DYSANGELIUM – “Leviaxxis”
(W.T.C.Productions) Secondo demo per i tedeschi Dysangelium che sono ormai arrivati vicini al debutto discografico proprio con la WTC Productions. Un demo che -quindi- non è più inteso come “musica dimostrativa della band” ma bensì musica che anticipa -come un singolo o un EP- ciò che proporrà il full length, ovvero una esagerazione di odio, furia, rabbia … ed ottima (altro…)
(Blood Harvest) Infame e sordido split tra gli argentini Black Vul Destruktor e i cileni Et Verbi Sathanus. I Black Vul Destruktor sono un vero e proprio massacro sonoro, perpetrato con mezzi approssimativi. Registrazione greve, ombrosa, distorsioni pastose, strutture death metal lanciate a velocità folli. I Sathanus si presentano con un thrash/death
(Eisenwald Tonschmiede) Crudele armonia. Il quinto album degli americani Agalloch è una brutale, crudele, perversa armonia… un’armonia che si costruisce sulla loro consueta varietà di influenze, capaci di attrarre verso il metal un’ampio ventaglio di sonorità -folk ed alternative comprese- dando origine ad un sound coinvolgente, pieno
(Despotz Records) Pochi giorni fa leggevo che le Crucified Barbara hanno dichiarato che questo album, il quarto per le ragazze svedesi, contiene qualcosa di importante: ovvero “le nostre opinioni hanno preso un posto ancora più importante nella scrittura [dei pezzi]”. A cosa si riferiscano nello specifico sono le stesse rockers a dirlo: diritti degli animali e misoginia. Argomenti non nuovi per
(Nuclear Blast) A distanza di quattro anni dal precedente “We Rule The Night”, tornano sulle scene gli Svedesi Sonic Syndicate con questo album omonimo. La band ha accentuato le incursioni elettroniche e melodiche, tentando ritornelli ruffiani di facile presa che non sempre raggiungono il risultato sperato, accantonando parzialmente
(Svart Records) Pazza Finlandia. Opium Warlords è un altro deviato parto di quella suprema congrega di stregoni Finlandesi che un tempo si chiamava Reverend Bizarre… una band unica e storica, che con la sua fine ha dato origine -o comunque alimentato- innumerevoli altri progetti…
(Shadow Kingdom Records) Capita anche alle buone etichette di prendere degli abbagli: in questo caso, la meritevole Shadow Kingdom Records, che per quel che mi riguarda è l’esatto equivalente americano della tedesca Pure Steel, ci offre l’esordio su lunga distanza dei Johnny Touch, band australiana di heavy metal classico
(Ektro) Album strano e complesso. I finlandesi Plain Ride provengono da quattro album di folk rock ed improvvisamente decidono di deviare -leggermente- rotta. “Skeleton Kites” è oscuro, profondo. Un disco che unisce sensazioni dark con un folk -costantemente presente nel sound dei Plain Ride- ed un’anima sostanzialmente
(autoprodotto) Questi ragazzi mi fanno impazzire. Sono l’assurdità dell’assurdità. Siamo in pieno territorio underground, ma -diavolo- questo CD è troppo ben confezionato… contiene pure gli adesivi. Poi siamo in piena era di comunicazione e le loro mail per contattarci hanno molto di
(Pure Steel Records) Tedeschi, sporchi e bastardi quanto basta: questi sono i Wolfen. Non ingannano le attese, suonano quello che sanno fare meglio, heavy metal classico con riff potenti e cori trascinanti… insomma ci hanno fatto “sbattere la testa” per tutta la durata del disco! “Evilution” è il nuovo album del quintetto di Colonia,
(Autoproduzione) Debut album per gli Hate After Rage, band Italiana (di Latina) attiva dal 2011. Musicalmente possono essere catalogati come metalcore, ma tale definizione la trovo riduttiva, pur avendo molte attinenze con questo genere. Le influenze sono, infatti piuttosto variegate e spaziano dal metalcore stesso al groove metal di
(Jolly Roger Records) Probabilmente molti dei lettori più giovani non conoscono la storia: i Gunfire si formano ad Ancona nel 1981, pubblicano un demo e un ep, si trovano a un passo dal grande salto ma la sciagurata situazione dell’epoca riguardo al metal in Italia affossa le loro speranze e provoca uno scioglimento nel 1986.
