Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
LORD VICAR – “Gates Of Flesh”
(The Church Within Records) Nel 2007 terminò l’era dei Reverend Bizarre. Ed iniziò quella dei Lord Vicar, mossi dalla forza oscura che, tra i vari nomi, è ormai nota come Kimi Kärki; Artista pieno di idee, lui come i suoi colleghi (altro…)
(Agonia Records) Fortunatamente il ritorno dopo il lungo periodo di pausa non si interrompe, e arriva il terzo album in sei anni (il quinto in totale) di questa tetra essenza svedese, ora con la forza pulsante del batterista live degli
(LC Sound) Ritorno sulle scene per Amassado, progetto Italo Brasiliano attivo dal 2008, e con due album ed un EP all’attivo. “Disordem Ao Vivo” immortala la band durante un concerto tenutosi al Titty Twister Club di Parma. Devo
(Non Serviam Records) Intensa violenza, cinica brutalità, un black furioso ma molto curato proveniente dalla Svizzera. Sono al terzo album ed arrivano ad una coerenza artistica che permette loro di proporre un sound
(Avantgarde Music) Interessante proposta di due artisti anonimi provenienti dall’Australia. Un black metal atmosferico che paga un pesantissimo tributo ai Lustre, ma che comunque risulta capace di appagare, di offrire
(Inverse records) Altro singolo di Alexanred, l’ormai avviato progetto solista di Aleksi Susi dei finlandesi 2 Wolves. Un progetto che materializza singoli electro metal con una certa
(Nuclear War Now!) I messicani in questione non fanno musica facile. Anche se il Black primordiale ha sempre fatto dell’immediatezza un punto di forza, magari a scapito persino della qualità esecutiva, l’ascoltatore faticherà a
(Diamond Productions) I Raza De Odio furono nel loro piccolo (ma neanche tanto piccolo) una bella ventata di aria fresca nel panorama estremo italiano. La loro irriverenza mista ad una spassionata attitudine live hanno
(AFM Records) Dopo tre album autoprodotti, i tedeschi The New Black decidono di fare il salto di qualità, di ascoltare pareri esterni e di affidarsi a un certo Jacob Hansen, collaboratore fisso di Volbeat, ma anchegiò a fianco di
(Autoproduzione) Esordio per Sail Away, band Torinese nata nel 2013 per mano di Francesco Benevento e Federico Albano, che già si erano fatti notare per l’ottimo lavoro svolto con Savage Souls e Assedio. La proposta musicale del quartetto Piemontese (completato da Luca Guglielminotti al
(Sliptrick Records) Un insieme di canzoni, sette in totale, che sfumano tra il grunge/alternative, lo stoner e l’hard rock. La base ritmica è solida e composta da Valentina e Davide Di Maggio, basso e batteria rispettivamente; i due innalzano muri sonori a seconda delle occasioni e degli stili
(Autoproduzione) Un’intro acustica che mi ricorda il Devin Townsend più malinconico apre a questo piccolo gioiello finlandese di cinque tracce, capace di mischiare in modo naturale
(Dark Essence Records) Dice il saggio che se passa tanto tempo tra un album ed un altro, ci sono molte probabilità che esca qualcosa di più che buono. Dopo un convincentissimo
(Moribund Records) Forti di un buon esordio targato 2011, tornano questi texani. Nati come una sorta di super gruppo dell’underground Black Metal a stelle e strisce, i tipi si riconfermano oggi come una solida realtà, granitica nell’impatto tanto
(Napalm Records) Provenienza tedesca, anima rock & blues, attitudine hard rock ottantiana! Mix esplosivo per il secondo album di questa band formatasi meno di dieci anni fa, una band capace di dare vita ad un hard rock
(Art Gates Records) Mea culpa: non ho mai avuto occasione di ascoltare questa band tricolore. Siamo quindi al terzo album, separato dal precedente da ben sei anni. Diciamo che
(Svart Records) Tornano i Brutus, la band norvegese (e svedese) che non appartiene all’epoca moderna. No. Loro sono rimasti nei primi anni ’70 e non hanno alcuna intenzione di cambiare, di far passare il tempo, di aggiornare le mode e gli stili. I Brutus
