IRON CURTAIN – “Danger Zone”
(Dying Victims Productions) I veterani spagnoli Iron Curtain investono l’ascoltatore con il loro quarto album: come da canoni del genere, lo speed (stavolta vagamente influenzato dal thrash), (altro…)
(Dying Victims Productions) I veterani spagnoli Iron Curtain investono l’ascoltatore con il loro quarto album: come da canoni del genere, lo speed (stavolta vagamente influenzato dal thrash), (altro…)
(New Era Productions) Sono oltre vent’anni che gli Israthoum sono attivi, prima in Portogallo e poi in Olanda, senza contare gli anni precedenti vissuti sotto altri moniker. Vent’anni di perfezionamento che vedono la band veramente produttiva solo nell’ultimo decennio, periodo (altro…)
(Gates of Hell Records) Nelle proprie recensioni, coloro che si dedicano ai generi più classici parlano spesso di ‘attitudine’, un concetto poco chiaro e variamente interpretato, (altro…)
(Vic Records) Ristampa di questo EP che gli Infernäl Mäjesty registrarono per festeggiare la loro partecipazione ad un festival di Calgary, Canada, patria della thrash-death metal band. Sei (altro…)
(Nuclear War Now! Productions) Terzo full length e sette anni dopo il precedente. Ne è passato dunque di tempo per Ignivomous. “Hieroglossia” possiede un sound stupefacente e nichilista; death metal (altro…)
(Ghost Record Label / Irukandji Booking Live Prom.) Il primo album di Innerload è del 2011, si intitola “React” ed è stata la SG Records a pubblicarlo. In otto anni l’heavy metal band ha vinto il concorso (altro…)
(Grimm Distribution/The Triad Rec) Una mazzata sulle arcate dentarie, sbattuta a bracciate di grindcore corroso dal death più veloce, estremo e ovviamente contaminato dal punk. “Ucronia” è questo, mentre il (altro…)
(Ad Noctem Records) Gusto gotico, vecchi Paradise Lost, tracce di antichi Crematory… voci strazianti e voci angeliche, sulla scia dell’alchimia dei Lacuna Coil. Interessante il nuovo lavoro degli italiani I Am Lethe, tra l’altro (altro…)
(Century Media Records) La band finlandese forte dell’inserimento di un altro chitarrista, cioè Jani Liimatainen, amplia i propri pezzi con tastiere, fasi acustiche e (altro…)
(Autoproduzione) Avevo molto apprezzato “Ride for Glory”, il precedente disco dei canadesi Iron Kingdom: per cui mi dispiace notare che “On the Hunt”, nel complesso il loro quarto lavoro in studio, (altro…)
(autoproduzione/Avantgarde Music) Il duo cosmico svedese è tornato con un’altra opera coinvolgente e molto intrigante: dopo i primi due EP, finalmente un full length, ovvero oltre un’ora di musica intima che si (altro…)
(Ván Records) Un ritorno sicuramente gradito dagli amanti del depressive atmospheric black metal, quello degli Impavida. La formazione tedesca mancava infatti da ben undici anni, subito (altro…)
(Pure Steel Records) Con una presenza scenica importante, i canadesi Ice Vinland affidano la ristampa in vinile del proprio secondo album (uscito l’anno scorso) (altro…)
(Dying Victims Productions) One-man band ideata dal canadese Jo Galipeau, che per l’occasione prende il nome di Jo Capitalicide, gli Ice War sono la nuova incarnazione degli Iron Dogs (altro…)
(Ulterium Records) Anche il terzo album degli InnerWish, dopo “Waiting for the Dawn” e “Silent Faces”, viene oggi ristampato dalla Ulterium Records su cd e doppio vinile. (altro…)
(Ulterium Records) Ben sei anni dopo il debut “Waiting for the Dawn”, dunque nel 2004, gli InnerWish pubblicano il loro secondo disco, “Silent Faces”: il volgere del millennio e i significativi cambi di line-up (altro…)
(Ulterium Records) In attesa che esca il successore del disco autotitolato del 2016, la Ulterium Records ha deciso di ristampare (su cd e vinile) i primi tre album dei greci InnerWish: (altro…)

(Napalm Records) Il sesto sigillo del duo tedesco Imperium Dekadenz viene introdotto con una dichiarazione che non lascia spazio a dubbi: ‘odio e disperazione: inni di gelido Black Metal della Foresta Nera’. Un soundscape (altro…)
