MORBID PEST – “Loculo D’Orrore”
(Black Tears productions) Comincio veramente a pensare che siamo nell’era del black Italiano. Negli anni ’90 questo genere tuonava solo dalla Scandinavia, mentre in Italia regnava il progressive; ora le cose sono cambiate: la Svezia sembra la nuova Los Angeles per (altro…)
(FDA Rekotz) Debut album per i Californiani Rude, attivi dal 2008. Nel 2010 cambiano il loro moniker in Forsaker, ma dopo un anno rispolverano il nome originale e incidono il demo “Haunted”. Il genere proposto è un death metal old school sulla scia di bands come Autopsy, Pestilence e Asphyx. La voce di Yusef Wallace ricorda, infatti
(Red Sound Records) Secondo album per i Bolognesi Choriachi, nati nel 2006 e con all’attivo il full length “Mope Variations / Dope Radiations”, lavoro che ha ricevuto parecchi consensi. Il genere proposto è uno stoner doom molto pesante e caratterizzato dall’eclettica voce di MPFM, capace di passare
(Autoproduzione) Interessante debutto di questa band Francese, capitanata dal chitarrista Alex Hillbert, già con i connazionali Lonewolf. Nella bio Alex descrive il suono dei Doppelganger come un mix di Guns’N’-Roses, Metallica, Lynyrd Skynyrd con parti di batteria estreme. Una descrizione calzante
(Rocksector Records) Coinvolgente ed interessante la musica di questa band inglese. Hanno recentemente firmato con questa label, per la quale pubblicheranno un disco verso la fine del 2014, ma nel frattempo l’etichetta ha ben pensato di creare una reissue del disco di debutto, questo “The Lights Of Distorted Science”. Viene spontaneo
(Hammerheart Records) Male espresso senza pietà alcuna. Se siete alla ricerca di black metal elaborato, pieno di orchestrazioni, con linee vocali atmosferiche, corali o complesse, strutturato con suoni puliti e rifiniti, riffing poderosi e trionfali, allora avete varcato la porta sbagliata. E, peggio per voi, non c’è alcun ritorno,
(Lacerated Enemy Records) Debut album per i Tedeschi Infecting The Swarm attivi dal 2012 e autori del demo “Reshaping Cellular Structures”. Il genere proposto è un brutal death di scuola Americana; lo stile si avvicina molto a quello di Disgorge e Broken Hope: ritmiche velocissime con improvvisi rallentamenti ai limiti dello sludge,
(autoprodotto) Un altro incredibile prodotto dell’Ucraina. Questa terra sembra in grado di sfornare ottime bands, piene di grinta, rabbia, energia, potenza. Gli Spiritz sono capaci, infatti, di generare un muro sonoro veramente fitto. Fitto e dannatamente personale. Fatico a classificare o comparare il loro sound, in quanto ogni volta che
(Autoproduzione) Debutto sul mercato con questo EP auto intitolato per i Texani Dirigiri, attivi dal 2010 e con una certa esperienza dal vivo, avendo suonato a supporto di bands quali Overkill, Lethal Aggression ed Exodus. Il genere proposto è un thrash death abbastanza canonico, dotato di una buona sezione ritmica e
(Noiseheadrecords) Debut album per gli Altoatesini Depreciate The Liar, band dedita ad un death metal dalle forti influenze deathcore. L’opener “Dimwitted to Destruction” parte subito aggressiva con chitarre ribassate in evidenza e un mostruoso lavoro
(autoproduzione) Putrefazione e malattia che discendono, letali, dal Regno Unito. Debutto lacerante, massacrante di questa band messa in piedi da ex membri di Dopefight,Parole, ed altri act. Il territorio è sludge estremo e doom allucinato. Suoni mostruosamente cupi, malvagiamente lenti, sovrastati da linee vocali deviate, infernali, soffocanti. Album sostanzialmente votato ad una
(Autoproduzione) debut album per gli Italiani Rabhas, formazione dedita ad un death metal di stampo Americano con testi in Italiano. Il loro sound attinge sia da capiscuola come Morbid Angel e Suffocation che da bands più moderne come Dying Fetus.