(Century Media) Visti di recente a Strasburgo di supporto ai Kataklysm, i belgi Aborted hanno fatto una buona impressione in sede live. Pur non mostrando un duo di chitarre di grande fattura, Ian e Mendel in fin dei conti si sono dimostrati degli onesti lavoratori del brutal death metal, mentre la sezione ritmica rulla e frulla ogni
(Eisenwald) Dall’antica Bavaria arriva una combriccola di tedeschi che può provare la propria origine teutonica solo se vi mostrerà i documenti d’identità. Si perché i signorini si son inventati di fare del Black scandinavo,
(Nordvis Produktion) Mezz’ora di eternità. Il dark folk alternativo dei tedeschi Prag 83, toglie il senso del tempo, toglie il collegamento con il mondo, scava nel profondo, libera i demoni. I vostri demoni. Con i quali dovrete
(Hells Headbangers) Secondo lavoro per Barbarian, terzetto Toscano attino dal 2009; rispetto al precedente “Faith Extinguisher”, la band Fiorentina sterza leggermente verso
(Mighty Music) Non ho mai amato particolarmente il metal troppo melodico, ma devo dire che al primo impatto questi Now Or Never non sono affatto male. Di esperienza qui ne abbiamo, siamo di fronte infatti a vecchie conoscenze dei dinosauri
(Pick Your Twelve, Fair Warning, Nooirax, Trashtocat, Odio Sonoro, Tupa Tutupa Records) Sporchi. Eccessivi. Incazzati. Furiosi. Ed inoltre, cantano in Catalano! Vengono da Barcellona e si abbandonano ad uno sludge tirato,
(Apocalyptic Witchcraft) Questo malinconico e taciturno russo ha composto qualcosa come undici album e altrettanti EP in circa dieci anni di esistenza. Suonando tutto il suonabile e lasciando il lavoro che non sapeva svolgere alla drum machine. Già non è
(Iron Bonehead) Reincarnazione dei finlandesi
(Steamhammer / SPV) La macchina del tempo. La capsula del tempo. Il passato, a volte oscuro, che torna, oggi, più forte e potente che mai. La regina assoluta dell’hard rock, Sua Maestà Lita, ha deciso di aprire i forzieri ricoperti dalla
(Iron Bonehead) Una lunga e lenta intro accompagna il debutto discografico di questi slovacchi. I suoni mi hanno fatto tornare alla mente le oscure e macabre composizioni strumentale dei Popul Vuh nel capolavoro assoluto di Herzog
(Wohrt Records) Secondo full length per Blasphemous Noise Torment, progetto nato nel 2002 come one man band, e solo nel 2009 diventato un terzetto. La proposta musicale della band Bellunese è un death/black metal feroce e
(Aural Music) L’oscurità diventa ancor più tetra, ma pericolosamente sensuale, assurdamente poetica, diabolicamente dissacrante. I Messa sono italiani e questo è “solo” il debutto: quasi un’ora di musica inquietante,
(Nuclear Blast) Al Jourgensen è stato genio e sregolatezza, poi negli anni è diventato genio e strafottenza, intesa come una cronica e acerrima voglia di andare contro il sistema, oltre all’allontanarsi dall’innovazione che lo ha contraddistinto per anni, a beneficio di un inasprimento del sound e di una ossessiva ricerca
(Black Widow Records) “Ancient Rocks” è una sorta di antologia personale di quello che può significare l’heavy, l’hard rock e il doom, prelevandone lo spirito dell’età classica e trasportandolo in questo secondo millennio attraverso delle cover. Ciò spiega anche il titolo scelto da Joe Hasselvander
(Sliptrick Records) Una costruzione sonora che unifica electro wave, industrial, gothic, passando attraverso la sapiente produzione di NeroArgento, è questo in sostanza il primo lavoro degli inglesi Vita Museum. Atmosfere cupe e a volte fredde, moderne
(Labyrinth Productions) Mio modesto parere: se vieni dall’Underground metal lusitano e mi stampi il debutto in cassetta e in solo 33 copie allora significa solo che vuoi stare nascosto e che di vendere dischi non te ne frega proprio
(Napalm Records) Visto nome e copertina del progetto, non sapevo proprio cosa aspettarmi da questi inglesi. Conscio di rischiare la sordità per paura di un emulo dei Manowar, sono invece rimasto piuttosto sorpreso dalla loro
(Fallen Angels Productions) Non me ne voglia nessuno che si sente preso in causa, ma non basta inserire qualche coretto da mastro birraio o una cornamusa qua e là per fare del Viking… L’atmosfera deve nascere da sensazioni interne, magari espresse