KILL RITUAL – “In My Head”
(Massacre Records) I californiani Kill Ritual presentano un’efficace proposta di power thrash metal. Proprio dalla patria del genere, appunto la California, i Kill Ritual ritornano con il settimo album “In My Head”. Una buona prova che mette in casella una serie di pezzi tonici, ben costruiti, degnamente potenti e arcigni come il genere richiede. Vige un buon lavoro (altro…)
(Massacre Records) I The Other di Colonia appaiono da sempre su di giri, con il loro horror punk suonato energicamente e un’autentica aura orrida. I tedeschi si riconfermano abili nelle loro sfumature, con le quali sanno essere dei scanzonati festaioli, come in “I Give You The Creeps”, adrenalinici poeti, come in “The Witch From The Outer Space” e “I Need Blood”, energicamente 
(Perception) Il dodicesimo album dei Danko Jones non è diverso dall’undicesimo, il decimo, il nono e così via! Il power trio canadese resta rigorosamente in sintonia con il rock and roll, suonando e cantando canzoni in stile hard rock, attraverso un canovaccio da tempo prefissato e immutabile. Qualche spruzzata di punk non viene mai meno, come certi riff
(Transcending Obscurity Records) È puro caos l’ottavo album degli americani Veilburner. In undici anni di attività si sono dimostrati molto prolifici, sempre in grado di reinventarsi con il loro metal estremo che abbraccia il death, il black, l’avantgarde e l’industrial, materializzando un assalto sonoro mostruoso, incessante, travolgente, annichilente.
(Listenable Records) Tornano dopo tre anni dal debutto “Digital Race”, i catalani Redshark, alfieri di un metal che rende omaggio ai gloriosi anni ’80, con un occhio di riguardo alla scena d’oltreoceano come Agent Steel, Metal Church ed Exciter nei momenti più vicini allo speed metal, ma con un guitar work decisamente curato, affine a quello dei Vicious Rumors. 

(Heavy Psych Sounds / Subsound Records) Lo scorso anno elementi di Elli De Mon, The Great Northern X, Collars e The Black Heart Procession, hanno unito le forze in Litania. Questa nascente band suona un magistrale doom con influenze determinate da strumenti tipici, come il sitar e l’harmonium per esempio. Caratterizzati dalla imperiosa, soave ed evocativa 

(Armageddon Label / Children Of The Grave) La scena punk svedese ha visto da oltre un decennio la nascita e crescita di questa formazione di Stoccolma, giunta con “Påhittad Värld” al suo terzo album e con alle spalle anche diverse pubblicazioni minori. Sound caotico, dirompente, sporco e ruvido, espresso in venti munti nei quali gli altoparlanti vengono messi ad
(autoproduzione) L’idea di formare un duo psichedelico, diventa un trio che si rivolge a una materia musicale che va lontano. Il chitarrista e cantante Juan Dario Martin Bohada (Lucertole), il batterista Gabriele Bertolini (fonico ed ex D drop) e il pianista e tastierista Jacopo Bonora (ex Cyrax), creano
(Purity Through Fire) Dalla scena black metal tedesca, alquanto produttiva in questi ultimi anni, arriva “Pestmond”, un EP dei Siechknecht che vedono in formazione Desmotes dei Funeral Procession e non solo, ma anche il Conte Revenant di Order Of Nosferat, Sarkrista e di altre realtà precedenti. Quattro pezzi formano e almeno ventiquattro minuti di black metal dal
(Fastball Music) La band tedesca si forma tra il 2013 e il 2014, arrivando a essere un quartetto con alla voce Diego Carabajal, argentino. Il gruppo si è già cimentato con un EP, “Genoma” nel 2015, e l’album “Show” nel 2019, mentre con “Anti” affina la propria anima che vede una coesistenza di crossover con elementi groove e modern metal. I need2destroy
(autoproduzione) I 