Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
LAMORI – “To Die Once Again”
(Wormholedeath Records) Tetri e decadenti i finlandesi Lamori offrono un rock goth molto potente che in qualche modo ricorda gli HIM e quella dimensione dark-wave-goth-rock che non ha mai veramente perso la sua energia (altro…)
(Autoproduzione) Mmm… sono decisamente prevenuto verso gli emuli degli In Flames, anche se in questo caso siamo quasi di fronte ad un plagio devo dire. I
(Inverse Records) Si vede anche guardando la copertina ad occhi chiusi che siamo di fronte ad un gruppo finlandese. Un’intro fantasy introduce in un album fatto di suoni della foresta e dei luoghi
(AFM) È dai tempi in cui vivevo in Germania che seguo i Tanzwut di Teufel (che significa niente più e niente meno che ‘Diavolo’), e non ho mancato di recensire per MetalHead le loro ultime prove
(Season Of Mist) I brasiliani Grave Desecrator hanno sempre vissuto una vita per il Black di stampo sudamericano. Purtroppo va detto che non hanno mai realmente sfondato, per quanto significato
(Nuclear War Now! Productions) Nonostante la provenienza svedese, gli Irkallian Oracle devono moltissimo al Death americano, quello che spesso e volentieri strizza l’occhio al Brutal e alla
(Season Of Mist) Dobbiamo proprio cominciare la recensione spiegando chi sono I Deströyer 666? Non credo proprio. Sottolineiamo invece come da sempre la linea guida per le loro produzioni è
(Vicisolum Productions) Non manca certo la voglia di crescere e di sperimentare agli Svedesi Diabolical. Nel corso degli anni, la formazione Scandinava è riuscita ad evolvere costantemente il 
(Altare Productions) Lo split in questione è un’opera particolare, perché ad accomunare i finlandesi Serpentfyre e i portoghesi Dolentia c’è solo l’etichetta
(Nuclear Blast Records) Quando sei sulla scena da 30 anni e sei l’indiscussa Metal Queen Europea (dall’altra parte dell’oceano c’è Lita…), ha senso festeggiare l’evento suonando dal vivo con energia,
(Nuclear War Now! Productions / New Era Productions) Forti di un primo demo
(Ordo MCM) Vengono dalla Grecia… scusate, viene dalla Grecia questo progetto che propone Black Metal vecchio stampo. Tutto, dalla voce alle chitarre a soprattutto la registrazione fa pensare ad
(Season of Mist) Un sound che fa male sul serio, tanto perché il peso della batteria e per quello delle chitarre. Le quali mostrano un riffing torbido e torvo, cupo e opprimente. Un sound che schiaccia l’ascoltatore. Pesantezza, grazie a qualche 
(BDHV/Soulfood) Terzo full length per gli Inglesi Desolated, band attiva da nove anni, caratterizzati anche da una gran quantità di demo ed EP, oltre ad un’intensa attività live un po’ ovunque.
(Jetglow Rec.) Band di Padova che da alcuni anni porta avanti il punk nella sua forma più fruibile e melodica. È un punk al quale i fratelli Gay, cioè Mauro Gay, Murky Gay, Iaie Gay e Fabio Gay, conferiscono il volto dei Ramones.
(Svart Records) Un assurdo trio blues finlandese. Non hanno immagine, non hanno look, e -secondo quanto dichiarano nella opener- non solo non sono più tanto giovani ma nemmeno divertenti.
(BDHW / Soulfood) Ritornano dopo quattro anni dal precedente “Undisputed” i Californiani Lionheart, band che
(Autoproduzione) Semplicemente tre, soltanto in tre eppure capaci di fare tanto; forse più di quanto una formazione con cinque o sei elementi riuscirebbe a produrre. ORigami geijutsU sono tre francesi del dipartimento Nord, si sono dati un nome giapponese e
(WormHoleDeath Records) Symphonic black metal da Bergen, in Norvegia, con voce maschile (growl) e femminile, quest’ultima lontana dall’ovvio soprano, tendendo al melodico intenso, alto,
(Shadow Kingdom) EP di debutto per Ice War, one man band Canadese, nata per mano di Joe Capitalicide, conosciuto per aver militato, tra le varie band, anche tra le fila degli Iron Dogs.
(Scarlet) Non è passato neanche un anno e mezzo dalla pubblicazione di “Transposed Emotions” (
(autoprodotto) Un album che descrive il mondo in oltre settanta minuti. Una durata apocalittica per un disco intitolato “7.83Hz” ovvero la
(Hells Headbangers) Tornano in pista dopo circa una ventina di anni i Terror, cult band nata nel 1987, autrice di svariati demo, senza tuttavia arrivare mai a rilasciare releases ufficiali.
(Svart Records) Pesante ma poetico. Dolce e capace di far sognare, ma aggressivo e capace di uccidere. Il sound dei tedeschi High Fighter è pazzesco: doom, con connotati settantiani,
(Sun & Moon Records) Al secondo album completo, gli svedesi Void Moon fanno il botto. Senza se e senza ma, questo lavoro è una piccola gemma di Doom dalle tinte epiche. L’impostazione
(Evil D(R)EAD REC) Terzo capitolo per Bloody Hansen, la mente dietro a questo progetto italiano impegnato in un autentico horror metal. Ma le cose si evolvono: non siamo più davanti ad una pura one
(E-Grapes) Mettiamo subito in chiaro una cosa: “Reloaded” non è il nuovo album dei Teodasia, ma un EP della durata di un album intero, contenente pezzi tratti dai precedenti lavori, più
(Nuclear War Now! Productions) Torna la one man band australiana con un’altra funerea release, grazie al sapiente stile che permettere di fondere perfettamente black metal e doom più
(Hells Headbangers) “Doomed To Eternity” è il classico album capace di mettermi in difficoltà: da un lato lo ascolto volentieri come amante di un certo tipo di sonorità, dall’altro non posso
(Soulseller Rec.) Gli Svarttjern sono un esempio del black metal norvegese formatosi negli anni 2000, cioè qualcosa di ben diverso rispetto alla prima ondata degli anni ’90. Svarttjern, maledizione nata come collaborazione unica e sola tra
(Autoproduzione) Il drone è la nuova frontiera minimale della musica e Theta ne traccia i confini, i quali toccano anche territori dark ambient, doom e in una certa misura quelli noise. È un luogo ignoto e oscuro questo tre pezzi che anticipano un album in via di realizzazione da parte
(Godz Ov War Productions) Demo di debutto per questo duo proveniente dal Nuovo Continente. E per fortuna che sono solo in due, visto che di casino ne fanno come se
(Broken Limbs) A sei anni di distanza dal precedente lavoro arriva il terzo full della one man band americana Palace Of Worms. Un black metal con molto death ma anche tantissima atmosfera, tanto che a
(Osmose Prod.) Questa formazione musicale lorena dopo avere inciso e pubblicato tre album, nel 2009 si è fermata per diverso tempo. Quest’anno poi la band è definitivamente ripartita (nel 2012 lo aveva fatto in sede live) con la pubblicazione di un nuovo lavoro