Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
AZGAAL – “A Matter of Death”
(Misantrof ANTIRecords) Due musicisti, ovvero Ibuprophet e Naïwy, e la voglia di suonare black metal e senza troppe pretese. Fare musica in libertà per un sentire personale, quale cosa migliore? Poi c’è la Misantrof, l’etichetta anti-tutto di Vrangsinn (bassista dei Carpathian Forest) che mette in download (altro…)
(Pure Steel/Audioglobe) Originariamente edito nel 1997, “Nine Tongues” è il terzo album degli us metallers Aska, che la Pure Steel rende oggi disponibile su larga scala nel doppio formato cd e lp. È uno di quei prodotti per i quali forse non si sentiva il bisogno spasmodico di una riedizione, ma in ogni caso
(Autoproduzione) Nati quasi per scherzo nel 2012, con l’idea di creare musica sulla scia dei primi Satanic Warmaster (ai quali pagano tributo anche con il moniker stesso), questi Danesi propongono un black metal senza molti compromessi. Diretto, brutale, offensivo, dichiaratamente satanico. Quasi in bilico
(Autoproduzione) Ho pensato, dopo l’ennesimo ascolto di “Three Body Layers”, che effettivamente i Metalthrashfactory sembrano il clangore proveniente da un capannone industriale pieno di ferraglia in azione e che macina lavoro, caos, rumore, potenza. Non trovo gradevole questo nome,
(Despotz Records) I fatti sono noti: all’inizio del 2012, senza alcuna spiegazione (che per quel che mi risulta non è ancora arrivata), quattro dei sei membri dei Sabaton abbandonano la band a ridosso della pubblicazione di “Carolus Rex”. Pochi mesi dopo i nostri annunciano la fondazione di un nuovo progetto
(Autoproduzione) Geniale EP degli Italiani Hellsteps. Musica piena di tradizione, piena di riff semplici, ma potenti, letali. Black metal che si fonde con il death per una esecuzione schietta, con suoni molto ben definiti uniti a quel bellissimo feeling underground, quasi fosse materiale registrato in presa diretta.
(This Is Core Music) Oggigiorno il rock commerciale, quello pop, vive su due capisaldi, le influenze statunitensi e il rivangare del passato e mischiarlo di continuo da parte degli inglesi. Forse non è proprio così, ma permettetemi la presuntuosa e sbrigativa analisi per introdurre i trevigiani Off The Air, i quali fanno parte
(Dust On The Tracks) La neue deutsche in fin dei conti è un modo per identificare la provenienza geografica di certa musica, cioè la Germania. La neue propone un industrial-goth-metal che è appunto una fusione a più livelli di elettronica e metal, con tutte le sfumature possibili e, il più delle volte, con
(Limb/Audioglobe) I tedeschi Minotaurus hanno già una certa esperienza (tre album e due ep prima di questo, in ben 19 anni di attività), ma le nostre strade non si erano finora mai incrociate; segno sicuro che l’underground, soprattutto nel centro Europa, è un serbatoio praticamente inesauribile,
(Dust On The Tracks) Nick Walsh, la voce degli Slik Toxik e Laurie-Anne Green, bassista, sono la genesi di questa band canadese. Walsh (anche nei Revolver) presenta un hard rock vivace e che avvicinerei, tanto per dare un’idea, a J.B.Jovi di molti anni fa e Sebastian Bach. Essenzialmente “Famous Underground”
(Indie Recordings) La nuova opera in studio dei francesi Hacride passa attraverso il supporto dell’etichetta norvegese di Cult Of Luna, 1349, Keep Of Kalessin e altri nomi ancora. I francesi lasciano dunque la connazionale Listenable per approdare in una casa discografica che offre un parco musicisti
(Massacre/Audioglobe) Capita purtroppo, qualche volta, che una label ti sottoponga un disco che, semplicemente, suona banale e poco stimolante. A questa poco insigne categoria mi sento in piena coscienza di attribuire il debut dei tedeschi Gloryful, e come esempio di quanto dico vi propongo
(Vic Records) Il 31 dicembre del 1984 la band underground Master sigla un contratto con la Combat Records, ovvero l’etichetta dei Death, Possessed e altri nomi. L’accordo prevede la pubblicazione di quello che sarebbe stato l’album d’esordio della band di Paul Speckmann.
(This Is Core Music) Penso che i Vidiam siano una delle tantissime band di ragazzi, molto giovani, che si mettono insieme per fare musica e magari riuscire. Oggi è difficile riuscire: concorrenza infinita, idee poche, opportunità tante, ma spesso costose. Che casino è oggi il mondo! Scrivere qualche buona
(SPV/Audioglobe) Gli Artlantica sbucano dal nulla come nuova creatura del chitarrista svizzero Roger Staffelbach: di lui ricordo con piacere l’unico album pubblicato sotto il monicker Angel of Eden, ma magari altri lo conoscono per la sua militanza negli Artension. Lo accompagnano in questa nuova
(Candlelight Records) Solitudine e gelo. Sensazioni depresse che si perdono nell’infinito. Ispirato a sonorità di Black Sun Aeon e black metal sinfonico, questa one man band, rappresentata da Philip Santoll (Austria) propone il secondo album del suo progetto musicale. Con il supporto in fase di produzione
(To React Records) Arrivano dalla scena fiorentina e con alle spalle un’esperienza ancora essenzialmente underground, ma di una certa operosità, fatta di piccole pubblicazioni e diverse esibizioni live al fianco di nomi importanti. L’ascolto svela una band che non sembra poi tanto acerba, magari il merito è 
(Dust On The Tracks) Io non credo di aver incrociato prima d’ora questa band. Tra l’altro l’ultimo album è del 2008, ma i Moribund Oblivion esistono da diverso tempo e le pubblicazioni totali sono già tante e tali da essersi guadagnati una solida reputazione in Turchia, la band è infatti di Istanbul.
