GRAVE DESECRATOR, eseguono “Temple of Abominations” dal vivo
I brasiliani Grave Desecrator presentano un filmato nel quale eseguono “Temple of Abominations”, canzone del 2016 e parte di “Dust to Lust”. La death metal band ha ripreso queste immagini durante l’esibizione al Satan’s Revenge Fest di Rio de Janeiro del 2018 (altro…)
(Steamhammer / SPV) L’istituzione britannica Raven è del 1974 nonostante discograficamente parlando tutto ha inizio nel 1980 con un singolo. L’anno seguente è l’epocale album “Rock Until You Drop” a scrivere le prime pagine di una storia immensa. Salutato dopo decenni il batterista Joe Hasselvander, i fratelli Gallagher di Newcastle – quelli di Manchester 
(Bindrune Recordings) Questi americani galvanizzeranno quanti sono cresciuti a pane e Napalm Death, proponendo un death così come è stato concepito in origine in Inghilterra e nel resto dell’Europa. Tracce tecnicamente ineccepibili, che nel giro di una
(Signal Rex) Primo EP ufficiale per questi polacchi, dediti ad un black di vecchia scuola, introdotto da una breve ma evocativa e da una manciata di tracce dirette e ispirate, in cui la mancanza del basso viene ampiamente compensata da una voce
(Century Media Records) Quando si parla di estremismo musicale il loro nome salta sempre fuori. Nonostante i creatori dell’album “Scum” vedano oggi, così come già l’anno successivo ad esso, era il 1987, una formazione molto diversda dalle origini. Questo per dire che i Napalm Death che ti aspetti te li ritrovi da sempre in azione e in ogni
(Century Media Records) Dieci anni sono trascorsi dall’ultimo album di inediti dei tedeschi, ma già dall’intro del nuovo “Unbreakable” si capisce che il periodo di pausa non ha intaccato lo spirito pazzo e goliardico del combo. Ecco poi arrivare una
(Bindrune Recordings) Il black metal in America non è certo un genere semplice da far emergere, tra sonorità storicamente molto aggressive e tirate. Un genere che può essere tecnicamente ineccepibile o, per contro, essere completamente rivolto alla parte atmosferica.
(Dying Victims Productions) Mi interrogo sempre più spesso su quanto sia diventato vasto il filone del vintage heavy metal: ovvero di tutte quelle formazioni formate da giovani (sotto i 30 anni, direi) che si rifanno alle gloriose sonorità heavy ed epic dei primi anni ’80. Aggiungiamo allora alla lista i misteriosi belgi Soulcaster, che non danno 
(Edged Circle Productions) Non credo molto nei super gruppi, nati solitamente come somma di solisti più che come combo con una propria identità. Eppure, ascoltati questi Darkened mi sono dovuto ricredere. A dispetto dei nomi coinvolti, devo dire che il
(Pride & Joy Music) Thomen Stauch ci riprova: non ho mai saputo perché abbia voluto lasciare i Blind Guardian, ma sta di fatto che ha poi lasciato anche i progetti successivi nei quali si è trovato coinvolto (prima gli ottimi Savage Circus, poi gli altalenanti Serious Black). Lo ritroviamo ora nel gruppo tedesco-svedese Mentalist, assieme al cantante Rob