(Infernö Records) Vengono da Grenoble gli Elvenstorm, “Blood leads to Glory” è il loro secondo disco, e il loro sound è tipicamente francese, simile a quello che si può ad esempio sentire nei Mystery Blue: un heavy/power che ho sempre individuato per sottrazione, meno roccioso di quello tedesco ma più pieno e articolato
(Pesanta Urfolk) Oscurità assoluta. Oscurità che trafigge, avvolge, stringe fino alla morte. Pesanta Urfolk è una label che sorprende. Le sue release spaziano tra lontani confini, contrastanti generi: da musica estrema a concetti rilassanti ed introspettivi. Ma c’è sempre una componente comune, che trovo fantastica, deliziosa, attraente:
(Two Star Records) Debut album per gli Us Amongst The Rest, band proveniente da York, Inghilterra attiva dal 2012. La proposta musicale di questo quartetto è un alternative rock arricchito da parti robuste, sulla scia dei Funeral For A Friend. Dopo un’intro pianistica, tocca alla potente e cadenzata ”Fields Of Fray”, brano in equilibrio tra post rock ed heavy metal che ricorda gli Alter
(autoproduzione) Un black metal che timidamente si affaccia alle divagazione post black metal. Un black metal che timidamente si affaccia sulla scena, offrendo qualcosa di personale, in qualche modo diverso, sincero, vero. I Dispersion si formano recentemente in Veneto, prima come duo, poi come trio. Tempi veloci ma mai estremi, ma tanta ed intensa malinconia sono le
(Sliptrick Records) Quinto album per gli Italiani Gory Blister, band che dal 1991 porta avanti con coerenza il verbo del death metal. Questo “The Fifth Fury” evolve ulteriormente quanto di buono è stato fatto sul precedente “Earth – Sick”: i pezzi sono brutali, veloci e potenti, ma con un tasso tecnico sbalorditivo, di estrazione
(autoproduzione) Stupefacente lavoro da parte di un one-man band project parigino, ovvero Withinsane. Uno stile tutto sommato prevedibile,quello che domina “Through the Eyes of Consciousness” e tuttavia è bene 
(Pitch Black Records) Spagna, non scandinavia. Terra che integra varie culture. E Retribution è decisamente un progetto figlio di questa ampia influenza culturale, un progetto dove converge -con genialità- una vasta gamma di ispirazioni che danno origine ad un qualcosa di efficace, diverso, poderosamente convincente. Il territorio di base è quello del Symphonic Black
(autoprodotto) Dichiarano che la musica dei Wyld non va ascoltata, bensì vissuta. Specialmente dal vivo. Impossibile dar loroi torto! Si sono formati recentemente, nel 2011, ma solo dal 2012 si sono stabilizzati. Sono Francesi, di Parigi…e di questa città respirano la libertà mentale, quel feeling rilassato ma estremamente intenso. Danno libero sfogo alle
(Pure Prog Records) Presentati dalle note promozionali come una possibile alternativa ai Dream Theater, i Creation’s End possono essere anche considerati un supergruppo: alla voce c’è Mike DiMeo, che molti ricorderanno per i suoi trascorsi con Masterplan e Riot, e alle chitarre ci sono l’italianissimo
(Einsenwald Tonschmiede) Onestamente non capisco la definizione ‘post black metal’. Questo sarà il terzo o quarto album, quest’anno, che mi capita fra le mani a portare questa etichetta… e che con il black non c’entra assolutamente niente! Vediamo allora dove vanno a parare gli Autumn’s Dawn, duo australiano
(Scarlet Records) Secondo lavoro della band Italiana Faithsedge, capitanata dal virtuoso axe-man Alex De Rosso; il gruppo risulta di stanza in California ma tutti i membri sono italiani. L’opener “Now I know the Truth” parte subito con un riff tagliente, che ci fa intendere che i nostri eroi in questa song