(Sleazy Rider Records) Dopo il mio track-by-track di qualche giorno fa (
(Avantgarde Music) Letale. Opprimente. Oscuro, oscenamente oscuro. Sei tracce che si condensano in un’unica fumosa esperienza ai confini tra il lato oscuro della terra, con sensazioni digitali, spaziali, senza tempo. Sono francesi, sono al secondo album (terzo se consideriamo un EP), ed il loro suono risulta
(Vic Records) Addirittura un album che unisce Rogga Johansson alle chitarre e basso e Paul Speckmann alla voce: una sciccheria! Rogga “10 album all’anno” Johansson è un’autorità nello swedish death metal vecchia maniera che propone, appunto, di continuo con diversi progetti (Paganizer, The Grotesquery
(logic(il)logic) L’ascolto di questo lavoro alla fine non è che mi abbia chiarito le idee su cosa suonino questi musicisti di Crema. Beh, mettiamola subito in chiaro la cosa: loro a suonare suonano. Tecnica di buon livello, sound robusto, un cantante che ha una voce roca che sa graffiare e variare il timbro 
(Black Road) In questo album dei Nihil Quest i cultori del polistilismo trovano una vera miniera d’oro. “Splendid Isolation” parte dall’hard rock più classico, comprendendo quella vena di AC/DC degli albori e mischiando ad essa sonorità più heavy che si rifanno ai Black Sabbath ed ai Motorhead.
(Coroner Records) Questa band svedese proviene da un album pubblicato dalla Massacre Records, mentre ora si è accasata con una etichetta italiana che tenterà il rilancio di questo sound death/thrash metal di natura melodica e dunque tipicamente svedese. Uno sound, uno stile, ampiamente noto
(SPV/Audioglobe) Sal Abruscato è noto per essere stato il batterista dei Type O Negative (che ha comunque abbandonato già nel ’94), e questa band dal nome chilometrico è il progetto nel quale investe dal 2010 tutta la propria creatività. Chi segue MetalHead sa bene che non sono un fanatico di certe
(Autoproduzione) Quando una band alla musica riesce ad associare delle parole significative, dei buoni testi, allora il cerchio si chiude, l’opera diventa tale. I Koza Noztra cantano in italiano e di cronaca nera, di mali e scorrettezze della nostra società e non solo di queste cose. I Koza Noztra eseguono un ritratto
(Avantgarde Music) Inquietante. Una esperienza sonora che disintegra la psiche, disturba la coscienza, porta alla follia. Sono Italiani. Sono sconosciuti. Però creano qualcosa di nuovo, di diverso. Di letale. Black metal che si avvia verso il proprio futuro. Atmosfere tetre, depresse, mortali, ai confini
(Pure Steel Records) Non avevo mai sentito parlare dei Mayfair, band progressive metal austriaca attiva nel corso degli anni ’90 e recentemente risuscitata. E come quasi sempre in questi casi, arriva la Pure Steel Records a offrirci il back catalogue, in attesa di un nuovo disco di inediti: ecco questo doppio cd
(Autoproduzione) I Remnants of Divination sono una death metal band di Grosseto e “Sleepless” è il titolo del loro nuovo EP. Il genere è un death metal molto tecnico e moderno, una miscela decisamente vincente di groove e potenza. Dopo un’introduzione a metà fra l’industrial ed il teatrale parte la opener “Sleepless”,
(Tradecraft / Universal Music Enterprises) Ho ricevuto l’album dei Megadeth diversi giorni prima dell’uscita, ma ho intrapreso l’ascolto qualche giorno dopo di essa. Nel mentre e per puro caso son capitato in un forum nel quale qualcuno dichiarava di aver ascoltato “Super Collider” e di ritenerlo
(AFM/Audioglobe) I Suidakra hanno dato alle stampe il loro capolavoro, me ne sono reso conto dopo neanche dieci minuti che ascoltavo questo “Eternal Defiance”. Smussando infatti alcune spigolosità del sound, i nostri sono diventati l’anello mancante fra gli Eluveitie, gli Ensiferum e gli Amon Amarth… e
(Radioactive Records) Sporchi e dannatamente potenti. Discendono dall’Olanda, sono solo in tre ma si fanno sentire davvero forte. Propongono uno stoner rock che va verso la sua evoluzione naturale. Si scostano dai canoni ben definiti del genere, ed iniettano componenti blues, rock e punk, mantenendo connessioni stabili
(Atoproduzione) Per le band emergenti l’EP rappresenta solitamente un biglietto da visita, una manciata di canzoni, il più delle volte quattro, con le quali dare un’idea di ciò che si suona. I perugini Mass Crysis sono una band dedita al thrash metal anni ottanta puro e semplice, influenzato dai primi Megadeth,