Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
MORTE INCANDESCENTE – “Somos o Fogo do teu Inferno” (Demo)
(War Arts Productions) Nel bene e nel male la scena underground portoghese è il punto di riferimento indiscusso del genere in Europa e non solo. Una scena che ha un corso simile solo in Francia: un manipolo di band dove spesso i componenti e il pubblico sono (altro…)
(Andromeda Relix) La storia dei Fist Of Rage è semplice e forse non diversa da quella di tante altre band. Musicisti, del nord-est d’Italia. suonano cover di pezzi hard rock di band famose, poi arriva il passo importante, quello
(autoproduzione) Prima uscita ufficiale sul mercato della giovane formazione pugliese, “Scion” è un EP composto da tre pezzi ai quali si aggiunge la conclusiva bonus track “La Voce Degli Dei” per 20 minuti di black metal
(Autoproduzione) L’EP degli Era Of Disgust ha tutte le caratteristiche di una produzione fatta per mostrare di cosa il gruppo sia capace, tecnicamente e stilisticamente. Il brutal death proposto è piuttosto canonico e nervoso, molto incentrato sul cantato e sulle
(Ashen Dominion) Altamente malinconici in “Beyond the Bestial” i Khors, ormai una rispettata realtà della scena black europea che proprio in Ucraina trova un manipolo di band che hanno creato una linea
(Blood Harvest) Davvero promettente il debutto dei Maligner, terzetto proveniente dalla Svezia dedito ad un thrash metal che spesso e volentieri sconfina nel death di stampo statunitense. “Attraction To Annihilation” ci catapulta direttamente a fine
(Iron Shield) Non voglio certo trattare male i colombiani Axe Steeler per partito preso… ma mi sembra che il loro debut non abbia nulla da offrire che non sia stato sentito già mille volte, anche da band sudamericane più carismatiche (penso anzitutto ai Mandragora, ma anche ai Blizzard Hunter).
(Argonauta Records) Ultimamente mi compiaccio nel constatare che sempre più gruppi aspettano un bel po’ per pubblicare il primo lavoro, anteponendo alle registrazioni una bella dose di vita dal vivo, fattore per me essenziale per comporre un album almeno tanto
(Echozone / Les Disques Rubicon) Secondo atto di una trilogia che punta a raccontare come certi oscuri desideri, istinti e pulsioni riescano ad emergere nell’individuo che li esprime a suo modo. La
(Avantgarde Music) Nonostante il numero esiguo di tracce sembri suggerire che il presente lavoro è un EP, ci troviamo invece di fronte ad un’opera prima in tutto e per tutto, un album completo dove il minutaggio delle singole tracce è piuttosto lungo. Il
(Nuclear Blast) Nel 1997 gli svizzeri Gotthard pubblicarono “D frosted”, un album live acustico, il secondo live album della band la quale, all’epoca, aveva all’attivo tre dischi in studio e vantava il mitico Steve Lee alla voce, ovvero il vocalist e membro
(autoprodotto) Secondo lavoro per la one man band svedese (
(autoproduzione) Nove anni di esistenza nel sottobosco del metal estremo di Francia, vissuti con un’attitudine death metal ma dal carattere mutevole. Se i primi secondi di “Putrefaction Cloud” lasciano
(Indie Recordings) Nel 2016 uscì l’album di debutto di
(Inner Wound) Ecco che la ‘Enya metal’ ritorna in pista con il quarto album: “The Quest” vanta un certo numero di guest importanti (Sander Zoer ex-Delain, il polistrumentista Troy Donockley, che collabora anche con i Nightwish, Chen Balbus degli Orphaned Land),
(Bloodsheed666 Records) Complesso musicale viennese che vede in formazione Ph, voce, arpa e altri strumenti, Al alla chitarra, : al basso e Angst all’elettronica e campionature. Ecco
(Frontiers) La recente intervista a Deen Castronovo (
(Time To Kill Records) Secondo album per i danesi Heidra, band che gia nel 2014 ha ben impressionato l’audience con il debutto “Awaiting Dawn”. In questo come back, la formazione scandinava ha deciso di alzare l’asticella, facendo confluire nel songwriting
