VINCENZO GRIECO & THE EXOPLANETS, esce oggi il nuovo album “Outer Space”
Comunicato stampa
Esce oggi il nuovo album di Vincenzo Grieco & The Exoplanets, band hard rock romana (QUI la recensione) che già si era fatta conoscere con il loro primo album “Misleading lights of town”.
“OUTER SPACE”, pubblicato (altro…)




(Punishment 18 Records) Senso album in quasi due decadi per gli italiani Ibridoma, alle prese con temi complessi e socialmente impegnati, come si può intuire dai titoli dei pezzi. Pezzi che in due casi son in lingua madre… con risultati che sinceramente mi hanno convinto molto poco.
(Transcending Obscurity Records) Due menti dannate quelle di Paul Gillis e Stephen Reichelt, totalmente assorbite da incubi e visioni irrazionali, tradotte in una sola forma possibile che è quella del grindcore-death metal. Musica satura di devastazione, di
(Temple of Mystery) Sei anni sono passati dal precedente lavoro (recensione 
(Vendetta Records) Questa etichetta tedesca sta pian piano scovando nel profondo del buio per scovare sempre più promettenti realtà sotterranee del black metal. Oggi tocca agli Scitalis, svedesi (ricordiamolo: la Svezia è ormai la patria del black, se si escludono mostri sacri come Mayhem e Burzum) e pieni di voglia di raccontarci com’è guardare nell’abisso e avere il coraggio di stare a guardare cosa emerge.
(Nuclear Winter) Finalmente un Gruppo americano che si da al death marcio a stampo svedese senza per forza pagare dazio al tecnicismo tipico del metal estremo a stelle e strisce.
(Spikerot Records) A due anni dalll’album “Ikonoklasta” gli spagnoli Ruinas presentano un EP, Resurrekzión. I Ruinas sono stati creati da Rober Bustabad dei Machetazo e
(Invictus Productions/The Ajna Offensive) Mi garbano questi americani, perché sin dalla prima nota mettono in chiaro quello che vogliono, ossia mischiare sapientemente il black anni ottanta in stile Venom con del sano thrash di metallica memoria, per un risultato tanto accattivante quanto estemporaneo.
(Last Mile Records) Le note stampa fornite dalle etichette e da agenzia di promozione possono essere fuorvianti, infatti nel caso dei Natjager si descrive la band danese come melodic post hardcore. Sicuramente elementi hardcore sono sparsi in giro ma sono diluiti dall’elettronica che aleggia nei