GÔR MÖRGÛL – “Elohim”
(Satanath Records) Questo gruppo italiano ci è andato giù pesante. La musica proposta ha la forma di un death di stampo brutal piuttosto che black metal. I continui blast beat abituano presto l’ascoltatore a ritmi serrati e senza respiro. (altro…)
AFTERIMAGE – “Traveler in Crystal Visions”
(Steel Gallery Records) Gli Afterimage vantano certamente il titolo di prima band metal proveniente dall’isola di Siro, in Grecia: non a caso il loro debut esce per la Steel Gallery, (altro…)
THE RITE – “The Brocken Fires” (Reissue)
(Iron Bonehead) Debutto maligno con questo mini album per i The Rite. La band è nata solo due anni fa, ma è l’unione di A.Th (Black Oath) e Ustumallagam (Denial Of God), rendendo questo (altro…)
LAUXNOS – “Crushed By Waves”
(Symbol of Domination) I russi Lauxnos approdano, è proprio il caso di dirlo, al terzo album, forieri di un metal malinconico e colmo di melodia. Nonostante l’incipit sembri per la verità piuttosto leggerino, subito dopo i toni (altro…)
WOLCENSMEN – “Lorn and Loath” (Singolo)

(Indie Recordings) Label e Wolcensmen stanno lavorando sodo. Dopo la reissue di “Songs from the Fyrgen” (recensione qui) uscito nel 2016, sembra che questa alleanza porti ad un nuovo (altro…)
MYLINGAR – “Döda Själar”
(Amor Fati Productions) Una band che fa sul serio e che se ne frega completamente del ‘buonismo melodico’ tipico dei metalhead svedesi. Mylingar è un esempio di black-crust-noise caotico, avverso (altro…)
STORMLORD – “Far”
(Scarlet Records) Il black/death dei capitolini è decisamente in forma. Gli Stormlord incastrano l’epicità e le atmosfere magniloquenti e orchestrali nel proprio tessuto (altro…)
DESTRUCTION – “Born to Perish”
(Nuclear Blast Records) Se “Spiritual Genocide”, del 2012, ha ricevuto buoni consensi, come dimostra questa recensione, “Under Attack” del 2016 ha raffreddato (altro…)
SABOTER – “Architets of Evil”

(No Remorse Records) Heavy Metal pesantemente contaminato nel secondo disco dei greci Saboter, che mettono su una macchina da guerra niente male per gli amanti dei suoni più sporchi e massicci. (altro…)
AT THE DAWN – “The Battle to Come”
(Underground Symphony) Dopo il frizzante “Land in Sight”, gli At the Dawn si lanciano in una epopea di alto spessore: annunciato da una copertina ottimamente riuscita, (altro…)
NORTHTALE – “Welcome to Paradise”
(Nuclear Blast Records) Incorniciato da una affascinante copertina di Felipe Machado Franco, il debut degli svedesi NorthTale ha tutto ciò che può convincere l’appassionato di power metal: (altro…)
CRYSTAL BALL – “2020” (Compilation)
(Massacre Records) Per festeggiare i venti anni di carriera gli svizzeri Crystal Ball pubblicano un doppio album che vede un disco con rifacimenti di pezzi editi nella prima decade di carriera (altro…)
RANCHO BIZZARRO – “Possessed by Rancho” (EP)
(Argonauta Records) Chiamatelo stoner, desert, psych, aggiungeteci cose come sonorità southern o Detroit sound, infilateci gli aridi territori, ficcateci dentro similitudini con gli anni ’70… oppure, mentre vi scervellate nell’inutile ricerca di una definizione, chiamatelo più genericamente rock nella sua più pura e (altro…)
AÎN – “Stance I”
(Pest Productions) Release datata (fine 2018) che all’epoca non ha avuto il riscontro meritato, complice forse un’etichetta ‘remota’ (ubicata in Cina), per un black/post black di origine francese. Gli Aîn (attivi dal 2014 anche se dal 2007 erano già in circolazione (altro…)
NARNIA – “From Darkness to Light”
(Narnia Songs) I Narnia avevano davvero iniziato con il botto (“Long live the King” è oggettivamente un grande disco), ma poi si sono afflosciati per strada (“Curse of a Generation” è oggettivamente un pessimo disco); (altro…)
SHARKS IN YOUR MOUTH – “Sacrilegious”
(autoproduzione) Hardcore, djent metal e sfondi sinfonici sono il paesaggio sonoro di questa band italiana, con elementi disseminati tra il centro e il nord del nostro paese, ormai (altro…)
VOLBEAT – “Rewind, Replay, Rebound”
(Vertigo/Universal) A Michael Poulsen, chitarra e voce, Rob Caggiano, altra chitarra, il nuovo Kaspar Boye Larsen al basso e Jon Larsen alla batteria, si deve dare atto di una cosa, cioè che ogni canzone (altro…)
RIOT V – “Live in Japan 2018”
(AFM) Dopo il disco del ’92, i Riot V danno alle stampe un secondo live in Giappone: il cd/dvd (come da prassi ci dedichiamo solo alla parte audio) è la testimonianza del concerto tenuto a Tokyo l’11 Marzo 2018. (altro…)
ROT SCHIMMEL – “Singing With The Moon”
(autoproduzione) La suddetta band è un esempio di prog metal con cenni power e, soprattutto, symphonic metal. La radice dei riff in certi casi oltre al pescare dal power, assimila anche (altro…)
ABHOR / ABYSMAL GRIEF – “Legione Occulta / Ministerium Diaboli” (Split)
(Iron Bonehead Productions) Adoro queste perle di perversa e dissacrante divagazione nell’occulto. Questi lussuriosi vinili che emanano pestilenziali miasmi sulfurei. E quando queste pubblicazioni mettono assieme due band così votate agli inferi, come le due (altro…)
HATRIOT – “From Days Unto Darkness”
(Massacre Records) Terzo album per i californiani Hatriot, il primo senza la partecipazione del cantante degli Exodus Steve “Zetro” Souza., sostituito dietro al microfono dal figlio e bassista Cody, in possesso di una (altro…)
TOTAL HATE – “Throne Behind a Black Veil”
(Eisenwald) Quarto album di onorato black metal per i bavaresi Total Hate negli ultimi undici anni. Un album che prosegue i concetti degli anni ’90 del genere, con richiami ai Throne Of Ahaz e i Gorgoroth. Le (altro…)
WORMWOOD – “Nattarvet”
(Black Lodge Records) Tornano con il secondo album gli svedesi Wormwood, dopo il valido “Ghostlands: Wounds From A Bleeding Earth” uscito un paio di anni fa (recensione qui). Si conferma quell’aura folk rivista in chiave black, un’aura folk esaltata anche da alcuni interessanti (altro…)
BY THE SPIRITS – “Visions” (Compilation)
(Eisenwald) Slesia, una regione antica e teatro di tante vicissitudini, contese. Oggi è per la maggior parte polacca, ma anche e in misura ovviamente minore della repubblica Ceca e Germania. Da (altro…)
NAD SYLVAN – “The Regal Bastard”
(InsideOut Music) Musicista un po’ particolare Nad, perché bravo a creare atmosfere attorno all’ascoltatore che inducono a loro volta particolari sensazioni. Terzo album solista, dopo (altro…)
SACRILEGE – “The Court Of The Insane”

