INSIGHT – “Neura”
(Australis Records) Una copertina disturbante per l’esordio dei cileni Insight, che si definiscono ‘psycho speed metal’ e sono praticamente una estensione degli Hemisferio (altro…)
(Australis Records) Una copertina disturbante per l’esordio dei cileni Insight, che si definiscono ‘psycho speed metal’ e sono praticamente una estensione degli Hemisferio (altro…)
(Fighter Records) Ed eccolo tornare all’attacco, con un sound molto meno epico e molto più veloce: l’inarrestabile Jo Capitalicide, turbinante metal hero canadese, dà un seguito a “Manifest Destiny” e (altro…)

(Nuclear Blast Records) Ricordo ancora quanto amai “The Jester Race”, uscito nell’ormai lontano 1996… il primo album con il vocalist Anders Fridén, poi diventato un elemento stabile negli In Flames. Uscirono altri due album dopo quella perla… e poi arrivò “Clayman”: era l’anno 2000. Ok, la matematica è facile, sono passati 20 anni giusti… ma mi sembra davvero assurdo che il tempo sia (altro…)
(Andromeda Relix) Il secondo album degli italiani IN-SIDE è pura melodia… immenso AOR, infinito gusto ottantiano, seduzione sonora e musicalità senza limiti. Se il precedente “Out-Side” (recensione qui) era solido ma in un certo senso ancora acerbo, (altro…)
(Century Media Records) Gli Imperial Triumphant non si cimentano certo in un genere semplice, eppure sono autori di una musica in cui è davvero difficile restare indifferenti. Sin dalla breve ma evocativa intro si capisce che si è di fronte a della musica estrema, (altro…)
(Revalve Records) In un mondo, quello dell’heavy metal dei generi classici, dove attualmente si fa la gara a chi suona più ‘retro’, a chi recupera di più le atmosfere del 1983 (per la NWOBHM), (altro…)
(Signal Rex) Per parlare dei portoghesi Irae bisogna fare un passo indietro e nominare il famigerato Black Circle. Lasciando stare qualsiasi considerazione ideologica, parliamo di una congrega di gruppi accomunati da una serie di (altro…)

(Everlasting Spew Records) Nuova entità devota alla spietata violenza sonora, tra riff velocissimi, ultra-tecnici, letali, sulfurei sempre sferzati da linee vocali demoniache. Non è una band di pivelli, anzi, in questo calderone di corpi (altro…)
(Art Gates Records) Il black proposto dagli austriaci Irdorath è talmente tirato e tecnico che si fa fatica a non definirlo death metal. La voce è fin troppo urlata come il death impone, la batteria è un surrogato di una (altro…)
(Pure Steel Records) Ben nove anni ci separano dal precedente disco degli inglesi Intense (“The Shape of Rage” è del 2011); oggi ritrovo questi power metallers con il quarto full-length, (altro…)

(Nuclear Blast Records) Novità in ambito metal estremo! Gli Irist sono una realtà nata in Sud America (tra Argentina e Cile) poi spostatasi negli Stati Uniti per arrivare al completamento di una line up, un quintetto di fatto internazionale (il (altro…)
(Metal Blade Records) Suonare come a volere andare costantemente fuori dagli spartiti. Igorrr sono un cut up musicale che in “Spirituality and Distortion” raggiungono una forma (altro…)
(Black Widow Records) Sono passati ben oltre 20 anni dal debutto degli italiani Il Segno Del Comando, capitanati dal maestro Banchero. Oltre due decenni di tenebrose divagazioni occulte in chiave deliziosamente doom e, soprattuto, prog. Ascoltare la musica de Il Segno Del Comando porta ad (altro…)
(Masked Dead Records) Registrato nel 1997, questo demo è una finestra di come era il black al tempo degli esordi di questo incredibile genere. (altro…)
(Iron Bonhead Productions) La ridente e festosa Valparaiso partorisce del death metal oscuro e dalle tinte occulte attraverso gli Invocation. Attivi da pochi anni e al secondo EP, i cileni si distinguono (altro…)
(Transcending Obscurity Records) I portoghesi Innards omaggiano il death svedese sin dal titolo dell’EP, un concentrato di suono marcescente e fetido, figlio degli Enslaved e degli Asphyx, (altro…)
(Time To Kill Records) Quando le tre note ripetute al piano partono, l’idea che la cover di “High Hopes” dei Pink Floyd sarà alquanto affascinate prende subito forma nella testa dell’ascoltatore. Elisabetta Marchetti (altro…)
(Autoproduzione) Gli Insula sono una band Piacentina che dopo un paio di EP (di cui uno recensito da noi qui) riesce ad arrivare all’agognato primo disco sulla lunga distanza. La musica proposta è un raffinato post rock in (altro…)
(Divebomb Records) “Tales of Splendor and Sorrow” non era affatto male, ma il nuovo album degli Ironflame, il progetto del polistrumentista dell’Ohio Andrew D’Cagna, (altro…)

