FUNERAL – “In Fields Of Pestilent Grief”
(Solitude Productions) In Norvegia sono piuttosto conosciuti e ridendo e scherzando siamo di fronte ad una band ventennale. Nonostante cambi di formazione continui, la proposta musicale dei Funeral è sempre quel Death melodico e un bel po’ (altro…)
(Solitude Productions) Originariamente uscito nel 2004 con il titolo “A Tragedy Bitter’s End” e qui arricchito per l’occasione da due tracce bonus pensate per un ipotetico secondo album mai uscito, “Fallen” rappresenta di fatto l’unica uscita
(Nuclear Blast) I Fleshgod Apocalypse estendono sempre più la propria notorietà in Europa. Vuoi per l’etichetta che c’è alle spalle, vuoi per il fatto di aver inserito nel proprio sound parti sempre più consistenti di orchestrazioni, raggiungendo così un pubblico sempre più ampio e forse
(Underground Power Records) Unendo la passione per i fumetti a quella per l’heavy metal anni ’80, gli spagnoli Frenzy pubblicano il loro primo ep: quattro brani (più una cover, “Loud and clear” dei Racer X) di metallo classico con testi basati sui comics!
(Visionaire Records) Progetto tanto convincente quanto ambizioso, questo concept parla delle radici culturali della realtà della Repubblica di Venezia. Tema insolito quanto affascinante, portato avanti con
(Autoproduzione) “Rise!” è l’EP di debutto dei Trevigiani Frozen Hell; questo lavoro risale, in realtà al 2013, ma solo ora sono venuto a conoscenza di questa band. Mi trovavo casualmente alla
(Nordvis Produktion) A sei mesi dall’uscita
(autoprodotto) Un metallo gotico pesante, tagliente e coinvolgente che tuona dalla Danimarca. Metallo intenso, metallo possente, il quale vanta una singer -Maja Schønning- veramente
(Nadir Music) Terzo album per i norvegesi Fatal Impact, band heavy/power metal attiva fin dal 1995, ma decisamente poco prolifica (il precedente “Esoteria” è del 2012). Produzione non eccellente ma una certa verve per “Hidden in plain Sight”, canzone con interessanti aperture melodiche;
(Iron Shield Records) Quinto album per Fatal Embrace, band Tedesca nata nel 1993, periodo in cui il metal riscuoteva minore interesse, in favore dell’imperversante ciclone chiamato grunge. Noncurante di ciò, il
(Blut & Eisen Productions) Secondo album per i Funeral Throne e nulla è cambiato in sei anni nel loro sound. Sarò anche troppo chiuso mentalmente, ma a parere mio gli inglesi non sanno fare Black Metal canonico.
(BDHW/Soulfood) Attivi da una decina di anni, i Tedeschi Fallbrawl son diventati una delle band di punta della scena hardcore Teutonica. Nonostante svariati cambi di line up, i Fallbrawl
(Autoproduzione) Il nome della band e il titolo dell’album sono contigui, il primo dà vita al secondo, in un flusso concettuale che alla base di entrambi. I From The End nascono nel 2013, uno dei componenti concepisce la storia di un uomo che arriva su un
(Satanath Records) Dopo una prima ondata di gruppi più o meno buoni, scelti più che altro per entrare nel mondo del mercato discografico, ora la Satanath comincia a scremare e usare dei criteri più votati alla qualità per scegliere
(Svart Records) Raccolta dei tre demo e di quelli pubblicati in uno split che questi finlandesi hanno realizzato con i Carnifex, tale è il contenuto di questa compilation dei Festerday. La death metal band finnica raccoglie in doppio CD e triplo vinile tutto quanto
(Century Media) Firespawn è un progetto nato nel 2012 per mano di LG Petrov (Entombed A.D.), Alex Impaler (Necrophobic) e Victor Brandt (Entombed A.D.), ai quali si sono presto aggiunti il chitarrista degli
(Satanath Records) Pure in Venezuela hanno il face painting. Allora, i Funebria fanno Black, in teoria quello oltranzista, leggermente virante in territori Thrash… Dico in teoria perché a parere di chi scrive buone copertine
(Heidens Hart) Ancora una ristampa di “The fighting Man”, il secondo disco dei Forefather: dopo la riedizione su vinile dello scorso anno arriva anche una nuova versione del cd, uscito originariamente nel 2000 e da lungo tempo esaurito. Athelstan e Wulfstan
(Nuclear Blast Records) Non amo particolarmente il Metalcore. Troppo spesso infatti la voglia di sperimentare diventa una maschera per nascondere la mancanza di idee chiare. Ecco che il rischio è quello di azzardare
(Small Stone Records) Una di quelle bands che mi sono perso finora. Quale tragedia! Infatti “Into Your Mind” è il quarto ottimo lavoro degli americani Freedom Hawk, ormai attivi dal 2003… o forse dal
(Revelation Records) Cosa si ottiene se si uniscono, nell’ordine, mancanza di idee, assenza di capacità compositive, inadeguatezza in post produzione e una copertina scadentissima? Risposta: un disastro di proporzioni ragguardevoli.
