Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
OVENIZER – “SWM”
(Norwegian Pope Record) Il segno particolare di questo sound finlandese, è il contrasto tra un’attitudine melodica e un modo di creare i suoni attraverso un metal di tipo alternative e post. Melodie (altro…)
(Terror from Hell Records – Horror Records) Quanto dura la morte? E quanto ci si impiega a raggiungere l’aldilà, il Mondo dei Morti? La risposta è venti anni. O quasi, visto che proprio nel 2016 gli italiani Abysmal Grief celebrano i venti anni di
(Scarlet Records) Amo i Dark Moor: li ho amati agli ingenui esordi power, quando ci cantava Elisa C. Martin; li amavo durante la fase centrale della loro carriera, a mio giudizio la migliore, quando ci hanno regalato perle del power come “Beyond the Sea” o “Autumnal”;
(Razar Ice Records) Non mi era piaciuto il debut dei Reverence, supergruppo di us power metal animato da Todd Michael Hall, Steve Wacholz e Bryan Holland (
(Pulverised Records) Se il metal svedese è diventato così popolare, specie agli inizi del nuovo millennio, lo si deve a pochi seminali gruppi che hanno fatto da apripista ad un genere poi evolutosi in forme magari anche lontane dalle proprie
(Cold Dark Matter) Interessante etichetta la Cold Dark Matter e se ne avuta prova più volte (
(Autoproduzione) I Rebeldevil sono Gianluca Perotti (voce, Extrema), Dario “Kappa” Cappanera (chitarra, Strana Officina), Ale Paolucci (basso, ex Raw Power) e Ale “Demonoid” Lera (batteria, ex Exilia, Tasters). 
(High Roller Records) Ecco tornare in piasta gli Ambush, reduci dall’ottimo debut “Firestorm” (recensito 
(Pure Steel Promotion) I Rose’n, di Mannheim, avevano iniziato la propria carriera nell’estate del 1987, ma l’improvvisa morte, due anni dopo, del chitarrista Tom Wheeler aveva portato gli altri membri alla decisione di sciogliere la band. Di reunion
(Autoproduzione) Seconda release consecutiva di quest’anno per la one man band italiana Chiral, che questa volta si assume anche il ruolo di distribuzione, sia fisica che digitale. Cinque imponenti tracce (tranne una, si spazia dai 10 ai quasi 20
(Autoproduzione) Torna la
(Nuclear Blast Records) Non amo particolarmente il Metalcore. Troppo spesso infatti la voglia di sperimentare diventa una maschera per nascondere la mancanza di idee chiare. Ecco che il rischio è quello di azzardare
(Ulterium Records) Forse non un supergruppo, ma sicuramente una band composta da musicisti di grande esperienza: i progsters Waken Eyes, che vedono fra le proprie file Mike LePond dei Symphony X,
(Hells Headbangers) Fa sensazione ascoltare questo split dopo la scomparsa di Jim Konya (Metalhead lo ricorda
(CMI Prod.) Lupercalia è un moniker creato da Gianluca Molè dei Glacial Fear e “Complete Darkness” raccoglie i lavori che ha inciso nel tempo. Per esattezza ne fanno parte il demo del 1997 “Per Amica Silentia Lunae”, il
(Hells Headbangers) C’era Matt Sicher e la sua batteria con Will Rohmer, bassista-cantante, a dare la spinta vitale ai Mortician. Era la fine degli anni ’90 e i due non avevano un chitarrista stabile in formazione e la cosa
(Iron, Blood & Death Corporation) Album all’insegna della brutalità, questo “The Black Goddess Return”, ad opera dei Portoghesi Hoth. Lo stile della one man band Lusitana affonda le radici nel black/thrash metal degli anni ’80, con forti richiami ad acts quali Venom, Bathory e primissimi Sodom. I brani sono
(Vic Records) Full length di debutto per gli Svedesi Mordenial, band di melodic death/thrash metal attiva dal 2008. Nelle note biografiche, l’etichetta incensa la formazione Scandinava, definendola una band estrema che una volta tanto propone buoni assoli, suonati da persone che sanno suonare; personalmente