(Pure Steel Records) I Sacrilege in questione sono l’heavy metal band legata alla NWOBHM, la quale negli anni ’80 raggiunse una certa celebrità a livello underground. Infatti il primo album omonimo, da tutti considerato (altro…)
ÄSPING – “The Lion of Piraeus”
(AnnapurnA) Assurdo debutto su vinile del progetto Äsping, progetto composto da sue membri fissi, Åsa Nordgren (voce e songwriting) e Michael Idehall (elettronica e songwriting), con una piccola galassia di (altro…)
THY ART IS MURDER – “Human Target”
(Nuclear Blast Records) Da sempre visti come una band deathcore, gli australiani Thy Art Is Murder posseggono comunque anche altri livelli di stile nel sound. Avanzi dell’hardcore, metalcore e di (altro…)
SHADES OF DEEP WATER – “Death’s Threshold”
(Dunkelheit Produktionen) Totale oscurità, massima decadenza con il funeral doom della one man band finlandese Shades of Deep Water. Secondo album, secondo percorso verso inferi pregni di pessimismo, pieni di angoscia, la colonna (altro…)
DGM – “Wings of Time” (Reissue)
(Elevate Records) È un piacere rivedere sul mercato (anche se soltanto su quello digitale) “Wings of Time”, il secondo album dei DGM, ripubblicato da quella stessa Elevate Records (altro…)
BROCELIAN – “Guardians of Brocéliande”
(Massacre Records) I bavaresi Brocelian, che prendono il loro nome da una famosa foresta della Bretagna, ci hanno messo ben cinque anni a dare un seguito a “Lifelines”, del 2014: (altro…)
WESENWILLE – “I : Wesenwille”
(Redefining Darkness Records) Release un po’ datata (primavera 2018) ma che ha attratto la mia attenzione in seguito ad una nuova campagna promozionale. I Wesenwille sono un duo olandese composto da D.Schermann (anche con (altro…)
(ROAR! Records) Il supergruppo us power metal Reverence, a giudizio di chi scrive, ha convinto meno di quanto avrebbe potuto: dopo due dischi e un
(Visionaire Records) Il compositore Federico Romano, titolare unico di June 1974, si avvia su un altro percorso rispetto al precedente intrapreso per la realizzazione dell’album “Nemesi” (
(Svart Records) Debutto solista per Jasmin Saarela, la front woman degli occult rockers finlandesi Jess and the Ancient Ones (recensioni