HIBAGON – “Hibagon and the Quest for the Creature Previously Known as Moughra the Guardian”
(Fumaio Records / Narcotica Publishing) Arte in forma pura. E vi posso garantire tutto quello che emerge da queste cinque assurde traccie (meno di venti minuti) è esattamente quanto dichiarato, ovvero: “Energia delle sonorità heavy in trame irregolari che tornano all’ascoltatore in forma snaturata, in sottile equilibrio tra rigore (altro…)
(Eat Lead and Die) Il lavoro dei Monsterworks è davvero apprezzabile. La band inglese si tiene continuamente ad un livello alto. Votati ad una capacita di composizione che tende a sperimentare, i Monsterworks nei propri pezzi creano una poetica interiore tale da portarli a punti melodici che sembrano
(Steamhammer / SPV) Probabilmente una delle migliori band nell’ambito thrash metal! Fino al 1990 i Mekong Delta erano nel mirino di chi scrive, poi sono stati persi di vista, solo ora però ecco la possibilità di ascoltare per una disamina completa un album, nuovo, dei Mekong Delta.
(Season of Mist) La magia della purezza di quell’antica lingua indoeuropea, l’Islandese. La magia di una terra misteriosa: accogliente ed attraente, ostile ed inospitale. Il profondo legame tra la sua arte moderna e la sua cultura antica. I suoni pieni di quella terra. I titoli delle canzoni che richiamano un sistema nordico di conteggio del giorno
(Pure Steel Records) Correva l’anno 1996: i californiani Steel Prophet, che sono attivi dal 1986 con un demo autotitolato, pubblicano un EP di 5 tracce, “Continuum”, che, come tutti gli altri loro lavori, paga dazio ai Queensryche e soprattutto ai Fates Warning dell’era John Arch, quelli dei primi tre album per intenderci! Puro heavy progressivo
(Listenable Records) Quinto album per i Francesi Otargos, band attiva dal 2001. Rispetto ai lavori precedenti, questo “Apex Terror” accantona parzialmente le atmosfere gelide ed oscure, comunque presenti, sterzando stilisticamente da un black metal con inserti industrial ad un sound più riconducibile al death metal, sferzato da frequenti
(Solitude Records) Ci ho pensato un po’ su, e ho concluso che la Spagna non ha una grande tradizione nel doom – e men che mai in quel sottogenere doom/gothic che si rifà alla scena inglese di metà anni ’90. Gli Helevorn, che vengono nientemeno che da Palma di Maiorca, sono quindi una novità per la scena del loro paese; e direi
(Sixsixsixmusic) Osservo questa semplice e minimale copertina e penso che, forse, non mi piace. Poi osservo meglio, e vedo la macabra idea di far morire colori, luce e riflessi di questa foresta, immortalata con un riflesso su uno specchio d’acqua. E’ con questa sensazione di immensa decadenza che mi immergo in queste tre lunghe tracce
(Steamhammer / SPV) Giovanissima band tedesca (il cantante/chitarrista ha appena raggiunto la maggiore età) piena di energia e gusto musicale. Quando debuttarono tre anni fa, il singer aveva solo quindici anni (!!!) ed ora sono già abbastanza maturi, almeno dal punto di vista compositivo ed artistico, per poter fare il prossimo passo.
