MISANTROF ANTIRECORDS, la compilation natalizia è in arrivo!
La Misantrof AntiRecords è silenziosa.
C’è stata una campagna per il “reclutamento” degli artisti ai fini dell’annuale “Holy Fucking AntiChristmas” compilation, ormai giunta alla nona edizione.
Stamattina, senza precisare una data, senza un commento chiaro, il canale facebook dell’etichetta ha pubblicato la copertina, nella quale si intuiscono quali siano i 10 artisti partecipanti.
Non è ancora stata diffusa la data precisa della release.
Ecco l’artwork di quest’anno: (altro…)
(Osmose Productions) E’ difficile trovare gruppi che alla prima sparata discografica tirano fuori un disco completo e interamente formato nel suono. Eppure ogni tanto succede… I Liber Null, come si sarà capito, han fatto centro al primo colpo. Sei tracce per un lavoro maturo che maturo non dovrebbe essere… Un’intro recitata accompagna
(Satanath Records) Gli Helleborus arrivano al debutto discografico dopo una serie di singoli pubblicati l’anno scorso. Gli americani sono nati da una costola dei connazionali Execration, essendo il duo una coppia di ex membri del combo 
(My Kingdom Music) Album devastante, crudele, innovativo. Geniale. I Crest of Darkness di Ingar Amlien tornano, perseverano, non mollano, superano i vent’anni di carriera e commettono il settimo peccato capitale, la settima piaga,
(Andromeda Relix) Se sfogliate qualche libro o, scusate, navigate in giro per qualche pagina informativa, troverete che il megatherium, ovvero il megaterio, è un genere estinto di mammiferi che comprendeva varie specie di bradipi
(Autoproduzione) Un EP è sempre una buona occasione per farsi conoscere, una carta d’identità insomma, dove mostrare i propri segni distintivi. Di sicuro i Celestial Ruin di distintivo hanno la voce femminile, ne troppo sensuale ne troppo decisa. Il genere certo non 
(Symbol Of Domination) Ecco, ora ho aggiunto alla lista dei miei personali ascolti anche del Black dal Bangladesh. Gli Orobas fanno quel Black Metal tanto caro agli anni ottanta, sporco e grezzo come solo in quegli anni si faceva, appunto… Tre tracce 
(Street Symphonies Records) Un salto indietro nel tempo, quando la musica era bella, allegra, ma intensa, ricca, melodica, curata, potente… e sempre si elevava come barriera davanti a vite sconvolte, sregolate, assurde; era il mondo delle rock star,
(Listenable Records) Giungono al quinto album gli australiani Ruins, band attiva dal 2002, ma che personalmente non conoscevo. Prima di leggere le note biografiche, ero convinto di trovarmi davanti ad una formazione scandinava, viste le sonorità che si
(I, Voidhanger Records) Giudico molto dalle copertine e devo dire che ho preso raramente delle cantonate basandomi sull’artwork delle uscite che sceglievo, ma questi Serpent Ascending mi hanno ‘illuso’ dandomi la speranza di un Black 
(Dark Essence Records) Album numero quattro per i norvegesi Sarkom, band ormai con un discreto background alle spalle. Il loro ultimo lavoro è molto ma molto veloce, veramente tanto focalizzato sul suono delle chitarre. A mio avviso, e si sente fin dal
(autoproduzione) Mi incuriosì la
(Iron Bonehead/Tour De Garde) Nella migliore tradizione Black Metal, siamo di fronte al lavoro di debutto di un duo che ha dedicato il proprio operato all’esoterismo e alla metafisica più maligna. La cosa che mi stupisce è che i ragazzi in questione
(Iron Bonehead) Come spesso accade per il genere proposto, siamo di fronte ad un misterioso duo. Le identità dei loschi figuri sono celate sotto nomi d’arte bizzarri, l’unica cosa certa riguardante questi individui è che suonano Black. Un
(Cimmerian Shade Recordings) Conobbi questo progetto internazionale ed assurdo un paio di anni fa quando uscì “Scarab” (