(Massacre Records) In redazione abbiamo trascurato gli Illdisposed negli ultimi anni, un atto ingiusto verso una band che suona in lungo e in largo, erigendo tonnellate di death (altro…)

(Arkeyn Steel Records) È piuttosto strano trovare un cd dedicato a due band ma che non è uno split… la risposta però c’è: il chitarrista Chris Lotesto fondò nel 1989 la band Latent Fury, che pubblicò un solo demo prima di sciogliersi; quindi fondò gli Ion Vein, che nel ’99 pubblicarono il loro debut “Beyond Tomorrow” (altro…)
(Hammerheart Records) Settimo album per gli svedesi e il primo con la Hammerheart Records, dopo anni nelle grazie della Napalm e i primi lavori con I Hate, nonostante poi il precedente album del 2014 “The Calm (altro…)
(earMUSIC) Ian Gillan ha 74 anni e tira ancora avanti negli studi di registrazione e sui palchi del pianeta. Frontman dei Deep Purple, con dipartite e ritorni, un anno nei Black Sabbath, album (altro…)
(Metal on Metal Records) A ben sei anni di distanza dall’ottimo “The Shadow Tower”, per quanto il lungo silenzio sia stato interrotto dai due EP “Limbus Animae” e “Fugit in Solitudine”, tornano i magici In Aevum agere: ma non temete, (altro…)
(Cleopatra Records) La mia relazione con gli Icarus Witch, di Pittsbourgh, si interruppe molto tempo fa: il primo disco “Capture the Magic” (2005) mi sembrò molto valido, ma non così il successivo “Songs for the Lost” (2007). (altro…)
(Black Tears Distr., The Triad Rec, Southern Hell Rec. e altri*) Quattro band dell’universo black metal qui riunite. À Rèpit di Aosta e Piemonte, Gypaetus e Skarn, autori dell’album “Magna Leggenda”, sono presenti con due pezzi. Uno stile raw black metal, eccetto (altro…)
(Autoproduzione) Nel 2002 uscì “Hastings 1066”, dei palermitani Thy Majestie, un disco che continuo a ritenere uno dei migliori mai prodotti in Europa in ambito power/epic metal: (altro…)
(Heathen Tribes) Disco singolare, questo dei danesi Ironguard: fuori anche dai soliti schemi del power e dell’heavy metal diciamo ortodossi. Uscito dopo una lunga gestazione (altro…)
(Dark Descent Records) Nel death metal degli americani Imprecation domina il male. I suoni sono oscuri, i riff sono pesanti, le linee vocali sono una che emerge da una putrida catacomba. Quando i riff si fanno veloci, allora si tratta di un (altro…)
(Epictural Prod.) Due EP, nel 2017 e l’anno successivo, ora il primo album per Julien Helwin, mastermind del progetto di Bordeaux. È lui infatti che ha scritto i pezzi, testi compresi, e registrati (altro…)
(Autoproduzione) Dalla Germania, e precisamente da Mering in Baviera, convincono gli esordienti assoluti Invictus, capaci di proporre con convinzione un heavy/speed seminale con qualche contaminazione. (altro…)
(Crime Records) Avevo perso le speranze con gli Iron Fire ai tempi di “Voyage of the Damned”; ne ho recuperata più d’una con “Among the Dead” e oggi credo che, al nono album, i danesi abbiano affermato la loro nuova identità. (altro…)
(Vic records) Primo ed unico album per Infected, formazione svizzera nata nel 1987e durata poco più di un paio di anni. Tra i prime movers della nascente scena death/thrash, la band elvetica ha raccolto a mio avviso molto meno di quanto (altro…)
(Edged Circle Productions) Rispetto al precedente album, “Persisting Devolution” (recensione qui), i norvegesi Inculter danno una bella pulita al suono in occasione di questo secondo album. Questa igiene un po’ è dovuta alla maturità (l’età di (altro…)
(Century Media) Fa bene mamma Century Media a definire i suoi Iced Earth un’istituzione del metal a stelle e strisce, perché di questo stiamo parlando, di una istituzione. Il 12 di aprile del 1989 veniva dato alla luce il primo e unico demo dei (altro…)
(Season Of Mist) Il thrash di natura crooover, influenzato dall’hardcore e una dose di bizzarra, ironica e mordace follia sono la base degli Insanity Alert, band austriaca che guarda da sempre ai S.O.D., Municipal Waste e tutti gli altri di questa corrente. Nuovo album, il (altro…)