OPIUM WARLORDS, “… faccio un sacco di cose nel modo sbagliato, ma è il MIO modo sbagliato.”
Forse Opium Warlords non è un nome che attrae un grande interesse. Come un’altra dozzina di monikers che vedono il Sig. Albert, Sami Albert Hynninen alla voce, alla stesura di canzoni, alla creazione di musica. Di arte. Arte sublime. Probabilmente tutti voi ricordano i Reverend Bizarre. Si, si sono sciolti. Ma in un certo senso esistono ancora, il loro spirito c’è ancora e la loro mente, il loro songwriter, colui che ha concepito quel bellissimo ed oscuro concetto sta producendo un sacco di musica. Più oscura, più profonda. Il suo progetto attuale è Opium Warlords, ed è il suo modo per aprirsi e mostrarci tutta la decadenza nella quale viviamo, la tristezza sulla quale navighiamo, il marcio che spargiamo intorno. Lui è il profeta di questa oscurità e Opium Warlords è il canale per divulgare la profezia. Ma io volevo di più. Volevo andare ad un livello più basso, un livello più profondo dentro l’oscurità. E Sami mi ha lasciato entrare… (leggi anche versione inglese)
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(Autoproduzione) Debut album per Oylokon, progetto nato dal chitarrista bassista Runes, già attivo con i pop rockers Rossometile e Mucillina. Questa volta il genere in cui si cimenta è un thrash/death old school, sulla scia di acts come Bathory e primi Celtic Frost. La line up è completata dal singer Reinblood, dotato di una timbrica rauca, via di
(Eleven Seven Music) Terzo capitolo per questa band nata quasi spontaneamente per mettere in musica il fantastico “The Heroin Diaries” (2007) ovvero il (primo) libro del bassista dei Motley Crue, Nikki Sixx. Sixx A.M. comprende anche James Michael (voce) e DJ Ashba (Chitarrista anche 








(SubsoundRecords/Narcotica Publishing) Musicisti che suonano. Improvvisano. Si abbandonano. E nessun vocalist. A cosa serve il singer, poi, se la tua musica parla (o canta?) da sola? L’Ira Del Baccano debutta con un 


Quel matto di Terence. Ricordo ancora un mesetto addietro quando mi manda un messaggio chiedendomi se fossi felice del fatto che veniva a suonare vicino a casa mia (ok, 60km). NO CAZZO. Felice un cazzo! Quella data no! Avrei dovuto essere a 500km. Gli chiedo se sposta, cambia, annulla. Ma niente. 
(Street Symphonies Records / Andromeda Dischi) Primo full length, a distanza di cinque anni dal mini “Born To Be…” per gli Highway Dream, band Cremonese nata nel 2008. Il loro stile pesca a piene mani dall’hard rock degli anni ’80, con sonorità robuste che in alcuni frangenti mi hanno ricordato i 

(Svart Records) Oscurità assoluta! Nessuna concessione alla speranza, alla positività nella musica dei Profetus, band Finlandese dedita ad un doom catacombale con voce death metal, un growling profondissimo, gelido come gli
(Fumaio Records / Narcotica Publishing) Arte in forma pura. E vi posso garantire tutto quello che emerge da queste cinque assurde traccie (meno di venti minuti) è esattamente quanto dichiarato, ovvero: “Energia delle sonorità heavy in trame irregolari che tornano all’ascoltatore in forma snaturata, in sottile equilibrio tra rigore 
(Season of Mist) La magia della purezza di quell’antica lingua indoeuropea, l’Islandese. La magia di una terra misteriosa: accogliente ed attraente, ostile ed inospitale. Il profondo legame tra la sua arte moderna e la sua cultura antica. I suoni pieni di quella terra. I titoli delle canzoni che richiamano un sistema nordico di conteggio del giorno
(Listenable Records) Quinto album per i Francesi Otargos, band attiva dal 2001. Rispetto ai lavori precedenti, questo “Apex Terror” accantona parzialmente le atmosfere gelide ed oscure, comunque presenti, sterzando stilisticamente da un black metal con inserti industrial ad un sound più riconducibile al death metal, sferzato da frequenti 


