Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
CHASTAIN – “We bleed Metal”
(Pure Steel Records) David T. Chastain è una vecchia volpe dell’us metal, attivo in diversi progetti e presente sul mercato con la sua band omonima (quasi) ininterrottamente dal 1984. “We bleed Metal”, che se contiamo tutta la carriera della formazione di Cincinnati è addirittura il decimo full-“length”, (altro…)
(Limb Records) Dei gruppi della primissima ondata dello speed/power metal tedesco, quella di Gamma Ray e Helloween per intenderci, gli Heavens Gate costituiscono un caso singolare: non hanno mai veramente sfondato come i colleghi, nonostante cinque full-“length” di buona caratura
(Iron Bonhead Prod. / Vault of Dried Bones ) Sette pollici radioattivo quello della Iron Bonhead in collaborazione con la Vault Of Dried Bones.
(Autoproduzione) I Ssanahtes rappresentano una coesione di post metal, sludge e noise, somministrata in poco più di venti minuti che formano l’omonimo
(Iron Bonehead Productions) Questo folle duo indiano sembra aver fatto centro al primo colpo. La proposta musicale risulta deviata fin dal titolo dell’EP, ma è la musica vera e propria a lasciare quantomeno interdetti. La
(Iron Shield) Esordienti dalla Finlandia, dove ormai ci saranno più gruppi metal che abitanti, i Crimson Day sparano il loro debut grazie alla Iron Shield Records: un heavy/power/thrash che fa dell’aggressività il proprio punto di forza. Si comincia con “Stormborn”:
(Edged Circle Productions) Che ci posso fare, il Thrash mi piace sporco, mi piace la musica che all’epoca veniva chiamata “Speed Metal”: veloce e tecnica, ma nel contempo grezza e sporca. Ecco, proprio questi due ultimi epiteti latiterebbero se uno
(BDHW/Soulfood) Finalmente dell’Hardcore con l’H maiuscola! D’altra parte stiamo parlando dei Ryker’s, mica degli ultimi arrivati. Primo album dopo la reunion di appena un anno fa, 14 tracce arrabbiate, cattive e
(Satanath Records) Questi greci puntano sul sicuro, andando a ricalcare uno stilema ormai rodato, vale a dire un Black dalle tinte molto epiche. Niente di nuovo ma l’effetto è assicurato, grazie a strutture canzoni semplici ma
(Underground Symphony) Da sempre dedita a diffondere nel mondo il verbo del power metal, la Underground Symphony ci gira il debut dei liguri Arca Hadian, formazione di classe dedita a un power/prog raffinato ed elegante.
(Autoproduzione) Secondo album per gli svizzeri Elferya, compagnia symphonic/gothic metal che si ispira ai grand act del genere come Epica, Xandria o Visions of Atlantis. La loro proposta musicale è dunque inevitabilmente derivata, date anche le leggi piuttosto vincolanti del sound,
(NerocromoMusic/Heart Of Steel Records) Dietro al monicker R si nasconde Riccardo Favara, singer Palermitano con un bagaglio di esperienze che vanno dall’hard rock al metal, fino al pop Inglese. Esperienze
(Blood Harvest) A distanza di circa un anno dall’EP di debutto “Arcane Malevolence”, gli Ascended Dead tornano con questa compilation in formato audiocassetta. Dei sei brani
(Ear Music) Un momento. I Def Leppard sono tornati. Con un nuovo disco. L’undicesimo. Pazzesco… ho un legame profondo con questa band la quale assieme a (poche) altre mi ha
(Iron Bonehead) Bene, ora posso dire che questa etichetta sta diventando quasi una garanzia. Oggi è il turno di una band slovena dedita ad un Black veloce ed epico (a questo punto mi verrebbe da dire che l’epicità è un
(Beyond…Prod) Meno di mezzora. Pezzi che a fatica arrivano ai 3 minuti. La solita band lurida e grezza impegnata in un grind core senza umanità? NO! I Throne Of Molok, italianissimi anche
(Massacre) Ciò che conquista da subito in “Carving an Icon”, o almeno è stato così per chi scrive, sono gli inserti vocali di Sfinx, ovvero Miriam Elisabeth Renvåg (Ram-Zet), nelle trame vocali di Ronny Thorsen e nel tessuto veloce e dinamico degli altri della band.
