HELSTAR – “The wicked Nest”
(AFM/Audioglobe) Cos’è, di fatto, che vogliamo da una band come gli Helstar dopo più di 30 anni di carriera? Io personalmente desidero heavy metal diretto, tirato, frastornante; voglio sentire gli acuti di Rivera a non finire; e voglio che i nostri non si riciclino stancamente. (altro…)
(Sliptrick Records) Lo scouting della Sliptrick pesca in Svezia i Beyond Visions, ovvero una female fronted band che si adopera in un power gothic tenace, articolato e gradevolmente melodico. Il sound è robusto, corpose le distorsioni, il drumming è dinamico ma
(Hell Headbangers) Come promesso in occasione dell’uscita del singolo “Gone to the Devil”, recensito
(Hell Headbangers) MetalHead ha già parlato degli October 31 in occasione della pubblicazione del loro primo singolo in otto anni (
(Barbarian Wrath) Ormai ogni pubblicazione di questa band originale è per me fonte di immenso piacere. One man band che da poco si è stabilizzata sui due elementi, di origine olandese, orientata al black metal… ma nel senso classico del termine. Qui non ci sono blast beats, screams e growl estremi. Il singing è si spinto
(Steamhammer / SPV) Attivi dal 1980, gli Holy Moses possono annoverarsi tra le bands che hanno contribuito alla nascita e crescita del thrash metal teutonico accanto a nomi storici come Sodom, Kreator, Destruction e Tankard. Tra le caratteristiche principali vi è la presenza alla voce di Sabina Classen, una
(Freezing Penguin / Svart Records) I Curimus nascono a Loimaa (Finlandia) nel 2004. Dopo quattro demo, registrati tra il 2006 e il 2010, pubblicano il primo full “length” “Realization” nel 2012. A distanza di due anni, esce questo “Artificial Revolution”. Il genere proposto è thrash metal
(Sound Zero Records) Assurdo e coinvolgente incrocio tra sludge e hardcore da parte degli austriaci Home. Nove tracce di assalto sonoro, di violenza acustica, di tonalità sporche, accordi graffianti, mentre un vocalist dalla voce tirata domina questa potente sequenza di riff e ritmi esplosivi. Spietata la opener “Hole”, che alterna tendenze
(Bastardized Recordings) Proposta tra il metalcore e il melodic hardcore proveniente da Wiesbaden, in Germania. I Rising Anger hanno inciso un EP nel 2011 ed ora pubblicano per la connazionale (e di proprietà della Massacre) Bastardized, etichetta attenta a questo tipo di sonorità. Non mi aspettavo
(Listenable Records) Non avevo mai sentito parlare dei Mos Generator, band Statunitense formata nel 2000, con già 5 album e una raccolta alle spalle e un tour di 26 date come supporto ai Saint Vitus. Il genere proposto è un heavy rock, con forti influenze sabbathiane, come si può riscontrare sin dall’opener “Beyond The Whip” la quale offre un riffing molto
(Sliptrick Records) Una bella miscela sonora per il debut degli svedesi Eterno, in circolazione già dal 2005 e con diversi demo ed ep alle spalle; la loro biografia dice che hanno suonato anche in Italia, e credo, data la carica di questo “Until Hell freezes over”,
(Autoproduzione) Gli Sceptre sono molto lontani da noi. Sono indiani ed hanno una storia non breve, infatti di loro si inizia a parlare già nel 1998. Questo “Age of Calamity” è tuttaviail secondo lavoro, concepito sempre nell’ottica del thrash metal e con un sound cupo e con una discreta
(RSR Music) Sesto lavoro in studio per gli Shamless, band Tedesca capitanata dal bassista Alexx Michael e dal singer Stevie Rachelle (l’unico non tedesco), conosciuto per essere stato la voce dei glamsters Californiani Tuff. Oltre a Rachelle, dietro il microfono si alternano due ospiti d’eccezione: Steve Summers, voce dei Pretty Boy
(PRC Music) Pozzo profondo, abisso sconfinato. Oscurità immensa. Grandi Antichi, si quelli di Lovecraft o almeno cosi sembra, viste le poche note stampe allegate a questo lavoro dei Tentacle. Sulfurea band del Massachussets che riprende le atmosfere del Solitario di Providence, ma più di ogni altra cosa allinea
(Horror Pain Gore Death Prod.) Un pentacolo capovolto, le fiamme e un teschio. Copertina non originale e per della musica che lo è ancora di meno. Non sto scrivendo che questo debut album degli Helgardh sia pessimo, ma permettetemi di scrivere che il black metal made in USA (la band è della West Virginia)
(Memento Mori) Esordio discografico per i deathsters Spagnoli Bokluk. Non è la prima volta che dalla penisola Iberica vengono fuori bands di rilievo in ambito estremo, basti pensare a gruppi come Avulsed o Haemorrhage. I Bokluk propongono un death metal old school, sulla scia di bands come Autopsy, primi Death,
(Scarlet Records) Complesso. Un album complesso. Un album che impegna l’ascoltatore, che richiede abbandono, percezione, attenzione, dedizione. Secondo lavoro per i francesi Ethersens: variazione di line up (specialmente al microfono) e nuova corrente d’ispirazione. Facile etichettarli come progressive metal, in quanto i
(Nuclear Blast) Debut album per questa all star band formata da Howard Jones (Killswitch Engage) e Francesco Artusato (All Shall Perish). Visti i nomi coinvolti temevo fosse un altro progetto metalcore che ultimamente infesta il mercato. Fortunatamente mi
(On Parole Productions) Beh, non possiamo certo dire che gli sloveni Metalsteel abbiano scelto un monicker particolarmente originale… però la band non è fatta di novellini, dato che è stata fondata più o meno 15 anni fa ed ha all’attivo, questo incluso, cinque full-“length”.