(Chaos Records) Un tempo diffusi quasi esclusivamente nell’ambito estremo, gli split si stanno ormai affermando a 360°: credo convengano a tutti, band, promoter e etichette, ed ecco quindi il secondo prodotto di questo genere che mi capita fra le mani quest’anno ad avere a che fare con il doom. La grande particolarità di questo disco
(High Roller Records) L’ep “Mounting the World” dell’anno scorso (recensito
(Ossuary Industries) Terzo album per gli Statunitensi Torn The Fuck Apart, band proveniente da Kansas City dedita ad un brutal death dalle tematiche gore (titoli come “Digested Genitalia” e “Autopsy Of A Cunt” sono esplicativi, in questo senso). Il loro sound pesca a piene mani da acts come Suffocation e Monstrosity, alternando riffs
(Indie Recordings) Credo di essere l’anti-tutto. L’anti-media. L’anti-pensiero comune. Ed il tutto, la media ed il pensiero comune hanno sempre detto di tutto sui 1349. E’ stata definita band media, band povera di idee, band che va avanti solo perché c’è Frost alla batteria. Cazzate. E che dire della loro discografia? “Demonoir” è un grande
(Peaceville) Perché Paul Allender è andato fuori dai Cradle Of Filth? Al fatale evento Dani ha dato poche settimane or sono una sommaria spiegazione: “I problemi non sono tanto a livello personale, quanto il fatto che si sia trasferito in Minnesota e che il suo side project, i White Empress, gli stiano togliendo parecchio tempo a sua disposizione. Io ho ben due side projects, ma metto sempre al primo posto i Cradle Of Filth”. L’iniziale canzone
(Red Cat) Con un tale monicker, non è difficile immaginare quali siano state le origini dei romani Mindcrime: la band è nata nel 2009 come cover act dei Queensryche, ma ben presto i nostri hanno deciso di scrivere i brani originali che oggi compongono questo “Checkmate the King”. L’opener “Stormchild”
(Pavement Music / Soulfood Entertainment) Quarta uscita discografica per Pulvis Et Umbra, band nata a Cremona nel 2002 dopo lo scioglimento dei deathsters Phoneutria. Dopo vari cambi di formazione, due EP e un full length, questo ritorno sulle scene vede la presenza del solo fondatore Damy Mojitodka ad occuparsi di tutte le
(Debemur Morti) Il debut degli svedesi Sons of Crom ha rappresentato la croce e la delizia di questi miei ascolti settembrini, e forse il modo migliore per spiegarvi perché è passare direttamente al track-by-track… Il disco inizia con “Myrkrafar”, che ha il fascino dei Last Empire o meglio ancora
(Ektro Release) Progetto parallelo di musicisti appartenenti ad altre band, tra le quali i deathsters finalndesi Vorum. Solo che questa band dal nome impronunciabile non suona death, piuttosto un esplosivo rock’n’roll, pieno di energia, carica emotiva: decisamente travolgente. Solo tre tracce per ora .un EP-, ma molto convincenti: cantante in
(Glassville Records) Gradevole esordio rock per The Sixxis, da Atlanta, Georgia: una band giovane che però è già stata in tour con Wishbone Ash e Spock’s Beard. “Hollow Shrine”, come vedremo subito dal track-by-track, è un disco dalle due anime: i nostri tentano di essere sia ‘commerciali’ che musicalmente interessanti…
(Autoproduzione) Prodotti da Massimiliano Forte dei power/progsters 4th Dimension, i Balt Hüttar esordiscono sul mercato discografico con questo gradevole demo di quattro tracce, il cui titolo significa “Danza Cimbra”. I nostri, infatti, si fanno fieri sostenitori delle tradizioni della propria terra, il Veneto o più precisamente
(Svarga Music) Moniker apparentemente ispirato al nome di un fiume dei monti Carpazi per un pagan black metal che vede l’ottimo debutto di questo trio proveniente dall’Ucraina, formatosi nel 2012 e con alle spalle solo un demo; Interessante l’evoluzione, visto che l’idea originale era di suonare un black atmosferico, il quale si è poi
(autoproduzione) Nuovo e molto convincente act proveniente dalla Finlandia: gli Endzeit si sono formati a fine 2012 con tutta l’intenzione di essere una band di selvaggio black metal: “Years Of Hunger” è il loro EP di debutto… e rivela un contenuto molto più sostanzioso di un “semplice” black metal “raw”. Le cinque tracce (circa ventidue