(El Puerto Records) I Necronomicon in questione sono di una cittadina tedesca non distante dal punto in cui Francia, Germania e Svizzera si incontrano. Sono quelli di
(Argonauta Records) Inquietanti. Estremi. Ma anche idillici. Linee vocali laceranti, sul instabilità ritmica post metal, sporcizia sludge ed intensità ambient. Sono di Parigi, sono al terzo album, il primo con l’attivissima italiana Argonauta: quattro lunghissimi brani che generano disturbo, stimolano malinconia,
(Subsound Records) Ottimo ritorno per Mr Bison, trio tricolore che si era già messo in mostra con il precedente album “Asteroid”. Il nuovo “Holy Oak” consolida quanto di buono fatto in precedenza, dimostrando una maturità compositiva che nulla ha da invidiare a
(Prophecy prod.) Quinto album in diciotto anni di attività per la band tedesca di Münster. Autori di un black metal dai tratti pagani, viking e occasionalmente epici, gli Helrunar hanno probabilmente
(Sliptrick Records) Avevo già avuto modo di appurare che esiste una band di extreme folk metal che si chiama Mongol ma proviene dal Canada: dopo l’
(Time To Kill Records) Nonostante il fatto che si tratti di un debut album, dietro al nome Madvice si nascondono alcune vecchie conoscenze della scena estrema tricolore. Il progetto nasce infatti dalle menti di Maddalena Bellini e Raffaele Lanzuise, rispettivamente chitarrista
(Sentient Ruin, Blood Harvest Rec. e Caligari Rec.) Come già indicato, questo lavoro è sponsorizzato da tre etichette piuttosto attente all’underground
(Time To Kill Records) Quarto album per Walkyrya, formazione proveniente dalla provincia di Potenza attiva da circa un ventennio. Un sound in continua mutazione quello della band lucana, dagli esordi vicini al metal classico irrobustito da potenti inserti thrash,per arrivare
(The Artisan Era) Sorprendente debut album per Aethereus, formazione statunitense nata nel 2014 e con all’attivo un EP intitolato “Ego Futurus”. Nonostante la relativamente recente formazione, la band dimostra una maturità tecnico compositiva da lasciare allibiti. Se poi
(Brutal Records) Ottimo ritorno per Sinaya, quartetto al femminile dedito ad un thrash/death metal decisamente diretto e senza fronzoli. Forti di un’esperienza live piuttosto vasta, che le ha viste aprire per Exodus, Vader e Luca Turilli’s Rhapsody
(Autoproduzione) Nel mare magnum del black metal trovano spazio influenze, contaminazioni e tematiche molto eterogenee tra loro e che, in determinati casi, si pongono anche in aperto contrasto
(Wolfspell Rec.) Di Daagh si sa che è una one man band proveniente dalla Norvegia. Il resto è ignoto. La tradizione
(Century Media) L’ex singer dei Turbonegro, Hans Erik Dyvik Husby, noto anche come Hank von Hell o Hank von Helvete, dopo la fuoriuscita dalla band, la sobrietà e una vita più rilassata si ritrova nuovamente irrequieto, scatenato e sfacciato -come dimostra la copertina- e pubblica questo album
(Cruz del Sur) Incorniciato da una splendida copertina arriva in redazione “The Waters of Death”, debut del duo inglese Lethean, fondato dall’ex-Solstice James Ashbey. “Idylls of the King” apre il disco con un’epica oscura e sofferta,
(IndieBox Music) Per soli 17” i Sangue non arrivano ai 10′ totali di durata per questo lavoro omonimo. Otto pezzi per la formazione hardcore della Sardegna, registrati in maniera
(Suburbansky Records/Audioglobe) Nell’universo dei testi la lingua italiana è proprio una brutta bestia. Se nel parlato lascia spazio a giri di parole e combinazioni praticamente infinite per esprimere un singolo concetto, la sillabazione
(Buil2kill Records) Scorrendo i titoli delle canzoni di “Freak” ne spuntano alcuni in netta sintonia con quello dell’album. Per esempio “Merrick”, ovvero Joseph Merrick che venne definito ‘l’uomo elefante’ a causa della sua deformità, oppure