IMPERIAL STATE ELECTRIC – “Honk Machine”
(Psychout Records) A Nicke Andersson proprio non riesce di starsene con le mani in mano. Nella sua carriera, il musicista e cantante Svedese è passato attraverso vari stili musicali, a partire dagli Entombed, con i quali ha (altro…)
(Gates of Hell) Più underground di così non si può: 7’’ in edizione limitata, solo pseudonimi per i membri della band, suoni vintage, nessuna pagina facebook, concept fantascientifico vagamente trash.
(Punishment 18 Records) Il secondo album degli Australiani In Malice’s Wake, band attiva dal 2002 e dedita inizialmente ad un thrash metal con forti
(Satanath Records) Il titolo, tradotto, suona tipo “La nera mezzanotte mi segue”. In quattro tracce questi russi vogliono insomma farci capire cosa si proverebbe ad essere inseguiti dalla notte più buia e lo fanno con un
(Massacre Records) I progsters tedeschi Ivanhoe vantano una carriera di tutto rispetto, costituita da tre demo e ben sette full-“length” (l’ultimo è recensito
(Black Purple Rec.) C’è il simpatico video di “Pancho Villa” nel quale David Bour imbraccia il suo basso Rickenbacker e inizia a darci dentro in un modo che è tipico, familiare e cioè alla Lemmy. Una sensazione di
(Nuclear War Now! Productions) Gli Insulter nascono nel 1986 a Belo Horizonte (Brasile) sulla scia di bands come Sarcofago e Sextrash. La collaborazione tra le tre formazioni era talmente stretta da condividere alcuni membri tra una
(Iron Bonehead) Si affacciano sul mercato con questo demo tape i Greci Ithaqua, band dedita ad un black/death old school di stampo prettamente Ellenico. I richiami a bands come Rotting Christ e Varathron sono piuttosto evidenti, per via di un riffing
(Satanarsa Records) Che gioia scoprire che per trovare, finalmente, del doom dalla forte personalità non bisogna poi spostarsi di molto. E’ difatti italiano fin dal nome questo gruppone. Si perché signori, se c’è un genere difficile da far
(Nuclear War Now Productions) Mini EP per Infra, band Portoghese che debutta per la Nuclear War Now! con questo 7” contenenti due brani ipnotici, oscuri ed estremi. Nella musica degli Infra troviamo influenze doom, parti death/black old school e quel gusto per quel groove oscuro che 
(Autoproduzione) Il giovane chitarrista e tastierista texano Gabriel Guardiola si vanta di essere uno shredder d’eccezione, e per tutti e due gli strumenti che è capace di padroneggiare… in attesa del full-“length”, mette sul mercato il secondo ep della sua band Immortal Guardian.
(Symbol Of Domination Productions) Se il primo impatto è quello che conta, beh… Non è questo platter cominci propriamente con il piede giusto. Un’intro piuttosto scialba ci accompagna alla release di debutto di questo duo
(Autoproduzione) I brasiliani Implexi ci fanno ricevere il loro ep di debut, forte di cinque canzoni in stile power metal anni ’90, con qualche accenno prog. Al netto di una produzione piuttosto scarna, i brani si rivelano interessanti.
(Autoproduzione) I canadesi Iron Kingdom offrono esattamente ciò che vogliono i defenders più incalliti: heavy metal a tinte epiche, duro e puro come la copertina di questo “Ride for Glory” o l’aspetto dei membri della band.
(Trollzorn) Questi svedesi giungono oggi alla seconda prova su lunga distanza, dopo il debutto del 2010. E vogliono che ogni europea si metta bene in testa che in Svezia fa freddo. Che il gelo ti entra nelle ossa e che può bruciare e far male più del fuoco stesso. E’ questo il loro black metal, fatto di riff taglienti come una
(Sliptrick Records) La Sliptrick parla di hardcore’n’roll in merito allo stile dei piemontesi, sono di Mondovì, If I Die Today, eppure l’ascolto mette di fronte non solo alle due suddette matrici, ma anche a sfumature post hardcore o metal che siano, nu metal, stoner, neo-djent e
(Autoproduzione) Ep di debutto per i folk metallers Isenmor, dal Maryland, che hanno la particolarità di avere in formazione addirittura due violinisti! E i cinque pezzi qui presentati (la versione fisica ne contiene altri quattro, due cover e due versioni acustiche)
(Autoproduzione) Dalla fredda Norvegia, questi Iumenta arrivano al traguardo del debutto. Sei tracce sono pochine rispetto lo standard attuale, ma tanto basta al combo per far sentire la propria voce. L’inizio è già una scommessa: “Blood” e “Clone”, prime due prove del platter, vogliono infatti misurarsi
(Stormspell Records) Primo full length per gli Interceptor, band Pescarese nata nel 2009. Dopo alcuni cambi di formazione, il gruppo pubblica nel 2011 l’EP “One with The Beast, Meet With The Damned”, lavoro ancora acerbo orientato verso uno speed/thrash metal influenzato principalmente da Overkill e
(Mentalchemy Records) Uscito a dicembre dello scorso anno, “Larvas Mortal God” rappresenta il full length d’esordio, ma non la prima pubblicazione, per la band comasca Ignotum. Collocabile in un melodic death metal di sana tradizione scandinava, “Larvas Mortal God” offre una buona espressione di quel genere.
