Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
AETHERNAEUM – “Naturmystik”
(Einheit Produktionen) “Naturmystik”, ovvero ‘La Mistica della Natura’, è il secondo full-length dei berlinesi Aethernaeum: una band che tiene nel proprio sound più stili e influenze per un risultato originale e ben calibrato. Mi sembra doveroso notare che (altro…)
WIZARD – “Bound by Metal” (Reissue)
(Limb Records) A completare (almeno per ora!) la propria imponente opera di ristampa, la Limb reimmette sul mercato anche “Bound by Metal”, lo storico terzo album dei power metallers tedeschi Wizard, che li rese definitivamente noti al grande pubblico nel lontano 1999. (altro…)
WEIRD FATE – “Cycle of Naught”
(Cold Dimensions) Il black metal si è evoluto in forme molto variopinte, molte delle quali davvero tanto lontane dai crepuscolari esperimenti sonori degli anni novanta, lì dove il black è appunto nato. I Weird Fate possono essere visti come (altro…)
BOLT GUN – “Iron Surgeon”
(Autoprodotto) Oscuro progetto australiano impegnato un un black industriale, post metal e noise. Molto noise. Moltissimo! Basti pensare che la prima traccia propone rumori ossessivi (di (altro…)
ABIGAIL WILLIAMS – “The Accuser”
(Candlelight Records) È ovvio che per vendere il proprio prodotto ognuno tira fuori parole grosse, concetti lusinghieri, ma quando la Candlelight scrive che “The Accuser” è la migliore prova degli Abigail (altro…)
SVÄRTA – “Sepultus”
(A Sad Sadness Song) Svezia. Lo-Fi. Black Metal. Sono questi gli ingredienti dei debuttanti Svärta che propongono un sound intenzionalmente caotico, sporco, devastante, opprimente. C’è rabbia, furia in questi quaranta minuti e l’intelligente range (altro…)
MANACH SEHERATH – “Manach Seherath”
(Autoproduzione) Napoletani, i Manach Seherath propongono un metal classico, con molte orchestrazioni e tastiere, nella migliore tradizione italiana. Il suono risulta epicissimo fin dalla prima nota, a contorno di una (altro…)
NOCTURNAL ESCAPE – “Nocturnal Escape”
(Autoproduzione) Una trovata più che buona: mischiare il Death al Prog… Peccato però che i tedeschi non abbiano tenuto conto di due piccoli particolari: primo, già migliaia di gruppi ci hanno pensato prima di te; secondo, devi (altro…)
ABYSMAL GROWLS OF DESPAIR – “Between My Dead”
(Satanath Records) Sono quattro minuti di suoni atmosferici ad introdurci nel mondo fuligginoso di questo combo francese, dedito ad un Doom oltremodo lento e reverenziale. Con suoni tanto dilatati ci sarebbe stata bene una (altro…)
FOREFATHER – “The fighting Man” (Reissue)
(Heidens Hart) Ancora una ristampa di “The fighting Man”, il secondo disco dei Forefather: dopo la riedizione su vinile dello scorso anno arriva anche una nuova versione del cd, uscito originariamente nel 2000 e da lungo tempo esaurito. Athelstan e Wulfstan (altro…)
LUX FERRE – “Excaecatio Lux Veritatis”
(Altare Productions) Il Portogallo e la sua anima di decadenza e mistero sono un ottima fonte d’ispirazione per chi vuole fare del malsano Black, atmosferico e non. I Lux Ferre evidentemente l’hanno capito… E in otto tracce (altro…)
CRISIS IN VAIN – “Nero”
(Autoproduzione) Una proposta assolutamente su di giri quella dei Crisis In vain, band di Pordenone che si presenta con un (altro…)
OVENIZER – “SWM”
(Norwegian Pope Record) Il segno particolare di questo sound finlandese, è il contrasto tra un’attitudine melodica e un modo di creare i suoni attraverso un metal di tipo alternative e post. Melodie (altro…)
ABYSMAL GRIEF – “Strange Rites of Evil”
(Terror from Hell Records – Horror Records) Quanto dura la morte? E quanto ci si impiega a raggiungere l’aldilà, il Mondo dei Morti? La risposta è venti anni. O quasi, visto che proprio nel 2016 gli italiani Abysmal Grief celebrano i venti anni di (altro…)
DARK MOOR – “Project X”
(Scarlet Records) Amo i Dark Moor: li ho amati agli ingenui esordi power, quando ci cantava Elisa C. Martin; li amavo durante la fase centrale della loro carriera, a mio giudizio la migliore, quando ci hanno regalato perle del power come “Beyond the Sea” o “Autumnal”; (altro…)
WOMBBATH – “Downfall Rising”
(Pulverised Records) Se il metal svedese è diventato così popolare, specie agli inizi del nuovo millennio, lo si deve a pochi seminali gruppi che hanno fatto da apripista ad un genere poi evolutosi in forme magari anche lontane dalle proprie (altro…)
REBELDEVIL – “The Older the Bull the Harder the Horn”
(Autoproduzione) I Rebeldevil sono Gianluca Perotti (voce, Extrema), Dario “Kappa” Cappanera (chitarra, Strana Officina), Ale Paolucci (basso, ex Raw Power) e Ale “Demonoid” Lera (batteria, ex Exilia, Tasters). (altro…)
AS DARKNESS DIES – “As Darkness dies”

(Pure Steel) Già attivi come Graven Image, monicker sotto il quale hanno pubblicato un disco nel 2012, gli us metallers As Darkness dies (ri)debuttano dal Connecticut con questo album autotitolato: (altro…)
ROSE’N – “Wake up!”