(Wormhole Death) Un notevole passo in avanti, quello dei pugliesi Raging Age. Play ed ecco l’ondata scandita, ritmica, muscolare ed accattivante di “Cerberus” monta con impazienza. Il resto è un death metal che prende forme, progredisce e i quattro minuti del pezzo passano in un divenire possente.
(Napalm/Audioglobe) Gli Arkona sono una istituzione del pagan metal, una delle ultime sopravvissute: ci hanno messo parecchio a farsi notare in Europa occidentale, ma si meritano sicuramente il contratto con la Napalm, la pubblicazione di live,
(Eisenwald) Secondo album per i Francesi Aurvandil, attivi dal 2006 e autori di diversi EP e split. Il nome della band trae origine dalla mitologia nordica: Aurvandil era un gigante trasportato in una cesta da Thor attraverso i fiumi ghiacciati di Elivagar e sposo della
(Listenable) Pur avendo perso di vista da diverso tempo quella che era una tra le band più importanti del metal francese, non ho potuto lasciarmi scappare l’occasione di ascoltare il nuovo album. “Burial Ground” esce tre anni dopo “Frozen Moments Between Life and Death”. All’epoca entrarono in formazione
(Inverse Records) Il primo disco dei finlandesi Delayhead si chiamava “Vol. 40%”: da una produzione all’altra i nostri hanno decisamente aumentato la gradazione alcolica… tuttavia non pensate a un heavy’n’roll scanzonato, perché i finnici si dedicano invece
(Chaos Records) A distanza di tre anni dal debutto “Nihilgoethy” (2011), giungono al secondo album gli Eskhaton, provenienti da Melbourne, Australia, terra da sempre ai margini del circuito metal, ma che ultimamente sta lanciando realtà
Ho un nuovo hobby. Vedere i concerti in modo alternativo. Sapete, non ho più vent’anni (nemmeno trenta) e di concerti ne ho visti moltissimi. Alcuni li ho visti, altri li ho vissuti, di molti altri non mi ricordo nulla (ho la matrice del biglietto, ricordo vagamente di esserci andato, ignoro cosa sia successo e come io sia riuscito a tornare a casa). Ma grazie al fatto che scrivo le menate che, come questa, state leggendo, mi si è aperto un nuovo canale. Finisco nel backstage. Atterro onstage. Mi insinuo nel tour bus. In mezzo ai fotografi. Non faccio file.
(Sliptrick Records) Nome band e copertina dell’album non è che facciano pensare a qualcosa che musicalmente si accosti alla NWOBHM. Tuttavia le cose stanno così: i Physical Noise non sono altro che una proposta di heavy metal, appunto vicino alla celebre corrente musicale britannica. Heavy
(autoprodotto) Continua l’intensa produzione della one man band Italiana. Dopo il bellissimo “Let The Sky Collapse”, risalente ad un anno fa, e dopo essere riuscita a giungere al cospetto della eclettica Misantrof Antirecords (nella compilation natalizia di fine 2013), torna Noisekraft con un singolo intenso e pieno di emozione.
(Collectors Dream Records) La Collector Dreams è famosa per le re-release di cose molto toste. In questo caso si stratta di una pubblicazione originariamente intitolata “Heavy Hitters”, del 2005, la quale ha già avuto altre re-release con altri canzoni aggiunte, o un nuovo ordine della track list. Si tratta di quattordici cover classiche con
(Hell Headbangers) Formati nel 2003 e con all’attivo un demo e due split (con Toxic Holocaust e Abigail), tornano sul mercato dopo sei anni i Peruviani Evil Damn. Le tre canzoni che compaiono in questo EP propongono un death/black metal sulla scia dei primi Morbid
(Coroner Records) In attesa della pubblicazione di un nuovo album, i Fragore poco tempo fa proposero l’EP “Armored” (
(Forcefield Recordings) Yautja è una formazione che prende a prestito membri di Coliseum, Gnarwhal, Nameless Cults ed altri. Tutto inizia a Nashville nel 2010. UN EP e un 7’’ split, date in giro nel sud-est degli USA ed ora il debut album che viene messo in piedi con hardcore, noise, spunti semi-grindcore
(Einheit Produktionen) Germania. Inizia tutto come una one man band, e poi si evolve. Passano gli anni, molti, ed esce un EP. Poi finalmente il debutto datato 2013: “Ystyr”. Black metal pieno di ritmica, di coinvolgimento sonoro, con un richiamo costante alle atmosfere create dai mitici Immortal. Ma attenzione, non si
(Autoproduzione) Debut album per i Salernitani Quasar Post Mortem, band formatasi nel 2001, autori di un thrash/death d’impatto, influenzato dai Sepultura periodo “Arise”/”Caos A.D.”. L’influenza della band Carioca si sente soprattutto nelle vocals di Giuseppe Fiscina, davvero vicine a quelle di Max Cavalera. “Blow
(autoprodotto) Laconica cartella stampa. Concetti diretti come “esclusivamente strumentale”, oppure “gruppo fatto di basso, batteria e chitarra”. Ma la frase conclusiva mi colpisce “Al momento il disco non è distribuito da alcuna agenzia e la band non è sotto contratto”. E quale schifoso errore, aggiungerei io. Cinque