Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
DOMINANCE – “XX: The Rising Vengeance”
(Sliptrick records) Questa band ha una storia un po’ particolare. Basterebbe guardare la discografia per intuirlo, in quanto il primo album è del 1999, ovvero “Anthems of Ancient Splendor”. L’album fece ben parlare di se, la band si produsse in concerti con aperture per realtà metal di un certo (altro…)
(HPS – Heavy Psych Sounds Records) Anni ’70 pesantissimi, decadenti… ma anche brillanti, intensi, ritmici, melodici. Questi sono gli statunitensi Ape Machine, un quartetto di Portland che si abbandona ad un blues-doom, un po’ stoner,
(Autoproduzione) Ascoltando questi tre pezzi non si ha l’esatta certezza su genere e direzioni che la band comasca affronti. I passaggi dal rock all’heavy sono molteplici e le stesse canzoni per come sono costruite, nonostante una serie di melodie e fraseggi vari, risultano comunque slegate. “In My Soul” ha
(Godz Ov War Productions/Krucyator Productions) Poi uno dice che ascolta Black Metal e subito si va a pensare a musica pesante. E invece proprio no. Aggressiva forse, cattiva
(Agonia Rec.) Originari degli anni 90 e in vita fino al nuovo millennio, quando poi nel 2006 tutto si fermò, i Centinex hanno poi avuto una seconda vita nel 2014 attraverso l’album “Redeeming Filth” e una line up rinnovata. “Doomsday Rituals” è il secondo
(Iron Bonehead) Sono rimasto piacevolmente stupito dalla crescita tecnico/compositiva dei Khtoniik Cerviiks. Ho avuto modo di recensire il precedente lavoro “Heptaedrone”, rimanendo soddisfatto del loro death/black metal potente ed efferato,
(Season of Mist) I francesi Eths non sono prolifici. Dal 1999 ad oggi hanno prodotto solo quattro dischi. Inoltre non sono nemmeno una band in senso stretto, visto che è rimasto solo il chitarrista Staif e negli
(Satanath Records) Italiani sin dal nome, i Malamorte tentano di cominciare seriamente la propria carriera dopo l’EP di due anni fa. Ecco quindi che dopo un classica intro che più
(Satanath Records) Beh, devo dire che una volta tanto il nome non tradisce le aspettative. Gli Styxian Industries mi hanno incuriosito fin da subito per nome e copertina, entrambe
(Blood Harvest ) Mini LP di un death metal molto marcio, con qualche traccia di putrefazione black e segni di tecnica d’alta scuola per questo mini LP firmato dai francesi Cadaveric Fumes. C’è tutta
(Symbol of Domination Prod. / Metal Throne Prod.) “Stornelli Distopici” si presenta con una produzione di tipo lo-fi. In ogni caso la qualità generale permette comunque di ben udire i diversi strumenti. Premessa dovuta per un album, definiamolo
(Symbol of Domination) II The Eyes Of Desolation sono in attività ormai da undici anni ma solo tre anni fa giungono alla tappa del primo album. Ora, con la pubblicazione di
(Motörhead Music/UDR) Oltre a svariati album di grande musica, il mai troppo compianto leader dei Motörhead Lemmy Kilmister ci ha lasciato in eredità un’etichetta discografica, nella
(Satanath Records) Una lunga premessa: pur non essendo legato almeno strettamente ad alcuna corrente politica, il Black Metal non è certo un genere qualunque. Perché comunque lo
(Skulls And Flames Recordings) A distanza di quasi tre anni dalla data inizialmente prevista, esce finalmente il secondo album degli Svedesi Kaross, band non molto prolifica considerando che
(Season of Mist) Cosa succede quando Enslaved incontra Wardruna? Un’ottima domanda, di non facile risposta. Enslaved non è una band qualsiasi e Wardruna non cade nemmeno nel generale concetto di band o stile musicale. Skuggsjá è un progetto “al debutto”, composto da Ivar, il chitarrista e