(Nordvis Produktion) I suoni di una foresta. I suoni di un deserto di ghiaccio. I suoni di una landa lontana, di una vetta isolata. I suoni della natura. Il respiro stesso della natura. La purezza immensa della natura. E la sua meravigliosa e crudele innocenza. E poi
(Autoproduzione) Primo EP per questa band finlandese che si definisce Melodic Death Metal. Ascoltando le tre tracce presenti all’interno di questo lavoro, fin da subito ho compreso che il tutto è un
(Nuclear Blast Records) Sgomberiamo subito il campo da ogni dubbio: “Genexus” è un album clamoroso, che riporta i Fear Factory ai livelli compositivi raggiunti vent’anni fa con “Demanufacture”, disco che ha marchiato a fuoco un certo modo di intendere la musica. Concettualmente, “Genexus”
(Italian Doom Metal Records) Fumosa reissue dell’album di debutto dei doomsters italiani Fangs Of The Molossus a cura di una label che fa proprio del doom l’unica ragione di vita. I FOTM sono pesanti. Occulti. Estremi. Psichedelici. Nessun istante di questi quaranta minuti, meravigliosamente imprigionati in 500 limitatissimi vinili,
(Overdub Rec. / Code 7) Fragment Antigen Binding è il significato dell’acronimo F@B, formazione musicale ucraina nata nel 2012. “Talmbout’Dat”, album d’esordio, vuol dire qualcosa come ‘parlagliene’ o ‘parlane a loro’ e svela la radice rap-crossover dei F@B; un crossover che
(Cyclone Empire) Questi barbuti svedesi mi fanno venire alla mente i mai troppo compianti Nihilist e tutte le band che da essi sono nate. E’ stupefacente come il death svedese di vecchia scuola sia sempre stato attuale, anche a distanza di anni. Molto di più rispetto ai suoi snaturati a cui gruppi come gli In Flames ci
(Schwarzdorn Production) Einar “Eldur” Thorberg Guðmundsson (
(Dead Center Production) Questi thrashers nostrani richiedono più di un ascolto per essere assimilati. Nonostante infatti il flyer etichetti la band come un combo thrash, dopo un’intro strumentale fatta di sirene e presagi di distruzione la prima traccia vera e propria non è solo thrash. E’ anche un po’ death e un po’ svedese. La produzione non all’altezza
(Nordvis) Terzo lavoro per questa stranissima band americana. Genere imprecisato: si spazia dal black al folk, all’ambientale, al noise, al quasi-post metal e questi quaranta minuti è presente una vasta gamma di emozioni che mutano gli stati d’animo, cambiano il pensiero, ridipingono il colore del giorno. E della
(W.T.C.Productions) Trapela una intensa oscurità dal secondo lavoro dei blacksters italiani Fides Inversa. Le sette tracce, orientate ad un concept ispirato al fascino fascino della morte unito al terrore mistico che essa rappresenta, non lasciano scampo, non danno respiro. I momenti più violenti -come il secondo capitolo “II”- sono apocalittici, privi di luce, supportati da
(Autoproduzione/Ghostrecord Label) Il primo approccio ai Fifth Law è avvenuto attraverso una news che li riguardava. Due cose saltarono all’occhio, la prima era la loro provenienza, Novara, la seconda la foto. Giovani, cinque ragazzi con il volto della giovinezza. Quanta esperienza potranno mai avere?
(Reclamation Recordings/Ipecac) Qual è la vostra opinione sui Faith No More? Chi scrive li trova adorabili, almeno fino a poco prima del 28 marzo del 1995, giorno in cui l’uscita di “King for a Day… Fool for Life Time” fece capire ai fans che Rod, Bill e i due Mike avevano perso qualcosa con
(Svart Records) EP 7” della Svart Records, label finlandese eccentrica ed eclettico. I Forced Kill sono una band old school speed thrash metal. Puro revival. Puri suoni antichi. E pure il concetto di diffusione: dopo alcune cassette arriva questo vinile (praticamente non sono mai passati per il digitale…). Qui c’è alcol a fiumi. Scantinati sudici pieni di fumo. C’è roba vecchia:
(Qua’ Rock Rec.) Le sonorità ossianiche e cimiteriali degli anni ’90 albergano in “Fragments” dei Remnants Of Autumn, nuova proposta della Qua’ Rock Records, etichetta dal roster variopinto in fatto di generi. L’album è quel tipo di sonorità nelle quali il death viene diluito dal doom