АРИЯ [ARIA] – “Гость из царства теней” (Live)
(M2BA) Due ore di musica quasi esatte per il nuovo live dei russi Aria, che traslato in italiano avrebbe come titolo “L’Ospite dal Regno ombra”. I sovietici non sono più degli estranei assoluti sul (altro…)
AGES – “Uncrown”
(Black Lodge Records) Ci sono voluti cinque anni agli svedesi Ages per dare un seguito al favoloso album di debutto, “The Malefic Miasma” (recensione qui ). Un tempo lunghissimo… un’attesa snervante… la quale tuttavia appaga, soddisfa, stimola… eccita! Meno contorto, atmosferico del precedente, “Uncrown” è una perla di black metal immenso, ricco di (altro…)
ANTICHRIST / GOATSMEGMA – “Antichrist / Goatsmegma” (Split)
(Nuclear War Now! Productions) Sono passati venticinque anni dall’unico album e unica pubblicazione da parte dei canadesi Antichrist, che oggi si rifanno vivi con cinque pezzi che coabitano con gli altrettanti degli estoni Goatsmegma. Sono queste due (altro…)
WITCHCRAFT / ASKE – “Dead Christ Prayer” (Split)
(Nuclear War Now! Productions) Un piccola release ma di grande interesse, visto che lo split accomuna due realtà del black metal finlandese. Due situazioni che abitano nel metal underground del proprio paese e non da meno quello europeo, visto come i loro nomi (altro…)
ANGEL – “A Woman's Diary – Chapter II”

(Massacre Records) La cantante degli Imperia – ex Sahara Dust cioè il nucleo originario degli Epica, nonché ex Trail Of Tears – si ripresenta con un album solista con il soave nome di Angel, impressionando decisamente per quanto ha registrato. La norvegese Helena (altro…)
AHAB – “Live Prey”
(Napalm Records) Primo live album dopo sedici anni per gli Ahab, ricavato dal concerto tenuto dalla band tedesca nel 2017 al Death Row Fest di (altro…)
ALEAH – “Aleah”
(Svart Records) Aleah, Aleah Starbridge, continua a vivere. Nonostante una malattia l’abbia portata via nel 2016, prima del debutto dei suoi Trees of Eternity (recensione qui), il suo compagno di vita e di band Juha Raivio (lui anche nei Swallow the Sun) sembra non volersi (altro…)
AVERSIO HUMANITATIS – “Behold The Silent Dwellers”

(Debemur Morti Productions) Dopo un debutto che risale agli inizi dello scorso decennio, gli spagnoli Aversio Humanitatis si riaffacciarono sulla scena con un ottimo EP pubblicato 2017 (“Longing for the Untold”, recensione qui). (altro…)
AMHERAWDR – “Adorned with the Figures of Snakes”
(Onism Productions) La band del Devon ha conception anni fa questo lavoro che non ha mai visto la luce in maniera definitiva fino ad oggi. Suoni, arrangiamento e il mood stesso dell’album tuttavia (altro…)
AVERSIONS CROWN – “Hell Will Come For Us All”

(Nuclear Blast Records) Saranno anche classificati come metalcore, deathcore… e, anche secondo la nuova tendenza, ‘blackened deathcore’, ma gli australiani Aversions Crown sanno come farsi distinguere, (altro…)
ARABS IN ASPIC – “Madness and Magic”

(Karisma Records) I norvegesi Arabs in Aspic sono usciti dall’Italia (erano con la Black Widow Records) e girovagando in terra madre… sono passati dall’Apollon Records alla vicina Karisma Records, dando vita al loro sesto (altro…)
ANCILLOTTI – “Hell on Earth”
(Pure Steel Records) Una garanzia? Di più!! Il terzo album degli Ancillotti (per chi non lo sapesse, la band dei fratelli Daniele e Alessandro, assieme al loro figlio/nipote Brian) (altro…)
ACÂRASH – “Descend to Purity”

(Dark Essence Records) Secondo capitolo per i norvegesi Acârash, una prova essenziale per vedere dove portano quelle porte dell’inferno aperte ormai nel 2016 e coronate con un debutto nel 2018 (recensione qui). Se (altro…)
ALESTORM – “Curse of the Crystal Coconut”
(Napalm Record) I primi vagiti degli Alestorm erano di natura power-folk, poi la band ha preso strade diverse. I pirati e l’alcol, i (altro…)
AGAINSTORM – “The Last Dream Left”

(autoprodotto) Debuttano gli italiani Againstorm, goth metal band ricca di componenti emotive toccanti ed esaltanti. Molta malinconia, ma anche tanta energia con un gusto teatrale indovinato ed efficace, melodie sublimi ed (altro…)
PETROLIO & YUKO ARAKI / WEAR AND TEAR – “Omen/30032019” (Split)

