CULT OF PARTHENOPE, le prime due band partecipanti al festival
Comunicato stampa
Cult of Parthenope Black Metal Fest 2018: l’attesa è terminata!
Torna il 3 novembre 2018 il più importante festival black metal del sud Italia, giunto alla sua terza edizione. (altro…)
Serata bella fredda quella che mi accompagna al Revolver di San Donà, un locale che pian piano sta stracciando la concorrenza con date sempre più interessanti. Si comincia con i Veins, aggiunti all’ultimo per un bill davvero dai nomi altisonanti. I Veins dicevamo… I capitolini sono freschi di un album molto più che buono targato 2017. La loro è stata una esibizione davvero ad alti livelli, considerando che dovevano aprire per dei pilastri in quanto ad esibizioni dal vivo. Certe loro tracce sembravano ricordare i Metallica più aggressivi, ma la vena decisamente death e i vari excursus di natura tecnica e melodica hanno creato un giusto equilibrio tra potenza e tranquillità che difficilmente si riconosce in modo così equilibrato specie in gruppi tanto giovani in termini di discografia ma anche anagraficamente parlando.
(Fantai’Zic Productions) Giungono al debutto i Dusk of Delusion, formazione francese nata nel 2016. Nonostante la recente nascita ed il fatto che stiamo parlando di un debut album, i musicisti coinvolti nel progetto non sono certo di primo pelo, trattandosi di
(Lupus Niger Productions) Fin dal cacofonico nome i Gort han sempre messo in chiaro il proprio intento, ossia mostrare quanto il black possa essere marcio e primordiale.
(Autoproduzione) Scavando nella memoria, mi sono reso conto di aver già avuto a che fare con i danesi Savage Machine: prima per l’ep “
(Volcano) Voce femminile prodiga in altalene vocali tra cose docili, intense e altre misuratamente arcigne. Tessuto musicale tra il rock e l’alternative metal con echi gothic, oltre all’hard rock di 
(No Remorse Records) ‘Nulla di troppo’, dice il famoso motto greco che incorniciava l’entrata del Santuario di Apollo a Delfi: e gli ellenici Meden Agan, fautori di un buon power/gothic con occasionali altre influenze, hanno scelto la sentenza come proprio monicker.
(autoproduzione) Bohnet suona tutti gli strumenti e canta, per arrivare a una sorta di melodic metal con spunti speed, thrash e alternative e nu metal, il tutto ricco di momenti melodici. Il bassista dei Nuclear Oath si
(Century Media Records) I The Offering sono un esempio lampante di cosa succede se si fonde power e death. Un furioso urlo in falsetto apre le danze ad una serie di tracce dirette e senza troppi giri di parole. Diciamo che buttata giù così la cosa
(Arthorium Records) Primo full length per Wild Witch, formazione brasiliana nata nel 2011 e con un EP intitolato “Burning Chains”, registrato tra il 2012 ed il 2013 all’attivo. Partita originariamente come quartetto, nel 2016 la band vede l’abbandono del cantante 
(Fighter Records) I Candle mi hanno colpito fin dal primo ascolto: il loro heavy metal primordiale, dove si mescolano epic, thrash, doom e addirittura black, ma senza si possa parlare davvero di una presenza di questi ‘generi’, farà certamente felice chi ascolta i Pentagram o i Pagan Altar. 
(Inside Out Music) Ci hanno provato per ben due album i tedeschi a proiettarsi in una dimensione dove la propria musica avesse anche partiture vocali. Tre album come quartetto post rock strumentale i tedeschi di
Il FIRENZE ROCKS continua a svelare i nomi delle stelle del rock che saliranno sul palco della Visarno Arena (Parco delle Cascine).