(Autoproduzione) I norvegesi Blot esordiscono su full-“length” con un prodotto che mi sembra coraggioso: a fine 2015 non si vergognano a suonare ed apparire viking, con una nave che brucia in copertina e titoli come “Fimbulwinter”
(Nordvis Produktion) Continua il percorso degli statunitensi Nechochwen, che arrivano alla quarta pubblicazione (terzo full length). Considerate le tematiche folk legate alla tradizione americana (pre-coloniale), è senza dubbio perfetto il legame con la
(Satanath Records) Pure in Venezuela hanno il face painting. Allora, i Funebria fanno Black, in teoria quello oltranzista, leggermente virante in territori Thrash… Dico in teoria perché a parere di chi scrive buone copertine
(Indie Recordings) In ambito metal contemporaneo ormai non ci sono più distinzioni e limiti precisi tra i vari sottogeneri. E questo ad alcuni piace, ad altri no. Personalmente penso solamente che per recensire un album del genere bisogna solo
(Autoproduzione) In attesa del full-length di debutto, già annunciato, tornano con un nuovo EP gli Angel Martyr di Tiziano “Hammerhead” Sbaragli, che MetalHead aveva già incontrato
(Einheit Produktionen) “Naturmystik”, ovvero ‘La Mistica della Natura’, è il secondo full-length dei berlinesi Aethernaeum: una band che tiene nel proprio sound più stili e influenze per un risultato originale e ben calibrato. Mi sembra doveroso notare che
(Limb Records) A completare (almeno per ora!) la propria imponente opera di ristampa, la Limb reimmette sul mercato anche “Bound by Metal”, lo storico terzo album dei power metallers tedeschi Wizard, che li rese definitivamente noti al grande pubblico nel lontano 1999.
(Cold Dimensions) Il black metal si è evoluto in forme molto variopinte, molte delle quali davvero tanto lontane dai crepuscolari esperimenti sonori degli anni novanta, lì dove il black è appunto nato. I Weird Fate possono essere visti come
(Autoprodotto) Oscuro progetto australiano impegnato un un black industriale, post metal e noise. Molto noise. Moltissimo! Basti pensare che la prima traccia propone rumori ossessivi (di
(Candlelight Records) È ovvio che per vendere il proprio prodotto ognuno tira fuori parole grosse, concetti lusinghieri, ma quando la Candlelight scrive che “The Accuser” è la migliore prova degli Abigail
(Massacre) Fantastico il modo di suonare di questa band francese giunta al terzo album. Il precedente “Fifty Years Later” (
(A Sad Sadness Song) Svezia. Lo-Fi. Black Metal. Sono questi gli ingredienti dei debuttanti Svärta che propongono un sound intenzionalmente caotico, sporco, devastante, opprimente. C’è rabbia, furia in questi quaranta minuti e l’intelligente range
(Autoproduzione) Napoletani, i Manach Seherath propongono un metal classico, con molte orchestrazioni e tastiere, nella migliore tradizione italiana. Il suono risulta epicissimo fin dalla prima nota, a contorno di una
(Autoproduzione) Una trovata più che buona: mischiare il Death al Prog… Peccato però che i tedeschi non abbiano tenuto conto di due piccoli particolari: primo, già migliaia di gruppi ci hanno pensato prima di te; secondo, devi
(Satanath Records) Sono quattro minuti di suoni atmosferici ad introdurci nel mondo fuligginoso di questo combo francese, dedito ad un Doom oltremodo lento e reverenziale. Con suoni tanto dilatati ci sarebbe stata bene una
(Heidens Hart) Ancora una ristampa di “The fighting Man”, il secondo disco dei Forefather: dopo la riedizione su vinile dello scorso anno arriva anche una nuova versione del cd, uscito originariamente nel 2000 e da lungo tempo esaurito. Athelstan e Wulfstan
(Altare Productions) Il Portogallo e la sua anima di decadenza e mistero sono un ottima fonte d’ispirazione per chi vuole fare del malsano Black, atmosferico e non. I Lux Ferre evidentemente l’hanno capito… E in otto tracce
(Autoproduzione) Una proposta assolutamente su di giri quella dei Crisis In vain, band di Pordenone che si presenta con un