(Season of Mist) Una malinconia tetra e decadente dal Portogallo. Scenari musicali introversi, tragici ma anche poetici e suggestivi, grazie ad una lead vocalist fantastica, capace di trasmettere con dolcezza
(Symbol Of Domination Records) Giusto pochi giorni fa mi apprestavo a recensire ben due gruppi del Costa Rica, sfoggiando una sicurezza piuttosto marcata sul fatto che probabilmente
(Sliptrick Rec.) La Sliptrick fa sapere che per questo progetto del talentuoso bassista Fabiano Andreacchio, si può tranquillamente parlare di djent, progressive e industrial in fatto di sound e che le sfere di appartenenze sono
(Edged Circle Productions) I Putrisect si presentano con un death metal oscuro e maledetto nei toni, musicalmente non distante dai Death della primissima ora, oltre a qualcosa degli Obituary. La band di Baltimora esiste
(Autoproduzione) Uno dei lati positivi del ritorno in auge del thrash metal, è la possibilità offerta di riscoprire bands che, nonostante l’indubbia qualità della proposta musicale, non
(Cacophonous) Dani Filth è un piccolo genio. Sa comporre sequenze infernali di parole. E con quelle parole riesce a dire di tutto. Oppure riesce a rendere mitologia una normale storiella tra amici, o riesce ad
(Eat Lead & Die) Evviva i Monsterworks! Tredicesimo album in sedici anni il quale segue “The Existential Codex”, per il quale si potrebbe discutere se fosse effettivamente il punto massimo del loro percorso musicale (onestamente chi scrive lo pensa), di
(Masked Dead Records) Doomain è l’iniziativa di Gore Soprano, già fondatore di Danza Macabra, per un doom caratterizzato da sonorità anni ’80 e inizi ’90. Quattro canzoni per un demo (disponibile
(Season of Mist) Non è mai facile dare un giudizio di qualsiasi tipo ad una release dei canadesi Gorguts. In qualche modo dentro quella musica c’è sempre qualcosa di strano, qualcosa di talmente complesso,
(Iron Bonehead Productions) Una lunga, lunghissima intro fa da apripista al debutto discografico degli scozzesi Ifrinn, una band dedita al più nero dei culti immaginabili, fatto di
(Autoproduzione) I
(Eisenwald) Ecco un’altra intraprendente etichetta che si sta impegnando assai per entrare nelle grazie del sottoscritto. E non è poi così difficile conquistarmi se si parla di Black vecchio stampo. Gli Uada sono al
(Jetglow Rec.) Occorre fissare un punto per i veneti The Wankerss, cioè il fatto che sono di estrazione punk e che loro stessi si dichiarano tali. Non viene difficile essere d’accordo con ciò, ascoltare ad esempio la canzone “Deadbeat”, eppure poi accade che
(War Arts Productions) È pregevole il tentativo di uscite discografiche di questo genere, perché mostrano l’altra faccia del Black, quello Underground, quello vero e su cassetta ,marcio come
(Satanath Records) Dalle steppe russe, I Bestial Deform hanno vomitato blasfemie e cattiverie dal lontano 1992. Pur essendosi sciolti per un anno solamente (1998) i nostri non sono stati dei campioni di prolificità,
(Symbol Of Domination) Strana uscita questa, in quanto esce leggermente dai canoni sonori dell’etichetta, ma poco male. Allora gli Assailant sono dei ragazzacci dalla Costa Rica (!!!) che ci
(Cyclone Empire) Secondo album per gli svedesi Parasit, esempio lampante di crust / D-beat spensierato ma per nulla frivolo. In alcuni frangenti gli svedesi sembrano una sorta di Disrupt meno arrabbiati, ma non di certo tranquilli e pacati. I Parasit
(Season Of Mist) Terzo full length per gli Spagnoli Wormed, band nata nel 1999 e dedita ad un technical brutal death metal estremamente variegato. Non è assolutamente semplice descrivere la
(Season Of Mist) Giungono al quinto album i Californiani Black Cobra, duetto dedito ad un personalissimo mix tra sludge e punk/hardcore in circolazione da una quindicina di anni. Possiamo