Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
MAD HORNET – “Would You Like Something Fresh?”
(Autoproduzione) Oltre alla copertina, palesemente estiva, c’è un significato intenso nel titolo di questo album, in quel “ vuoi qualcosa di fresco?”. Di solito la freschezza rappresenta il nuovo, l’inedito… ed è questa sottile ironia che risucchia dentro (altro…)
(Satanarsa Records) Che gioia scoprire che per trovare, finalmente, del doom dalla forte personalità non bisogna poi spostarsi di molto. E’ difatti italiano fin dal nome questo gruppone. Si perché signori, se c’è un genere difficile da far
(W.T.C. Productions) Caspita, che suono! Per la serie “anche l’occhio vuole la sua parte” arrivano al debutto questi tedeschi che tedeschi non sembrano manco con la luce spenta. E mi pubblicano un debutto con una 
(Altare Productions) Un debutto dall’Austria con un profondo gusto Norvegese il quale converge in un black intenso, potente, malinconico ed a tratti depressivo. Un album estremamente coinvolgente, non scontato,
(Iron Bonehead) Non nuovi nel panorama Black underground del Nuovo Continente, i Veiled rientrano in quella categoria di gruppi a cui il successo non interessa. Vedete, i gruppi di questa speciale categoria non fanno musica
(Black Lodge Records) Dopo “Nordstjärnans Tidsålder” (
(Steamhammer / SPV) Monumentale live dei prog/power norvegesi Pagan’s Mind. Formati multipli (2CD+DVD, Blu Ray, Vinili) per celebrare questo evento che si tenne l’11 Settembre 2014 al Center Stage di Atlanta, negli Stati Uniti. Una set list di 22 canzoni, con solo
(Naked Lunch Records) Alcuni gruppi hanno solo bisogno della giusta ispirazione. L’incipit adeguato nel momento giusto… I Lilyum sono in giro da più di un decennio e fanno un Black canonico dalle tinte groovy. Di
(Vanity Music) Finn Zierler è un tastierista danese con un curriculum di tutto rispetto: dopo anni di collaborazioni decide di fondare una propria band, coinvolgendo altri musicisti di esperienza, da Kelly Sundown Carpenter, attuale cantante dei Firewind,
(Temple Of Torturous) A cavallo tra il space-rock sperimentale, ambient e un po’ di sludge, ed un (bel) po’ di psichedelico. Sono spagnoli, sono in tre e materializzano quasi quaranta minuti di magia sonora concentrati in sole quattro canzoni.
(Loud Rage Music) Dalla Romania arriva questa interessantissima band dedita al Black occulto e ricco di riferimenti al paganesimo e alla natura. Insomma, una sorta di Negura Bunget in forma più cattiva, giusto per
(Nuclear War Now! Productions) Benissimo. Qui c’è il marcio vero, niente a che vedere con chi vuole fare Black metal e indossa stivali alla moda. Nossignori, qui si va nel sotterraneo, in mezzo alla terra marcescente dove il
(Temple Of Torturous) Ringrazio i Valborg per l’utile auto definizione: mostri del metallo tedeschi dalla classificazione difficile. Grazie, molto d’aiuto. Non immaginate quanto. Almeno mi sono tolto
(Black Lodge Records) “Havets Vargar” è il secondo disco dei Månegarm, uscito originariamente nel 2000, dopo l’ottimo “Nordstjärnans Tidsålder” (
(Scarlet Records) Ancora mi ricordo quando nei primi anni del nuovo millennio andai a vedere per la prima volta i Sadist, quelli “dove il chitarrista suona anche le
(Aracnophobia Records) Tornano in pista, con un lungo ep, i polacchi Thy Worshiper”, che mi avevano colpito non poco l’anno scorso con il loro terzo full-“length” “Czarna Dzika Czerwien” (recensione
(Merdumgiriz) Difficile scrivere e parlare di Emir Toğrul, molto più realisticamente però si rischia di finire in contraddizione nel farlo perché è lo stesso personaggio che induce (persino se stesso) alla contraddizione.