(Hellbones Records/Toten Schwan Rec) Uno split multi dimensionale. Ci sono i Wear and Tear, progetto quasi one man band che evidenzia lo sconforto umano nella società attuale. E poi ci sono i Petrolio, idea electro- (altro…)
ASHTAR – “Kaikuja”

(Eisenwald) Secondo album dopo dopo un lustro per il duo svizzero, composto dalla coppia ex Phased ed ex Shever. Lehtinen si occupa di batteria e chitarre, mentre Nadine suona anch’essa chitarre, basso… ma soprattuto firma le laceranti (altro…)
ASOFY – “Amusia”

(Avantgarde Music) Continua quel percorso che deviò verso nuove direzioni con “Nessun Luogo” (recensione qui), un percorso che portava fuori dai canoni black metal verso un’impostazione atmosferica tetra (altro…)
ANTE-INFERNO – “Fane”
(UKEM Records) In alcuni sottogeneri del metal, gli inglesi sono stati dei pionieri. La NWOBHM ha di fatto gettato le basi di quello che oggi possiamo riconoscere come il ‘classico metal’, un punto in riferimento per ogni (altro…)
AXEL RUDI PELL – “Sign Of The Times”

(Steamhammer / SPV) Ma questo qui riposa mai? Si prende mai una pausa? Una vacanza? No davvero… Axel Rudi Pell… compagni compresi, sembrano esenti dal concetto di fatica! Concerti frequenti ed ovunque… ed intanto sfornano album dopo album, compilation dopo compilation, live (altro…)
…AND OCEANS – “Cosmic World Mother”
(Season Of Mist) Diciotto anni fa l’ultimo album degli …and Oceans, nonostante in questo intervallo di tempo non c’è stato un totale silenzio. La (altro…)
ALKYMIST – “Sanctuary”

(Indisciplinarian) A meno di due anni dal debutto omonimo (recensione qui) tornano con potenza e prepotenza i blackened doomsters danesi Alkymist… e già con la possente opener “Oethon” rivelano quell’oscurità (altro…)
ARMNATT – “Dense Fog”
(Signal Rex) Secondo album per i violenti ed oscuri Armnatt, i quali elargiscono vagonate di malvagità dal Portogallo. Raw black metal, tanta ignoranza e poco rispetto: una dose di violenza senza limite, senza censura e (altro…)
THE ALLIGATOR WINE – “Demons Of The Mind”

(Century Media Records) Apparirono l’anno scorso sotto la bandiera della Century Media con un EP; un duo strano, originale e molto particolare in quanto gli strumenti usati sono la batteria, i synth, gli organi… e nessuna chitarra! (altro…)
ANGEL VENGEANCE – “Angel of Vengeance”
(Downfall Records) Dalla Tailandia debutta questa band impegnata in un power metal melodico, rifacendosi con energia a nomi quali Helloween, Stratovarius e Hammerfall. Se questo genere ha forse già detto tutto nei decenni trascorsi, è (altro…)
ABSOLVA – “Side by Side”
(Rocksector Records) Ed ecco che ritorna la band dei fratelli Appleton, Luke (bassista degli Iced Earth, qui in veste di chitarrista) e Chris (apprezzato solista e turnista). (altro…)
ABYSMAL DAWN – “Phylogenesis”
(Season of Mist) Sei anni per un nuovo album, questo il tempo impiegato dalla band di Los Angeles per “Phylogenesis”. Nuovo, ma non un album che (altro…)
ABORTED – “La Grande Mascarade” (EP)

(Century Media Records) Solo tre pezzi, ma quando di mezzo ci sono gli Aborted, c’è solo da sperare di uscirne vivi dall’esporsi al loro sound. I Belgi (altro…)
ARCADA – “Projections”
(Edged Circle Productions) Mamma mia che debutto per questi peruviani! Otto anni per arrivare al primo LP sono certo tanti, ma visto il risultato mi vien da pensare che le lunghe gestazioni siano necessarie. Specie se si parla di un genere, (altro…)
ARMORED DAWN – “Viking Zombie – Deluxe Edition”
(The Orchard / Sony) I brasiliani hanno pubblicato autonomamente questo album nell’ottobre dello scorso anno. Questa versione ‘deluxe’ comprende tre bonus: “Skydriver of the Light”, “Ragnarok in versione unplugged e (altro…)
ANTIPATHIC – “Covered with Rust” (EP)
(autoproduzione) Una passeggiata, una scampagnata per il duo Tato e Chris. Quattro pezzi, di cui una cover dei Cannibal Corpse e una degli Obituary. Dunque proprio un semplice e (altro…)
(Pure Steel Records) A ben otto anni da “Saved from the Truth” (
(GrimmDistribution) SiN è di Novosibirsk, un luogo molto lontano da noi e tra Siberia, Kazakistan, Mongolia e Cina. In redazione sono arrivati molti suoi lavori come Astarium (
(Karisma Records) Se in passato gli Airbag erano una specie di assurdi emuli di bands storiche come i Pink Floyd (come spiegato nella recensione dell’album prima dell’ultimo,