(Comatose Music) Dopo un’ intro piuttosto piatta andiamo a descrivere il suono di questo combo. Qui si entra nel territorio del brutal tecnico. I tempi sono belli tirati, il batterista non lascia spazio a riprese di fiato. Si va giù di brutto dalla prima all’ultima nota. Il basso a completare la parte ritmica e la chitarra che
(Shadow Kingdom) Dopo lo splendido “Overlords of Chaos” rimasi molto male nell’apprendere lo scioglimento dei portoghesi Ironsword, indiscutibilmente la band più barbarica nell’ambito dell’heavy/epic metal d’annata. Con grande piacere saluto dunque il loro ritorno sulle scene con questo “None but the Brave”,
(Art Of Propaganda) Interessanti questi ragazzi tedeschi. Con il loro debutto hanno sfornato un platter ricco di suoni potenti e calibrati, figli degli anni 2000 ma al contempo dando alla propria proposta musicale un qualcosa di inedito. Ricordano molti gruppi, tra cui sicuramente i Dark Tranquillity, i Dark Lunacy, i Novembre e i Fragments of Unbecoming. La voce ricorda a tratti Stanne,
(AFM Records) Sono passati già diciannove anni da quando il progetto Iron Savior ha preso forma. Era infatti il 1996, quando Piet Sielck, leader della band Tedesca, unì le sue forze con Kai Hansen, leggenda vivente del power metal Teutonico, ricostituendo il nucleo originale degli Helloween. Nel 2001, Kai lascia la band, lasciando la direzione artistica al solo Piet, che
(Blastasfuk Records) È evidente che il grindcore è un genere tendente al caos. Nell’ascoltare un pezzo di questa forma musicale, spesso si ha la sensazione che non abbia una reale direzione e che punti ad essere qualcosa di lanciato al massimo e senza rotta. Non è sempre così, ma resta
(Bastardized Recordings) Metalcore fin dentro le ossa. Questi francesi sembrano cinque losangelini trapiantati in Europa, cappellino rovesciato e tunica da basket (tranquilli, ribadiscono le loro origini nell’ultima traccia). Il combo colpisce forte e
(Crime Records) Convincente debutto per i Danesi Innsmouth, band che unisce le tematiche oscure di Lovecraft al sound devastante del brutal death americano. Le influenze principali sono da ricercarsi nella frangia più tecnica del brutal, come Suffocation, Dying Fetus, Nile e Necrophagist. Ma le fonti d’ispirazione
(Edged Circle Productions) Caspita! Se questi norvegesi suonano così a 16 anni, non oso immaginare cosa potranno fare in futuro. Da quel che si legge nelle note pubblicitarie sono diventati un piccolo fenomeno nel loro paese. La loro proposta musicale mischia i Venom con i primi Celtic Frost. In tal senso la voce risulta proprio una perfetta fusione di Cronos e Warrior. La produzione è
(Blood Music) Dalla Bielorussia arriva questo duo con un debutto che ha dell’incredibile. Mai come in questo caso il termine “death tecnico” risulta azzeccato. Ecco allora ritmi serrati, riff taglienti e precisi, voce in growl perfetta. Ma non è solo questo, si va anche più in là, si aggiungono tastiere in modo corposo ma sempre funzionale, a dare maggiore spessore, epicità ed atmosfera alle tracce.
(Emanations/Les Acteurs Del’ombre) Black francese, black perverso. E geniale visto che questo full length è composto da sole due tracce, ciascuna con una durata superiore a i 21 minuti. Black nell’essenza, ma progressive nello sviluppo: c’è molto materiale, molta creatività, molta evoluzione in queste due favolose tracce le
(Moribund Records) In questa release titolo, cover e liriche sono quanto mai un tutt’uno. Ecco quindi che come intro sentiamo i lamenti dei poveri rappresentanti del clero che finiscono nel
(Darknagar Records) Parte dell’opener “The Secret” fa pensare a dei Godspeed You! Black Emperor in versione blackened metal, ma il fluire di questo quarto album dei russi di San Pietroburgo Inner Missing, svela una dimensione personalistica. Il metal di “Defeat” è una componente generale definita da
(Cramada) Ahimè questa recensione saprà di già sentito. Si perché se da un lato c’è da compiacersi che un gruppo sia definitivamente entrato nell’olimpo delle “band da ricordare”, dall’altro lato bisogna rendersi tristemente conto che l’eredità