DESTRUCTION – “Bestial Invasion of Hell” (Reissue)
(Vic Records) Questo è il primo demo realizzato dai Destruction. Era il 10 agosto del 1984 quando le (altro…)
(Vic Records) Questo è il primo demo realizzato dai Destruction. Era il 10 agosto del 1984 quando le (altro…)
(Minotauro Records) Quinto album per gli statunitensi Zero Down, band che vanta una certa esperienza avendo condiviso il palco con Accept, Micheal Schenker Group, Paul Di’Anno e Motley Crue tra gli altri. La prima cosa che salta all’occhio di questo lavoro è la (altro…)
(Blaze Bayley Recordings) Sono anni che immagino come i Maiden intraprenderebbero un tour totalmente acustico. Quali tracce sceglierebbero? Che scenografia? Ma soprattutto, che atmosfera ne (altro…)
(Rockshots Records) Dopo diversi anni di silenzio (“Bear the Cross” è del 2014) si riaffacciano sulla scena i finlandesi Soulhealer, fautori di un gradevole melodic metal che sconfina spesso e volentieri nel power. “Up from the Ashes”, (altro…)
(Iron Bonehead) Sound molto underground, figlio dell’oscurità e di una band che esiste da poco tempo. I cileni Invocation emergono (altro…)
(Inverse Records) Devo ammettere che fin dal primissimo brano “Meek And The Bold” (se si esclude l’intro) mi si è stampata in testa l’idea che i Revolutio sono i Rage che ormai non sentiamo da ormai troppi anni ma votati al thrash americano. (altro…)
(Pure Steel Records) Meritevole iniziativa della Pure Steel Records, che ha deciso di ristampare alcuni dei classici dei Chastain (qui l’ultima uscita, “We bleed Metal”): la serie si apre con “The 7th of Never”, terzo disco della band dell’Ohio, uscito originariamente nel 1987 (altro…)
(The Wild Mother Rec.) Ho conosciuto Nestler in una bella serata. Con i Philm ha sfornato dei buoni lavori, oltre a cimentarsi con DJ Spooky, Civil Defiance e in altri progetti, e appena saputo (altro…)
(Scarlet Records) Sadist, capitolo 2018. I liguri mi tornano un po’ a sorpresa con un album, giusto per farmi un regalo entro fine anno. Il lavoro precedente, “Hyaena” del 2015 (recensione qui) era stato per me un capitolo riuscitissimo e pesantissimo, un (altro…)
(Code666) Poche storie, ancora meno indugi… Qui scomodo gli Opeth e dico che i Piah Mater sono quello che i ragazzi di “Blackwater Park” non sono più da una vita, vale a dire una band integra, con una propria identità, con un proprio appeal. I brasiliani, qui al secondo (altro…)
(LMP) Dopo l’EP celebrativo “Lords of the Hunt”, è tempo per gli austriaci Dragony del terzo full-length: naturalmente, symphonic power metal lucidissimo e pieno di tastiere, che i nostri chiamano addirittura ‘glory metal’! (altro…)
(Nuclear Blast) Fra i più sfortunati rappresentanti dell’us metal anni ’80, i Fifth Angel sono autori di due dischi molto noti ed apprezzati, l’omonimo debut uscito nel 1986 e “Time will tell”, del 1989. Dopo lo scioglimento dovuto (come per tante altre formazioni) all’avvento del grunge, e uno show al Keep it True del 2010, (altro…)
(Godz Ov War) La Polonia si riconferma terra particolarmente fertile quando si parla di giovani band dedite al black metal più cupo ed esoterico. Gli Angrrsth si (altro…)
(autoproduzione) Spegnete il cervello, staccate la sinapsi. Datevi una boccata di puro heavy metal e hard rock. L’immediatezza degli emiliani Bullet Ride si coglie (altro…)
(Autoproduzione) Debut album per Watershape, formazione nata nel 2014 per volontà del batterista Francesco Tresca (Arthemis, ex Hypnotheticall), con l’intenzione di suonare del prog che possa spaziare tra King Crimson, Dream Theater, Opeth e Pain Of Salvation. Per (altro…)
(AFM) Modern power metal come se piovesse nel secondo album dei finlandesi Arion, band giovane quanto ambiziosa. La loro proposta è contaminata da diverse influenze che la rendono particolarmente appetibile per le nuove generazioni… (altro…)
(autoprodotto) La musica per me è onnipresente. Non a caso ritengo che la musica sia la colonna sonora della vita e, fintantoché c’è vita… la soundtrack deve suonare, altrimenti il film per quanto bello o brutto che sia, finisce per risultare sicuramente palloso. La mia (altro…)