(Maculata Anima Rec) Dopo otto anni di attività, gli italiani Ilienses Tree debuttano con un album corposo e convincente, nel quale doom e death si intrecciano con poderosa potenza. Anche se il moniker è ispirato agli Iliensi, popolo che visse in Sardegna -la terra della band- circa 4000 anni (altro…)

(Candlelight Records/Spinefarm) Ihsahn: Sempre eclettico, strano, originale. Il suo stile spazia ovunque, entra ed esce dal black metal come e quando più gli garba, passando per il prog, abbracciando per il rock, tuffandosi nel mondo sperimentale. (altro…)
(Alma Mater Records) A suonare un certo tipo di epic metal anni ’80, ora che anche i Manilla Road non esistono più, sono davvero rimasti in pochissimi: fra costoro, i portoghesi Ironsword (altro…)
(Iron Shield Records) Avevo già incrociato i bavaresi Invictus recensendo il loro interessante EP “Burst the Curse”; è un piacere, quindi, incontrarli nuovamente per il loro debut “Eden”. (altro…)
(Evil Dead Productions / Shivadarshana Records) Pronunciano ancora una volta il loro malsano verbo i legionari di Singapore, con il black e il death metal cimparentati e solidi nelle intenzioni della band sin dagli anni ’90. La discografia (altro…)
(Downfall Records) Questa è una thrash metal band underground svedese, in quanto tra gli anni ’80 e ’90 ha inciso pochi demo, per poi sparire nel silenzio, fino a (altro…)
(Hardy Entertaiment) Recensendo “Henkt ihn!”, del 2014, dicevo che gli Ingrimm rappresentano la punta più estrema e oscura del Mittlealter Rock (o Metal) tedesco: giudizio che confermo in pieno (altro…)
(Naturmacht Productions) Si sono resi protagonisti di un album atmospheric black metal come “Nausea”, di un altro di stampo post black metal, “Contrasts”, e adesso “Same Old Silences” si accosta ai lidi del (altro…)
(Century Media Records) Se dovessi citare i dieci live più belli della storia del metal, ma forse anche soltanto i primi cinque, includerei certamente “Alive in Athens” degli Iced Earth, (altro…)
(Dying Victims Productions) I veterani spagnoli Iron Curtain investono l’ascoltatore con il loro quarto album: come da canoni del genere, lo speed (stavolta vagamente influenzato dal thrash), (altro…)
(New Era Productions) Sono oltre vent’anni che gli Israthoum sono attivi, prima in Portogallo e poi in Olanda, senza contare gli anni precedenti vissuti sotto altri moniker. Vent’anni di perfezionamento che vedono la band veramente produttiva solo nell’ultimo decennio, periodo (altro…)
(Gates of Hell Records) Nelle proprie recensioni, coloro che si dedicano ai generi più classici parlano spesso di ‘attitudine’, un concetto poco chiaro e variamente interpretato, (altro…)
(Vic Records) Ristampa di questo EP che gli Infernäl Mäjesty registrarono per festeggiare la loro partecipazione ad un festival di Calgary, Canada, patria della thrash-death metal band. Sei (altro…)
(Nuclear War Now! Productions) Terzo full length e sette anni dopo il precedente. Ne è passato dunque di tempo per Ignivomous. “Hieroglossia” possiede un sound stupefacente e nichilista; death metal (altro…)
(Ghost Record Label / Irukandji Booking Live Prom.) Il primo album di Innerload è del 2011, si intitola “React” ed è stata la SG Records a pubblicarlo. In otto anni l’heavy metal band ha vinto il concorso (altro…)
(Grimm Distribution/The Triad Rec) Una mazzata sulle arcate dentarie, sbattuta a bracciate di grindcore corroso dal death più veloce, estremo e ovviamente contaminato dal punk. “Ucronia” è questo, mentre il (altro…)