(Pure Steel Promotion) I Rose’n, di Mannheim, avevano iniziato la propria carriera nell’estate del 1987, ma l’improvvisa morte, due anni dopo, del chitarrista Tom Wheeler aveva portato gli altri membri alla decisione di sciogliere la band. Di reunion (altro…)
CHIRAL – “Night Sky”
(Autoproduzione) Seconda release consecutiva di quest’anno per la one man band italiana Chiral, che questa volta si assume anche il ruolo di distribuzione, sia fisica che digitale. Cinque imponenti tracce (tranne una, si spazia dai 10 ai quasi 20 (altro…)
FOR TODAY – “Wake”
(Nuclear Blast Records) Non amo particolarmente il Metalcore. Troppo spesso infatti la voglia di sperimentare diventa una maschera per nascondere la mancanza di idee chiare. Ecco che il rischio è quello di azzardare (altro…)
WAKEN EYES – “Exodus”
(Ulterium Records) Forse non un supergruppo, ma sicuramente una band composta da musicisti di grande esperienza: i progsters Waken Eyes, che vedono fra le proprie file Mike LePond dei Symphony X, (altro…)
LUPERCALIA – “Complete Darkness”
(CMI Prod.) Lupercalia è un moniker creato da Gianluca Molè dei Glacial Fear e “Complete Darkness” raccoglie i lavori che ha inciso nel tempo. Per esattezza ne fanno parte il demo del 1997 “Per Amica Silentia Lunae”, il (altro…)
MORTICIAN – “Mortal Massacre” (DLP)
(Hells Headbangers) C’era Matt Sicher e la sua batteria con Will Rohmer, bassista-cantante, a dare la spinta vitale ai Mortician. Era la fine degli anni ’90 e i due non avevano un chitarrista stabile in formazione e la cosa (altro…)
HOTH – “The Black Goddess Return”
(Iron, Blood & Death Corporation) Album all’insegna della brutalità, questo “The Black Goddess Return”, ad opera dei Portoghesi Hoth. Lo stile della one man band Lusitana affonda le radici nel black/thrash metal degli anni ’80, con forti richiami ad acts quali Venom, Bathory e primissimi Sodom. I brani sono (altro…)
MORDENIAL – “Where The Angels Falls”
(Vic Records) Full length di debutto per gli Svedesi Mordenial, band di melodic death/thrash metal attiva dal 2008. Nelle note biografiche, l’etichetta incensa la formazione Scandinava, definendola una band estrema che una volta tanto propone buoni assoli, suonati da persone che sanno suonare; personalmente (altro…)
PRIME SINISTER – “The Blackest Movie”
(Greatdane Records) Sono un po’ perplesso ascoltando questi francesi. Di sicuro c’è che sanno il fato loro, o non aprirebbero mai un album con una traccia di venti minuti. Il tentativo dei nostri è palesemente quello di inventarsi delle colonne sonore: ogni traccia infatti potrebbe (altro…)
(Autoproduzione) In attesa del full-length di debutto, già annunciato, tornano con un nuovo EP gli Angel Martyr di Tiziano “Hammerhead” Sbaragli, che MetalHead aveva già incontrato
(Massacre) Fantastico il modo di suonare di questa band francese giunta al terzo album. Il precedente “Fifty Years Later” (
(Razar Ice Records) Non mi era piaciuto il debut dei Reverence, supergruppo di us power metal animato da Todd Michael Hall, Steve Wacholz e Bryan Holland (
(Cold Dark Matter) Interessante etichetta la Cold Dark Matter e se ne avuta prova più volte (
(High Roller Records) Ecco tornare in piasta gli Ambush, reduci dall’ottimo debut “Firestorm” (recensito
(Autoproduzione) Torna la
(Hells Headbangers) Fa sensazione ascoltare questo split dopo la scomparsa di Jim Konya (Metalhead lo ricorda