(Inverse Records) Death metal sinfonico. Un death metal sapientemente snaturato e reso orchestrale, teatrale, più accessibile, esattamente come successe con il black metal. E’ questo il marchio di fabbrica dei finlandesi Dead End Finland, che con questo album
(AFM Records) Debut album per gli 21 Octayne, band formata da musicisti di grande esperienza, avendo suonato artisti quali Joe Perry, Rhapsody, Paul Gilbert e Axxis. Il genere proposto è un hard rock moderno con ritornelli catchy e vicini al pop, anche se onestamente non è facile inquadrarli in un preciso stile musicale, trattandosi di
(autoprodotto) Impegnati e ricchi di fantasia narrativa i finlandesi Coraxo offrono una ricetta semplice, ma efficace: buon death metal, con riff catchy e coinvolgenti, iniettato con una massiccia dose di elettronica per creare quell’effetto sci-fi che risulta poi essere l’argomento principale della composizione e dei testi. “Startlit
(GlobMetal Promotions) I Faith No More di oggi. Vi ricordate i Faith No More degli anni ’90 quando arrivò Mike Patton? Quel genere strano, che non era hard rock, non era grunge, non era metal, non era rap, ma era dannatamente fico? Questo è quando emerge dall’ascolto del debutto “Kapelmeister” dei russi Marshroom. Un
(Collectors Dream Records) Tom Kiefer è un personaggio di una tenacia e coerenza raramente riscontrabili nel music business: il cantante, chitarrista e leader dei Cinderella ha infatti conosciuto il successo ad inizio carriera, dopo che la sua band era stata notata
(Scarlet Records) Ritorno sulle scene per i Necrodeath, storica band ligure apprezzata in tutto il mondo, grazie a lavori immortali quali “Into The Macabre” (1987) e “Fragments Of Insanity” (1989). dopo lo scioglimento, tornano nel 1999 incidendo l’ottimo “Mater Of All Evil”, seguito dal feroce “Black As Pitch” e dal più groovy
(MYO) Travolgente. Ispirato. E deliziosamente malinconico. Questo è il debutto degli italiani Mood, che giungono a questo lavoro dopo anni di studio, maturazione, esperienze, dedizione alla musica. Ma Mood non ha voluto essere il solito (fragile) sogno di gloria, dove si rischia tutto e subito ricercando il successo. Mood è
(Minotauro Records) Primo full length per i Supermassive Black Holes, band nata nel 2010 con già due EP all’attivo. Il genere proposto è un death metal tecnico con marcate influenze progressive e jazz, accomunabile sotto certi aspetti ai Cynic di “Focus”. L’opener “(Sub
(Blitz Music) Monaco di Baviera-Sydney, in quaranta minuti. Quaranta minuti di hard rock poderoso, potente, pieno di carica energetica irresistibile. Ma i Black Blitz non sono semplicemente una imitazione degli AC/DC, anzi! Sono un qualcosa che trova certamente origine dalla band di Angus & Co, ma con meno bluesy
(Minotauro Records) Esistono bands che sono diventate grandi per svariati motivi che vanno al di la dei meriti artistici, come ad esempio avere il suono giusto nel momento in cui questo gode di popolarità. Gli Atomkraft sono nati nel 1979, in piena esplosione della
(Noiseheadrecords) Debut album per i Francesi Unrest Fatalist, nati nel 2010 e dediti, secondo le note biografiche ad un pagan death/black metal. In realtà la proposta mi sembra più vicina al metal classico venato di power e le parti estreme sono riconducibili a qualche accelerazione e alla voce che alterna screams e
(autoprodotto) Ritorno dei danesi The World State. Dopo
(Paragon Records) Davvero avvincente questo terzo album dei Panychida, band nata nel 2004 a Pilsen (Repubblica Ceca). Immaginiamo una jam tra Darkthrone, Taake, Falkenbach e Naglfar: potremmo così farci un’idea di come suonano questi ragazzi
(Listenable Records) Terzo full length per i Finlandesi Axegressor, nati nel 2006 e autori di un thrash metal che affonda le radici negli anni ’80, con evidenti riferimenti a Kreator, Destruction, Metallica ed Exodus. Da qualche anno va di moda questo revival del thrash e se ciò può fare felici coloro che, come me amano
(Cimmerian Shade Recordinga) Pura asfissia. Atmosfera inquietante. Morte ed estinzione. Arriva al secondo capitolo la one-man-band inglese Cold Crypt, e questi oltre cinquanta minuti sono la rappresentazione del freddo glaciale, del vuoto, dell’oscurità. Concetti appartenenti ad ambienti e mondi non ubicati sul pianeta
(Secret Entertainment) Debut album per i Finnici Montage, band formata ufficialmente nel 2011 ma composta da membri che suonano insieme da molti anni; questo fa si che abbiano maturato molta esperienza, guadagnandone in coesione. Il
(Kornalcielo Records) Rock potente, intenso, tagliente. Sono Italiani, si sono formati nel 2008 grazie a gente che ha suonato negli OJM ed in tribute Motorhead. Il risultato è coinvolgente, non chiaramente qualificabile nei confini stretti di un genere specifico.
(Wraith Productions) Spiazzante. Non saprei definire questo album in altro modo. Confesso di aver ascoltato questo “Liber DCLXVI” almeno una decina di volte senza venirne a capo, talmente è strano e di difficile comprensione. Il concept su cui ruota questo lavoro è l’Apocalisse di San Giovanni e devo dire che la musica
(Transcending Obscurity) Secondo EP per gli australiani Inhumarn Remnants, band formata nel 2011 e autori di un un brutal death molto tecnico con parti veloci che sconfinano nel grind core. Apre il brano la title track, caratterizzata da blast beats che
(Autoproduzione) Dietro al monicker ArrJam si nasconde Il Daz, bassista dei Vicolo Inferno oltre che di una cover band di acts quali Red Hot Chili Peppers, Primus e Living Colour. Con queste premesse va da sé che l’album “Session One” sia così impregnato di sonorità funky e fusion dove la sezione ritmica la fa da padrone. A
(Street Symphonies) Adrenalinico debutto sulla lunga distanza per questo act proveniente da Pordenone, formatosi nel 2012 come cover band. Ben presto si sono accorti di avere idee a sufficienza per scrivere materiale proprio. Dopo un’intensa attività live e l’abbandono della cantante Sabrina, con la quale avevano registrato
(Street Symphonies Records) Debut album per i Milanesi Eyes’N’Lips, band dedita ad un hard rock/sleaze anni ’80 reso famoso da bands come Guns’N’Roses, Cinderella e Faster Pussycat. Tutto rimanda alla viziosa Los Angeles, dalla copertina al sound dell’album a titoli quali “Jack And Daniel”’, canzone che apre questo
(Memento Mori) Ottimo debutto dei Romani Morbo, band dedita ad un death metal anni ’90 sulla scia di acts quali Autopsy, Repulsion, Necrophagia e Celtic Frost. Per me è un piacere immenso sentire nuovamente queste sonorità: qui non troverete