(Autoproduzione) Questa band proveniente da Mantova presenta un metalcore in chiave tecnica che senza dubbio ricorda i seminali August Burns Red, ma allo stesso tempo include una buona dose di death metal, il quale viene mixato all’hardcore e va a creare il tanto nominato, e spesso disprezzato, deathcore. Disprezzato perché nei primi anni 2000 la scena era satura di
(Qua’ Rock Rec.) Opera. Opera prima. Debutto. L’inizio di un qualcosa. Forse di una carriera o più semplicemente la prima espressione concreta di una band di Pistoia che elargisce un sound ricco di spunti e di valore. Album di debutto, dunque
(Valery Records) Ricordo bene l’ottimo debut degli Elegacy, “Impressions”: uscì in un momento, il 2005, in cui il power/prog italiano aveva già vissuto il proprio momento di massima gloria, e forse anche per questo non ottenne tutto il successo che avrebbe meritato.
(Iron Bonehead) Tornano, ad un anno di distanza della precedente raccolta “Omine Pestilentiae”, gli Swarþ, band di cui si ignorano sia la provenienza che i membri che la costituiscono. Musicalmente, il gruppo segue le coordinate che lo
(Black Lodge Records) Tutto è iniziato da qui! Nell’importante opera di ristampa del back catalogue dei Månegarm, la Black Lodge Records mette a disposizione anche la compilation “Vargaresa – The Beginning”,
(Rocksector Records) Gli inglesi Absolva sono in pratica il progetto parallelo dell’attuale live band di Blaze Bayley: la guida è assunta dai fratelli Chris e Luke Appleton, con il secondo da qualche anno in organico agli Iced Earth. Solo a leggere la nota stampa,
(Swords And Chains Records) “9 canzoni di puro metallo a base di riff”. È questa la premessa e gli Austriaci High Heeler la mantengono. Anzi, vanno oltre! Stampano “anche” il cd. Perché il formato vero è il vinile, e questo album è pensato con
(Cold Raw Records) Sapete bene come è nato il black metal. La scintilla vitale dei Venom e i suggerimenti dei Celtic Frost, Sodom, Kreator, Destraction e via dicendo. Una volta dunque il black metal aveva nelle vene qualcosa di glaciale, qualcosa
(Nuclear War Now! Productions) Sarò sincero. Non conoscevo i Mastiphal, quindi meglio rinfrescarsi la memoria: nati nei primi anni ’90 in Polonia, sono stati tra i primi ad inserire tastiere nel black. Già qui le cose si fanno decisamente
(Electrica Caelestis / Casus Belli Musica) Sempre difficile scrivere di ambient e sia esso di tipo industrial, dark, electro e tutte le altre varianti possibili. L’ambient che circola in questi anni è qualcosa di vago e indefinibile.
(Black Lodge Records) Son passati ben nove anni dall’ultimo buono ma non immenso album in studio per gli svedesi e ahimè devo constatare che il calo che i nostri hanno affrontato dopo i primi tre album qui prosegue nella sua inesorabile
(Napalm Records) Conobbi questa band austriaca un paio di anni fa quando pubblicarono “Energia”. Fu una esperienza sconvolgente. Apprezzai la fantasia, la creatività. Pure il fatto che alcune canzoni erano schifosamente magnetiche,
(Sunruin Rec.) Fermate il vostro tempo, annullatelo ed entrate in una dimensione che storpierà le vostre sensazioni. “Glasrew Point” è il collasso della materia sonora, l’annichilimento. È il nuovo e doppio album dei Wheelfall, formazione francese di Nancy, già scafata appunto da un precedente album e due EP. I loreni sono una splendida realtà moderna
(Pulverised Records/Comfort Point) Mi trovo in difficoltà a definire questi americani. Sembra di ascoltare una colonna sonora di un qualche horror di serie B trasmesso in seconda, anzi terza serata. Una sorta di Death svedese americanizzato
(Grom Records) Nelle note promozionali, gli Armageddon si presentano come una delle prime band metal della Serbia: e dato che sono in attività dal 1987, c’è poco da dubitarne. Il loro debut “Eternal Mystery”
(Autoproduzione) Dopo l’esordio autotitolato di un paio di anni fa (
(Wild Kingdom) Sfrontato, spudorato e direttissimo hard rock svedese da parte di questi Gloria Story. Qui abbiamo per le mani un singolo, tratto dall’imminente album “Greetings From Electric Wasteland”: rock old school, voce a toni alti, riff