(Greatdane Records) Sono un po’ perplesso ascoltando questi francesi. Di sicuro c’è che sanno il fato loro, o non aprirebbero mai un album con una traccia di venti minuti. Il tentativo dei nostri è palesemente quello di inventarsi delle colonne sonore: ogni traccia infatti potrebbe
(Apocalyptic Witchcraft Rec.) All’epoca di “Vertebra” (
(Black Purple Rec.) C’è il simpatico video di “Pancho Villa” nel quale David Bour imbraccia il suo basso Rickenbacker e inizia a darci dentro in un modo che è tipico, familiare e cioè alla Lemmy. Una sensazione di
(Black Plague Records/Satanath Records) Finalmente arriva al debutto la one man band italiana Chiral. Dopo demo e split, si materializzano ben due full length in sequenza, iniziando da questo eclettico “Abisso”, un album molto vario,
(Autoproduzione) Tra tutti i gruppi che cercano di mischiare n generi diversi di musica vi è una sparuta quantità di questi che almeno confessa di voler semplicemente sperimentare. Questo non per stupire, bensì per trovare una propria direzione.
(Bloody Mountain) Non deve tirare buona aria dalle parti dei Valdur, giù in California. Questa band brutale, in circolazione dal ’99, arriva al quarto album (con in mezzo vari split, ep, demo) e manifesta una decadenza, un odio ed una
(Century Media) Terzo album in poco più di tre anni per gli Statunitensi The Shrine. Le note biografiche li descrivono come l’anello mancante tra Black Sabbath e Black Flag, definendo il loro sound con il nome “Psychedelic Violence”. La descrizione è piuttosto azzeccata, in quanto le sonorità
(Century Media) Quarto album per gli Spagnoli 77, band dedita ad un hard rock’n’roll che, da come si evince dal monicker, affonda le sue radici nelle sonorità degli anni ’70. I pezzi sono coinvolgenti, ritmati, pregni di quelle sonorità hard/boogie che hanno reso grandi gli AC/DC, mescolati al
(91-77) Con una storia piuttosto lunga alle spalle (il primo embrione di formazione risale al 2007) e diversi cambi di lineup e periodi silenti, i greci Accelerator giungono solo ora al debut. Il genere suonato?
(Hells Headbangers) Peste e corna, qui si martella giù pesante… Un gruppo decisamente violento e poco avvezzo alla ritmica morbida questi Deiphago, al loro quarto lavoro in studio. Che dire, nove tracce (otto più intro) dove inizialmente
(Hells Headbangers) Non si può certo dire che il Giappone abbia una tradizione nella musica metal, eppure quando emergono sporadici gruppi dal sol levante possono esserci gradite sorprese. I Barbatos, a dirla tutta, esistono fin dal 2000 e
(Naturmacht Productions) La scena black canadese ha sempre meritato rispetto. E anche nel caso di questa one man band questo trend è confermato. Un black crudele ma atmosferico, vagamente folk che trasuda negatività, eterna malinconia,
(Labyrinth Productions) I Carma mettono su musica il termine stesso che dà loro il nome. Sei tracce, di cui prima e ultima strumentali che vogliono essere un connubio di Dark Ambient e Doom, con una voce molto profonda e bassa. Le emozioni
(Horror Records) Da Belfast, Irlanda del Nord, i Terminus propongono il loro debut strettamente legato alla fantascienza di Isaac Asimov: il monicker omaggia il pianeta scelto da Hari Seldon per l’istituzione della Fondazione, mentre molti dei brani sono dedicati ai protagonisti del celeberrimo ‘Ciclo’.
(Autoproduzione) Non mi dispiacciono per nulla questi canadesi. Certo, ci ho messo un paio di ascolti per assimilarli, ma è proprio questo il bello del progressive. Non siamo in ambito Dream Theater, state tranquilli. Il cantante mi ricorda D’Eramo