(Iron Shield Records) Thrash metal di stampo americano, con sporadiche cadenze teutoni, un lieve incedere punk in alcune situazioni, ma nella sostanza il thrash resta imperioso e dominante. Un inferno che divampa, una sezione ritmica che sconquassa ogni cosa, nonostante sia asciutta, essenziale. Fiamme dirompenti e un riffing che lavora come un motosega. Fuoco, furioso
(SPV/Long Branch Records) Ai confini del metal, ma ampiamente dentro la sincerità e la concretezza musicali. I Livingston, nati in un UK ma cresciuti a Berlino hanno già visto il successo. “Sign Language”, il loro debutto del 2009, fu un successo e la label di allora li spinse verso strade
(Mausoleum Records) Il precedente disco dei Lord Volture, “Never cry Wolf”, non mi aveva convinto del tutto (
(Nuclear Blast) Quarto album per gli Statunitensi Suicide silence, band di punta del panorama deathcore. Il titolo dell’album è emblematico, una sorta di reazione dopo la perdita di un elemento caratterizzante come il singer Mitch Lucker, morto nel novembre 2012 dopo un incidente motociclistico; il gruppo decide di continuare, reclutando
(DeFox Records / Heart Of Steel Records) Hard rock melodico d’alta classe quello proposto da Red Bertoldini, artista Veneziano (ma ora vive negli States), già batterista della metal band Dark Lord e successivamente cantante presso Foxy Lady, Rebel Toys e Mary Rose. Questo album, risalente al 1992 ma inspiegabilmente mai pubblicato
(Iron Shield Records) Dalla provincia di Reggio Emilia ci arriva il secondo full-“length” degli Explorer, trio speed attivo da una decina d’anni e che ha già pubblicato in passato con la Iron Shield. Otto brani, trentadue minuti, tanta immediatezza e una buona dose di divertimento: ma non siamo mai in presenza
(Pure Steel Publishing) Calibre Zero, compagine spagnola che ha raggiunto il quarto full length e che suona, a proprio dire, Rock-Metal. Procedo quindi con l’ascolto track-by-track di “Con Las Botas Puestas”, che – curiosità non da poco – in senso letterale (ma solo in quello) è l’equivalente spagnolo di “Die With Your Boots On” degli Iron Maiden!
(Century Media) Vent’anni sono passati dalla formazione di questa band Bavarese estrema, ed estremamente complicata. Lo ammetto: li adoravo disperatamente quando al microfono c’era Azathoth, ma l’attuale vocalist -Morean-, arrivato al terzo album, offre una vasta gamma di perversione, oscurità, malvagità…ed ampiezza nel
(Candlelight) Non proprio originali, non innovativi, ma certamente una delle poche band black metal statunitensi degne di essere ricordate. I Krieg sono stati tra i primi ad accorgersi di quanto stesse accadendo in Europa qualche decennio fa, con l’avvento di un manipolo di norvegesi agguerriti e dannati. Il black metal americano è sempre stato ai margini, ma i Krieg sono stati capaci di riprendere sonorità importanti e di un certo interesse.
(Seventh Rule) Un nome (tolto dai Judas Priest), un programma: la one man band dell’Oregon Megaton Leviathan propone un metal pachidermico e lentissimo, che mette assieme tutto quello che di buono c’è oggi nella scena extreme doom. Solo quattro brani in scaletta, il più breve dei quali dura circa nove minuti:
(Trollzorn Records) I Nothgard sono la prima band di Dom R. Crey, recentemente subentrato negli Ensiferum: probabilmente nasce da qui l’idea di un tour congiunto delle due formazioni, che partirà fra pochi giorni e toccherà anche l’Italia. “Age of Pandora” è il secondo disco di questi bavaresi, e la presenza
(Pesanta Urfolk) In Metalhead un po’ tutti abbiamo perso la testa per la Pesanta Urfolk, etichetta statunitense capace di pubblicare sonorità che definire sperimentali sarebbe alquanto riduttivo. La musica della Pesanta Urfolk è sopra le righe. Sempre. Qualsiasi cosa o genere proposto, viene
(Pulverised Records) Mini album di debutto per gli Under The Church, band nata dalle ceneri dei leggendari Nirvana 2002, prime movers della scena death metal Svedese insieme a Entombed e Dismember. I brani che compongono questo EP si rifanno totalmente a quello stile che hanno contribuito a creare, caratterizzato da chitarre “a