Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
ROADLESS – “Keep Rolling”
(Carma Musik) A dispetto del nome, questa band sa bene che strada percorrere. Mi piacciono i gruppi che san quel che fanno, al di là de genere proposto. Qui signori si fa decisamente Rock ‘n’ Roll puro e semplice. Chitarra, batterie, basso e voce. Punto. Si, ma caspita che voce. Così versatile che dopo i primi brani ti (altro…)
(Autoproduzione) Certo il nuovo continente non è proprio la patria del black. Ce ne danno la prova i Shroud of Despondency, che con questo album hanno deciso di scrivere la parola “fine” a questo progetto musicale. E lo fanno con sei tracce di black furente e
(Witches Brew) I cileni Acero Letal (monicker che significa niente più e niente meno di ‘Acciaio letale’) si presentano sul mercato con un singolo di heavy/speed incredibilmente anni ’80. I due brani sono molto simili fra di loro, con chitarre taglienti, linee vocali aggressive e una batteria impazzita.
(Blood Fire Death/Kremon Records) Attivi dal 2012, gli Spagnoli Ósserp arrivano al loro primo full length a due anni di distanza dall’ EP di debutto “Sota El Cinturò d’Oriò”, ed ad un anno dallo split con gli Assot. Il
(Rock’n’Growl) I danesi Momentum hanno cambiato nome: ora sono i Savage Machine, ma propongono pressappoco lo stesso grintoso e incisivo melodic metal. L’ep “Through the Iron Forest”, il primo prodotto a uscire con questo monicker, lo dimostra chiaramente fin dal riff della quasi titletrack “Iron Forest”,
(Vic Records) I Dead End sono degli sconosciuti doom-death metaller olandesi. Negli anni ’90 grazie a qualche demo e un EP scorrazzarono in giro per la patria aprendo per Pestilence, Gorefest, Phlebotomized e altre icone della scena olandese, gente che ha conosciuto una notorietà ben più ampia di questa formazione del Brabante.
(Broken Limbs) Difficile il primo ascolto di questo lavoro. Non che il gruppo in questione sia esente da altri esempi di questo tipo, ma ho riscontrato una reale difficoltà nel definire il
(Lavadome Productions) Le alternative per gli Heaving Earth erano due: diventare una cover band dei Morbid Angel o un gruppo con brani inediti. E hanno scelto la seconda strada, anche
(Fat Brek) Una band con una discreta esperienza alle spalle, maturata in oltre una dozzina di anni partecipazioni dei singoli maturate in diverse band croate, alcune delle quali note anche a noi italiani, come gli Omega Lithium e i Mass Hypnosis. Concretamente però il combo di Rijeka
(Inverse Records) Debutto per i finlandesi Sumia, che creano un rock alternativo ricco di energia ma anche di una malinconia, il quale descrive un senso di pace legato alla natura, alla visione rilassante di un tramonto in una terra libera, selvaggia, pura. Le dieci tracce sono
(Unquiet Records) Già in giro per il primo album “Salughterhouse”, i polacchi Banisher si riaffacciano nella scena polacca, e magari in quella internazionale, con un nuovo album che vive su un estremismo ben calcolato. Un miscuglio di thrash e death, con
(autoproduzione) Un rock malinconico, con marcate influenze grunge, proviene dai debuttanti italiani Rudyscave. Ma gli stretti confini del territorio grunge, non sono certamente un problema per la fantasia creativa del quintetto, che inonda il sound di concetti quasi blues, di feeling southern, di calore, di atmosfera.
(Arctic Music) Secondo full length per i Texani Hod, band attiva dal 2007 dedita ad un black/death metal che spesso strizza l’occhio al thrash più primordiale. Il combo Statunitense attualizza la lezione impartita dai Celtic Frost, proponendo un sound diretto e grezzo,
(Steamhammer/SPV) Sono 41 primavere quelle dei Raven e “ExtermiNation” proprio non le fa sentire. Forse si, visto che lo speed/heavy metal dei Raven è ben stagionato e puro. Sono loro e lo si sente dall’opener “Destroy All Monsters”, eccellente scossa di adrenalina trasferita in musica
(Suspiria Records) Dopo anni di thrash metal, il chitarrista spagnolo Daniel Soengas decide di avviare un progetto power: nascono così gli Atreides, che debuttano con questo godibile “Cosmos” (ovviamente non ho i testi, ma sembra che le tematiche trattate riguardino la filosofia).
