Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
MANAM – “Rebirth Of Consciousness”
(Rockshots Records) C’è molta carne al fuoco dentro “Rebirth Of Consciousness, debut album dei veneti Manam. Nata nel 2017, la band dimostra già un’ottima padronanza strumentale e compositiva, nonostante (altro…)
(Saturnal Records) Debut album per Vuohi, band finlandese marcia e devastante al punto giusto. Nel sound di questi folli scandinavi convivono punk, hardcore, crust, stacchi thrash, death metal a palate e black metal, il
(Rock of Angels Records) Hanno una storia lunghissima, i norvegesi Guardians of Time: fondati addirittura nel 1997, hanno dato alle stampe quattro full-length prima di questo interessante “Tearing up the World”…
(autoproduzione) Secondo album per il
(Iron Bonehead Productions) Dalla Bielorussia tornano questi misteriosi animali (francamente non so nemmeno se si tratti di una band o di una one man band come suggerisce la tetra copertina). Dopo il debutto del 2018
(Massacre Records) Dalla Massacre, di solito specializzata in ben altre sonorità, arriva un disco che non ti aspetti: gli svizzeri Deep Sun confezionano un concept su intelligenza artificiale
(Selfmadegod Records) Puro e duro grindcore. Duro e violento, estremi come dovrebbe essere. Un album di rara bellezza, per questo duo di Los Angeles con partecipazioni presso
(Epictural Production) Qualcosa di truce e sinistro aleggia in “Pamphlet”, espressione del black metal della terra di Francia. Suoni eccessivamente compressi, unica pecca che per molti non lo è, visto il genere, velocità
(Massacre Records) Inossidabili, anche se dalle foto promozionali ormai un po’ invecchiati, i Paragon danno alle stampe il loro 12° album, prodotto (come spesso è accaduto)
(Heavy Psych Sounds Records) Da Philadelphia, il secondo album edgli High Reeper, band impegnata in un classico stoner, tutto polvere, pelle, fumo, droga e alcol a fiumi. Ma non è uno stile musicale che vuole essere
(Edged Circle Productions) Blackned death estremamente tecnico e progressivo che tuona dalla Slovenia. I Teleport non hanno ancora pubblicato nessun album, il quale è atteso nel corso del 2019, e hanno all’attivo solo un EP più svariati demo. Uno di questi
(Vicisolum Productions) Il terzo album dei greci Mother of Millions è una perla di rock/metal progressivo, che segue il filone di bands quali i Dream Theater, Pain Of Salvation o certi periodi degli Anathema. I musicisti
(Pure Noise Records) Sotto un unico contenuto due EP della band hardcore-metal Year Of The Knife, infatti ciò è quanto raccoglie “Ultimate Aggression”. Uno è “Ultimate Disease” del 2017, l’altro
(Debemur Morti Productions) Vindsval e W.D.Feld di Blut Aus Nord si inventano questo nuovo mezzo di espressione, nel quale l’industrial è coperto da ombre 
(Nuclear Blast) Si parla di Black Metal, di death metal, di thrash estremo, si stilano liste, storie e biografie dei suddetti generi e loro li ritrovi sempre: i Possessed sono tutto questo. Sono, erano, perché il tempo di fissare le
(Jolly Roger Records) A distanza di ben nove anni dall’ultimo album di inediti “Rising to the Call”, ma a pochi mesi dall’EP/Raccolta “
(Banksville Records) Detti anche
(Rockshots Records / Universal) Quando GL Perotti e gli Extrema si sono divisi, con un annuncio attraverso un eloquente comunicato stampa emesso dalla band, molti fan si sono posti
(DiveBomb Records) Esordio assoluto per gli sloveni Challenger con un EP di quattro tracce: i nostri si muovono fra heavy e power, ma senza risultare mai davvero incisivi.
(Red Cat Ist Fringe) Grieco è un nome piuttosto conosciuto tra chi suona e segue il mondo della sei corde. Romano, chitarrista coinvolto in diversi progetti, insegnante, la passione per il blues e il progetto-tributo per
(Heavy Psych Sounds Records) Phil “Philthy Animal” Taylor, leggendario batterista dei Motörhead, ci ha lasciati nel 2015. Tuttavia il suo aggressivo drumming è tutt’altro che defunto e riemerge in questo intensa perla di
(The Church Within Records) Doom supremo con un peso sonico devastante, incisivo, avvolgente. Quarto album per la creatura che vede un poderoso e geniale Kimi Kärki, ovvero Peter Vicar dei compianti Reverend Bizarre, iniettare nell’etere un doom
(Iron Bonehead) Veramente devoti al nulla e alla più macilenta oscurità questi blacksters greci! Un black embrionale, ancestrale, registrato venerando la purezza deviata del lo-fi totale in qualche tetro, macilento e maleodorante sotterraneo dislocato
(Ritual Productions) Salbrox. Zolfo in lingua enochiana. Lo zolfo è un fondamento dell’alchimia: feconda il mercurio. E lo uccide. Lo zolfo è fuoco. È potenza maschie. È volontà divina. È universo, è universale. È morte ed è rinascita. È immortalità. Ed è
(Epictural Production) Dietro al nome in questione c’è Raido di Malevolentia e fondatore di Heimsgard, soprattutto elemento di Karne (
(Harvest Of Death) Come faceva notare il collega in occasione dell’album di debutto (
(Ranka Kustannus) I Temple Balls nascono nel 2009 ad Oulu, in Finlandia, creati da alcuni amici quattordicenni; il nome viene ispirato dall’autobiografia di Andy Mc Coy (Hanoi Rocks) e pare riferirsi a una
(Shadow Kingdom Records) Il
(Pure Steel Records) Tornano a distanza di tre anni da “Rapture And Wrath” gli statunitensi Trauma, famosi per essere stata l’ultima band in cui ha militato Cliff Burton prima di unirsi ai Metallica. Un altro bassista molto amato
(Indie Recordings) I Kampfar sono morti. E poi sono risorti. Dopo una pausa riflessiva negli anni successivi a “Profan” (
(Buil2Kill Records / Audioglobe) Già noto per la sua partecipazione a Unreal Terror e gli storici The Black, il bassista Enio Nicolini incide un album solista che centra alla perfezione con il proprio strumento. Non
(autoproduzione) Poniamo l’onestà di pensiero sin dall’inizio di queste righe, per quanto il pensiero sia poi soggettivo, fatto di vedute personali, ma il discorso musicale degli
(Sony/Columbia/Metal Blade ) Undicesimo album per i guerrafondai svedesi! Un altro album, un’altra sfilza di riff poderosi, vocals gloriose e tuonanti… un altro album… un’altra battaglia! Gli Amon Amarth non
(Eisenwald) Dopo un lungo decennio torna questa one man band americana con un terzo album imponente, lungo, contorto e votato ad un black metal senza confini, i quali sfociano senza problema in ambiti folk,