ORKAN, firmano con la Dark Essence Records
I norvegesi ORKAN hanno firmato con la Dark Essence Records di Bergen, e prevedono di pubblicare il secondo, intitolato “Livlaus”, album durante il 2015.
I 4 membri della band suonano tutti anche negli ENCHANTING DARKNESS: il progetto nasce nel 2008 da Gjermund Fredheim (chitarrista live dei Taake) e da Rune Ness (ex batterista dei Byfrost) ed ha all’attivo un disco, “Crimson Canvas”, che risale al 2012.
Il debutto è definito dalla band come un “album thrash auto finanziato”, ma la direzione artistica attuale è molto più oscura, inglobando il black metal norvegese classico con influenza da molti altri generi per creare melodie atmosferiche, linee vocali evocative e blast beats intensi.

(Svart Records) I Garden Of Worm suonano esattamente come suonerebbe Jerry Cantrell se decidesse di spingere il suo stoner fino al doom. Ora, definire “allegro” del doom non mi sembra proprio il caso, ma questi finlandesi
(Night in Terrors/Nihil Ultra) Suoni caldi ed atmosferici dalla fredda Finlandia. Gli Scapes sono una nuova realtà e questo è il loro interessante e convincente debutto. Tutto parte dal vocalist, in questo album anche batterista e chitarrista, artista già attivo su altre band estreme; a livello personale decide di creare qualcosa con voci clean,
(The Compound / Battleground) Un album strano, diverso. Mi spiazza. Confonde i miei sensi. Ma facciamo chiarezza, credo sia necessario. Si tratta dei LAE-TSEU, di Montreal, con origini risalenti a metà anni ’90; Al tempo il genere suonato era appartenente alla scena post-rock/post-hardcore. Ebbero un moderato successo locale, ma non debuttarono
(Autoproduzione) Ci sono sporadici casi in cui il cambio radicale di line up porta un gruppo ad evolversi e mutare in positivo. E’ il caso dei triestini Hadal, qui al loro secondo Demo. L’entrata di una voce maschile ha tramutato la
(Cyclone Empire) Giungono al secondo album gli Onheil, band Olandese in circolazione dal 1999. Più volte definiti come gli Iron Maiden del black metal, il sound del gruppo è estremo ma ricco di aperture melodiche ed armonizzazioni tipiche, appunto, della Vergine Di Ferro, che si alternano a stacchi di matrice Scandinava, che spesso mi riportano alla
(Nordvis) L’oscurità e la decadenza delle due band svedesi, Grift e Saiva, si unisce in questo tetro split, ricco di malinconia in qualche modo legata alle tradizioni del loro paese, al folklore di quelle terre. Prodotto su vinile, presenta sul lato A la traccia “Skarprättaren” dei Grift (il titolo significa “Il Boia”),
(Eschatonic Records) Debutto per gli Australiani Undermine Supremacy, autori di questo EP contenente sei brani di metal moderno in bilico tra melodie metalcore e breakdown deathcore. Il riffing è spesso lento e cadenzato, con
(Sony Music) Cinquant’anni di carriera e non sentirli! Dopo il Farewell Tour dello scorso anno, gli Scorpions hanno cambiato idea e, anziché appendere gli strumenti al chiodo, pubblicano questo album, che mostra una band ancora in ottima forma dal punto di vista esecutivo. Le composizioni, a quanto pare, risalgono agli anni ’80, ma non sono mai
(Nuclear War Now! Productions) Emergono da inferi putridi gli statunitensi Harvest Gulgaltha. All’attivo hanno una compilation, stanno lavorando al primo full “length”… ma ciò che li ha fatti notare è il primo demo, quello del 2012, roba da cassetta (ne hanno stampate 100 per l’etichetta Aphotic Sonance) mal registrata in perfetto stile black-underground. In attesa della release dell’album, dunque, 







(Oblivion / SPV Release) EP fresco fresco per gli ottimi Darkhaus, band di professionisti che si è composta ed ha debuttato nel 2013, integrando artisti di ben 4 nazioni (Scozia, Stati Uniti, Germania ed Austria). Ripeto ciò che dissi in precedenza: questo EP, esattamente come il debutto “My Only Shelter”, avrebbe prodotto soldi a fiumi negli anni ’80
(Wohrt Records) “Raw black metal from Russia”. Questa la stringata descrizione a cui si limita il flyer. Che poi, pensandoci bene, descrive al cento percento la proposta musicale degli Orthank, gruppo attivo da circa un lustro e dedito a quanto di più grezzo e cacofonico si possa incidere in campo black. Solo in cassetta per
(Moscow Funeral League) Gli split nel doom assumono un significato del tutto diverso rispetto ad altri generi. Vuoi per la lunghezza dei brani, vuoi per l’aura catacombale che aleggia in ogni gruppo doom che si rispetti, questi lavori assurgono spesso e volentieri a livelli paragonabili se non superiori ai più blasonali LP. Ma veniamo al contenuto: i My Shameful,
(Forever Plagued ) Furia sfrenata in questo secondo album dei messicani Funereus, devoti al culto del maligno celebrato tramite un black metal viscerale, volgare, fedele agli anni ’90, con poderose componenti thrash/death che danno origine a riff letali, travolgenti, spudorati. Una costante adorazione del male scandita da sette furiose tracce, con un drumming punk/thrash spesso esaltato da passaggi 

(Autoproduzione) Debutto discografico per Sinatras, progetto ad opera di Emanuele Zilio, chitarrista degli hardcorers Strange Corner. Pur essendo ancora ben presenti le sonorità hardcore (l’influenza degli Hatebreed è ben presente), i Sinatras spostano il tiro a favore di un death’n’roll, sulla scia di bands come Entombed (post “Wolverine Blues”),
(Nerocromo Music/Heart Of Steel Records) Metallo puro, rovente e tagliente direttamente dal Sud America, da San Paolo, Brasile. Schietti, potenti, meravigliosamente classici, offrono un heavy metal carico di energia, di riff power and heavy, costellaoi da assoli micidiali e veramente ben curati. Questo loro secondo full length è stato pubblicato un anno 