(Genesi 57) Crocevia artistico che vede la convergenza di sonorità ambient, rock, post rock, shoegaze, metal ed elettroniche: la one man band italiana Noisekraft non riposa mai, dando vita ad un costante flusso di concetti musicali ed artistici sempre privi di luce, di felicità, di speranza… tendendo sempre ad
(Century Media) Se ascoltate abitualmente e massicciamente il rock prodotto tra gli anni ’60 e ’70 e contemporaneamente il metal, allora i Barren Earth possono rappresentare per voi un piacevole anello di congiunzione tra queste due situazioni musicali. Mi spiegò Kasper
(Stone Stallion Rex) Terzo lavoro per i sardi Black Capricorn, che tornano ad essere un trio (erano in cinque nel precedente “Born Under the Capricorn”). Toni bassi, crepuscolari, distorti, aggressivi: il loro doom psichedelico non lascia speranze ma aggiunge un aura esoterica
(Autoproduzione) È un po’ come ascoltare un documentario quando c’è un lavoro dei Koza Noztra. “Sancta Delicta – Atto I” è un EP che con il secondo comporrà il nuovo album (il secondo EP vedrà la luce alla fine del 2015). “Cronaca Nera”, precedente lavoro, ha visto le stesse
(Cyclone Empire) Gli Ereb Altor procedono per la propria strada con questo quinto full-“length”, relativamente breve (circa 42 minuti) ma pieno e corposo. Talora penso che gli svedesi siano un po’ sopravvalutati: i primi due dischi fecero davvero sognare i nostalgici di Bathory, ma poi mi sembra che la band
(Agoge Records) Come per i connazionali Aether Drop (anch’essi su Agoge Records), i New Disorder riprendono le sonorità degli In Flames di metà carriera per riarrangiarle in modo personale. Qui si è optato per delle strutture più lineari con il fine di valorizzare il cantato pulito. Per contro i riff sono più contorti e personali, creando così un mix
(F.D.A Rekotz) Cosa possiamo mai aspettarci da un gruppo che trae il proprio nome da una canzone dei Grave? Questo combo tedesco è all’attivo da un lustro e stiamo ascoltando già la
(Acid Cosmonaut Records) Territori inospitali generati da un trip acido senza precedenti. È questo ciò che si sperimenta ascoltando questi tre quarti d’ora di stoner psichedelico contenente massicce dosi di blues. La band francese dopotutto lo dichiara: voler integrare il buon vecchio rock (Led Zeppelin, Black
(Italian Doom Metal Records) Materiale per intenditori. Intenditori di morte ed oltre tomba. Due grandi nomi Italiani: gli Abysmal Grief, ormai impegnati nella venerazione del macabro da quasi due decenni, e i Runes Order, altro progetto di Claudio Dondo, genio
(Go Down Records) Lo stoner è davvero una brutta bestia. Se ti prende ti porta in mondi lontani, deserti artici e paesaggi boreali. Poi, finito il disco, ti risvegli come da un viaggio durato un’eternità e ti vien subito voglia di chiudere gli occhi, accendere lo stereo e ripartire. I nostrani Bleeding Eyes sono bravissimi nel
(Stygian Cript) I viking metallers Miellnir debuttano dall’Ucraina con un buon disco di genere, che mescola suggestioni bathoriane ad altre che fanno pensare ai Thyrfing o alla frangia più blackeggiante del genere. I nostri, come i più scafati sapranno, prendono il loro nome dal martello di Thor, Mjöllnir, letteralmente ‘il maciullatore’.
(Xtreem Music) Il progetto death/doom metal FamishGod nasce per iniziativa del polistrumentista spagonolo Pako Deimler, che si occupa di ogni cosa fuorché del cantato (al microfono c’è Dave Rotten, che milita in numerose band underground) e della batteria,
(Les Acteurs De L’ombre Productions/Those Opposed Records) Release poderosa dei provenzali Darkenhöld, che grazie alla collaborazione delle due label esce rispettivamente in cassetta e CD. Un black metal intenso, ricco di atmosfera la quale supporta i contenuti palesemente medioevali, trasportando l’ascoltatore
(Drown Within Records) Eccellente proposta dei cesenati Emrevoid, band che negli anni ha accumulato una certa esperienza nonostante la discografia non proprio nutrita. Prima di questo EP la band ha prodotto un album omonimo nel 2010 e nel tempo si
(Gaphals) Album di debutto per i Siberian, band Svedese che aveva precedente registrato un paio di demo sotto il monicker Shrine. Lo stile del quartetto si avvicina a quello degli Statunitensi Mastodon, vale a dire un mix di ritmiche potenti, mai troppo veloci, in cui si inseriscono rallentamenti sludge, vocals
(Iron Bonehead) Atmosfere dannatamente oscure. Perverse. Deliziosamente sataniche. Sono tedeschi, sono in due e sono al secondo disco: vantano una voce calda, che ricorda vagamente Peter Steele nelle parti più intense, ma che risulta capace di scatenarsi, di gridare, di approcciare il growl. Musicalmente siamo in
(Ghost Dancer Music/Cargo Records) Debutto di altissima classe per gli Skyscraper, band che vanta tra le proprie file delle vere e proprie istituzioni dell’hard rock melodico, come Lee Small (Shy) alla voce, Tor Talle (Joe Lynn Turner, Fergie Frederiksen) alla chitarra e Dave Boyce (The Quireboys) al basso. Le
(Mighty Music/Target) Spietato black danese. Feroce. Aggressivo, ma anche atmosferico, capace di offrire melodia dentro l’assalto frontale costituito da riff veloci, tremolo, singing devastante e drumming brutale. E’ proprio il drumming che attira la mia attenzione, in quanto Troels Pedersen si rivela instancabile,
(Steamhammer/SPV) L’11 Luglio del 2014. Una pagina della storia del rock che definirei unica. Siamo al Bang Your Head festival in Germania e Axel Rudi Pell celebra i 25 anni di carriera, di onorata e superlativa carriera. Decide di farlo con un concerto strepitoso, fuori di testa, contenuto in questa release che esce in
(Agonia Records) Da almeno quindici anni sono tra i più bravi in Italia. “Hurt Yourself And The Ones You Love” è un album, l’ottavo per i Forgotten Tomb, degnamente cattivo, perversamente subdolo con le sue litanie costellate di oscurità. Sound che riprende il gothic