(B.R.ASS) Nuovo lavoro per gli originali ‘brass metallers’ italiani Ottone Pesante, a due anni dallo stupefacente “Brassphemy Set In Stone“ (recensione qui)! Band unica capace di comporre e suonare dell’heavy metal con batteria e… tromba e trombone, senza (altro…)
(autoproduzione) L’opera di ristampa e rimasterizzazione dei lavori di Caltagirone è stata anche affiancata dalla pubblicazione di “F*ck*d Alien”, che riprendeva come in una sorta di ‘best of’ il materiale (altro…)
(InsideOut Music) L’insideOut è sinonimo di progressive, ma esistono certi gruppi che continuano a trascendere questo termine che ormai di innovativo non ha più nulla. Gli Haken sono sempre stati un (altro…)
(Shadow Kingdom) Da Fresno, California, gli Haunt ci propongono il loro debut: vintage heavy metal che ha il revival come obiettivo primario. Ormai sono così tante le formazioni retrò in pista che i dischi meno incisivi finiscono per assomigliarsi un po’ tutti… (altro…)
(Karisma Records) Sesto album per i norvegesi Ljungblut, il progetto che iniziò oltre dieci anni fa per mano di Kim Ljung (Seigmen, Zeromancer), un progetto solista che dopo di tre dischi in inglese si è evoluto a band composta da cinque elementi, arrivando a questo “Villa (altro…)
(Avantgarde) Dal momento in cui le canzoni di questo album prendono a scorrere, emerge una realtà sonora piuttosto affascinante. Di base è un atmospheric black metal per Över, ben strutturato e di (altro…)
(Avantgarde Music) Thanat e Maikan (anche in Circle Of Salt) sono i due unici componenti della suddetta band e provengono dalla parte nord-est del Canada e (altro…)
(autoproduzione) Il secondo album di Caltagirone ha avuto una particolare gestazione. Scritto nel 2013, venne registrato due anni dopo ma il risultato non fu soddisfacente e così “Gemini Man” passò per una seconda (altro…)
(code666) Come in qualche modo suggerisce il titolo, questo è il quarto album della band olandese-americana. Una band composta dal vocalist (che cura anche tastiere) olandese Amalgamoth, e dagli altri due americani, nello specifico l’italoamericano Otrebor (anche proprietario della webzine (altro…)
(Andromeda Relix) Un album complesso perché profondo e con un’identità che si plasma lungo il corso dei brani. Poco più di mezz’ora intrisa di black metal a suo volta toccato da sfuriate doom, hardcore e (altro…)
(Kapitän Platte) Musicisti di alto livello dalla Norvegia. Musica strumentale, lounge e lo-fi di qualità stupefacente. Musica emozionale, stimolante, provocante e maledettamente sensuale. Quaranta minuti di vibrazioni sonore, ricche di dettagli, (altro…)
(Scarlet Records) Non è la band che ha creato degli inni, neppure quella che ha fondato album epocali, da sempre però è una seria combriccola di ‘picchia e vai’ che ha rielaborato il melodic death della vicina (altro…)
(Svart Records) Lo sludge psichedelico dei misteriosi finlandesi Dark Buddha Rising è lacerante. Toglie il respiro. Intorpidisce. Affoga, provoca asfissia, uccide. I loro album sono noti per essere dei macigni immensi di sonorità aspre, graffianti, (altro…)
(Agoge Records) Release interessante, molto interessante. Non si tratta di una band nel senso stretto del termine, ma di un progetto dalla tastierista e compositrice romana Susanna Coltrè (ex Embrace of Disharmony), la quale desiderava interpretare in vari modi il metal (altro…)
(Street Symphonies Records/Burning Minds) Debutto solista in veste di cantante per Gianluca Firmo, conosciuto tra gli amanti del rock melodico per essere il tastierista dei Room Experience, dove ricopriva anche il ruolo di backing vocalist. Il successo (altro…)
(Autoproduzione) Terzo full length per i catalani Siroll!, band che riesce in maniera convincente a coniugare metal moderno con quello appartenente alla vecchia scuola. Come ho avuto modo di constatare in sede di recensione del (altro…)
(Sneakout Records/Burning Minds) Secondo album per The Sticky Fingers Ltd, formazione modenese che già ha dimostrato il proprio valore nel debutto, proponendo un heavy rock fortemente venato di blues decisamente diretto e (altro…)