione marchigiana nata nel 2007, con due EP all’attivo. Inizialmente influenzata
(Century Media) Il suono delle chitarre scheletrico e a volte acido, attraversato dall’elettricità, dalle vibrazioni. Il basso è l’ombra nera, la notte che aleggia. Lo scenario è suburbano e vede molto punk, soprattutto dark a profusione. La voce inquieta e
(Sargent House) Donna oscura. Tetra. Priva di luce. Ma questo sesto album vede un barlume di luce, una ribellione, l’artista che si stanca di fuggire da se stessa, che non vuole più nascondersi e sparire dietro la sua musica. Il risultato è una
(Selfmadegod Records) L’etichetta informa che “ Dawn of the Apocalypse” è il secondo album per i texani, dediti a un D-beat dai toni seri, con atmosfere grige, oltre a impennate black metal. Si, l’atmosfera generale dell’album è decadente, pur riuscendo a toccare
(Nuclear Blast) Secondo album per Pänzer, all stars band nata nel 2014 per mano di Schmier, leader dei thrashers Destruction e dell’ex Accept Hermann Frank. La missione dichiarata: “Make metal great again”. Al di là
(Argonauta Records) Da qualche parte vengono definiti ‘finnish doom masters’. Con il precedente “Dead Rising” (
(Massacre Records) Nessuna nuova, buona nuova, dice un vecchio detto: che possiamo certamente applicare ai Lonewolf e al loro nono full-length “Raised on Metal”, che succede a “
(Scarlet Records) Con la produzione di Roland Garpow giunge in redazione il terzo album dei cechi Eagleheart, formazione power metal che non si rassegna alla classica struttura-canzone, ma cerca (spesso bene, talora meno bene)
(Svart Records) Un album strano. Stranissimo. Intanto le premesse: questi Ewigkeit sono una black metal band inglese morta e defunta 10 anni fa, dopo essere esistita dal 1994 per mano di Mr. Fog (James Fogarty), personaggio che -tra le altre cose- ha contribuito con vigore all’ultimo degli In The Woods… Gli Ewigkeit finirono di
(Insideout Music) Letta l’etichetta che ha prodotto il secondo lavoro degli americani ho strabuzzato gli occhi. Ho controllato più e più volte ma non c’erano errori. E perché mai dovevano esserci errori? Beh, non
(Unique Leader Records) Cinque anni sono passati da “And So It Came to Pass”, per il trio death metal inglese. È questo il terzo album in carriera, registrato
(Autoproduzione) Secondo EP nella carriera degli Stilema, che ci offrono una sorta di apprezzabilissimo ‘folk cantautoriale’ in italiano; i tre brani del disco sono ispirati alle composizioni poetiche del greco Konstantinos Kavafis,
(Loud Rage Music) Da quanto non recensivo del doom funereo… Eppure dalla copertina avrei dovuto intuirlo, non lasciava molto spazio a dubbi. Solo cinque tracce per più di un’ora di musica, dove ti ritrovi ad essere scaraventato nella depressione e a sperare di arrivare, fiato sospeso, alla
(autoproduzione) Onore alla band, per il nome scelto, per la copertina e il titolo dell’album. I tre elementi insieme sono una sorta di manifesto sulla guerra. Sull’essere guerrafondai.
(Winter Demons) Quarto album per Hyban Draco, formazione catalana nata nel 2006, inizialmente come progetto solista del cantante e chitarrista Hyban Sparda, per evolversi successivamente in una band a
(Dark Descent Records) Misteri del recensore: ho guardato la copertina, peraltro bellissima, e ho dedotto che l’album aveva quattro tracce… Boh… A parte i casi della vita recensoria, la copertina, abbinata alle canzoni che vado ad analizzare non ha fatto altro che confermare la mia
(Dark Essence Records) Britannici, con un EP alle spalle, oggi autori di un full length. Un album monumentale. Non serve altro, non occorre sapere ulteriormente
(Les Acteurs de l’Ombre Productions) I nefasti e putrefatti francesi si erano spenti ben dieci anni fa, dopo la pubblicazione di “Orthodoxyn”, loro ultimo full length. Il duo sembrava scomparso nel nulla fino a questo inaspettato ritorno, con nuova
(Satanath Records) Quando si dice ‘il destino nel nome’… Non è necessaria chissà quanta immaginazione per capire che genere propongono questi uruguaiani… Un black metal acerbo e furente… eppure fin dalle prime note non ho potuto fare a meno di riconoscere una certa maturità
(Extreme Metal Music) Da Parma mi giunge il debut dei Dusius, viking metal band che dimostra come l’interesse per questo genere sia quanto mai vivo nel nostro paese (senza pensarci troppo, sulle stesse sonorità mi vengono in mente
(Dusktone) La luce si spegne. Il calore si estingue. La terra frana in un abisso senza fine che inghiotte tutto, tutti, anche l’aria e qualsivoglia fonte di vita. Ennesimo lavoro per questa one man band canadese che in un contesto black