(Pesanta Urfolk) Folk malinconico. È così che definirei il sound degli americani Blood And Sun (del Minnesota). La band è un progetto nuovo, formato da alcuni elementi della scena metal -doom, black- e space rock, ovvero Tanner Anderson (Obsequaie/Celestiial), Luke Tromiczak (Maledicere) e Erik Wivinus (Thunderbolt Pagoda). I tre artisti,
(Inverse Records) Band abbastanza interessante, i finlandesi Star insight: arrivano al debut dopo una lunga gavetta (l’anno di fondazione è il 2005) e, in modo fedele alle ultime tendenze della loro nazione, mescolano nel loro sound un po’ di tutto, costruendo un ibrido power/death/black (con deboli influssi sci-fi)
(Cyclone Empire) Pochi scherzi, gli Ophis sono una istituzione per chi, come il sottoscritto, ha amato la prima effervescenza doom/death inglese di inizio anni ’90: una delle ultime correnti che abbia apportato qualcosa al doom e che, infatti, ancora oggi fa proseliti soprattutto in Europa. I tedeschi,
(Century Media) Fantasmi del passato. Orribili fantasmi del passato. Morgoth non è un nome estremamente noto. Anzi. Ma il suo subdolo e inquietante suono riporta in vita cose morte, cose proibite. Cose del passato. Era il 1985 quando si manifestarono le prime grezze incarnazioni di questo simbolo del death metal tedesco… ma solo
(Nuclear Blast) Onestamente non ho mai capito le ragioni del successo degli svedesi Bullet, che nel corso di questi anni (la fondazione risale al 2001) sono ormai arrivati al quinto full-“length” in studio. I nostri sono accasati con la Nuclear Blast, vanno in tour con i Primal Fear, entrano nelle charts, ma non mi sembrano offrire
(Nigredo Records) Esiste il lato putrefatto della purezza? Esiste qualcosa di puro ma estremamente decadente e pieno di orrore, capace di infettare la purezza stessa? Ha senso parlare di purezza della malvagità, della spietata furia, della perdizione? I Fördärv sono al debutto full length, con la strana, tetra -anch’essa pura- label Nigredo: un debutto che
(Memento Mori) Album di debutto per i Messicani Vexilla Regis Prodeunt Inferni (V.R.P.I.), band composta da membri di gruppi della scena estrema locale quali Ominous Crucifex, Necroccultus e Supplicium. Il genere proposto è un death metal old school, con evidenti riferimenti ad acts quali Morbid
(Memento Mori) La Memento Mori ha la bella idea di ristampare il primo, e finora unico, album degli Spina bifida, band olandese che, dopo un periodo di attività all’inizio degli anni ’90, si è recentemente riformata. Al netto della produzione approssimativa, bisogna effettivamente dire che i nostri ci sanno fare,
(Autoproduzione) Il mascherato chitarrista Red Sky, colui che si serve dell’anonimato, ritorna con una nuova prova ricca della sua proverbiale, intensa e variopinta capacità compositiva. Ritorna inoltre con la sua profonda arte concettuale e poco gradita da chi scrive dal punto di vista testuale. La materia verbale di Red Sky può migliorare, essere meno affettata e più lavorata
(Svart/Solina/Twisted Films) Tra vent’anni esatti la Karelia, in Finlandia, sarà un deserto arido, terribilmente caldo, spietatamente letale. Lotte tra esseri dalle sembianze umane, ma profondamente mutati psicologicamente (alla Mad Max) combatteranno con suoni e musica, sesso e insulti. Una team di
(Autoproduzione) Sono uno degli ultimi difensori del power metal in Italia, uno di quelli che si esalta ancora con i Dragonforce, i Freedom Call e i Secret Sphere. Molto spesso devo faticare per essere obiettivo, perché appena sento i suoni a me tanto familiari divento immediatamente bonario