ULVER, tra qualche giorno pubblicano una colonna sonora
Il 9 dicembre gli Ulver pubblicheranno attraverso la House Of Mythology “Riverhead”, colonna sonorta dell’omonimo film di Justin Oakey.
Il regista ha girato il film nella costa atlantica del Canada e ha coinvolto gli Ulver per la colonna sonora, in quanto lo stesso cineasta è da sempre un fan (altro…)
La serata comincia proprio bene, infatti sbaglio l’uscita autostradale e mi ritrovo all’altra parte di Strasburgo. Imprecazioni e delusione perché rischio grosso e anzi i primi quindici minuti de L’Accord De Raide me li gioco. È una band ska-punk/rock, uno stile che non mi interessa e invece il mio ritardo è stato un vero peccato: questo esercito di musicisti, sono in otto sul palco, per quanto sembrino i ragazzi della porta accanto, presentano uno stile che implementa molte cose, oltre a rivelarsi acuti, simpatici, capaci. Hanno bene impressionato la platea, giunta alla ‘piccola Laiterie’ per una serata musicale decisamente variegata.
Forti di un album ispirato e riuscitissimo che risponde al nome di “The Rain After The Snow” (trovate la recensione
(Black Widow Records) La recensione del secondo album dei progsters romani Ingranaggi della Valle (moniker che trovo geniale!) se la sono scritta da soli dichiarando: “in questo album abbiamo scelto una diversa
(Iron Bonehead Productions) Dio benedica questa etichetta! Si perché se pubblichi un EP di materiale prodotto nel 2010 ma mai pubblicato, di un gruppo che sempre nel 2010 si è sciolto e che di fatto ha prodotto appunto solo questo sette pollici… allora c’è solo passione
(Land Of Fog) Fantastico tributo all’anticonvenzionale, al puro, a ciò che rappresenta la controtendenza. Questo split è promosso dai siciliani Malauriu che condividono il supporto (limitato a cento copie) con gli amici Circle Of The Last Promontory, autori di un black più 
(Nuclear Blast Records) Secondo capitolo, seconda prova. Ora non è più un side-project, un giochino per il tempo libero, ma una vera band che vede come front man Mr. Dani Filth. Ma vediamo di riepilogare: i Devilment
(Autoproduzione) EP d’esordio per Æxylium, band proveniente da Varese composta da ben otto elementi, che propone una commistione tra heavy metal, musica celtica e folk. Il sound
(Osmose Productions) Se i Dimmu Borgir si fossero fusi coi Marduk, oggi avremmo gli Elderblood. Ucraini e al secondo album, hanno qui dato alla luce un lavoro molto interessante. Voce e batteria sembrano appunto partoriti dalla scuola Dimmu: sintetica e 
(autoproduzione) Certamente fantasioso il modo di suonare degli Under The Bed, che una volta lo si sarebbe definito crossover, a causa dell’impasto tra hardcore e thrash metal, ma anche groove metal, alternative rock,
(Pure Rock) Pur senza forzare i toni, non ho manifestato particolare entusiasmo per il ritorno sulle scene dei Salem UK (
(Osmose Productions) Considero la Osmose come una delle tante etichette sottovalutate e non poco del panorama Metal estremo. Un’etichetta capace di dare voce a musicisti tutti particolari, come gli Enslaved per esempio… E con questi francesi sembra proprio che non ci 
(Atomic Stuff Promotion) Buon esordio per Windshades, che con questo mini EP propongono tre brani di ottima fattura, ricchi di pregevoli melodie che bilanciano spunti aggressivi degni di nota. La proposta della formazione Viadanese è un power metal
(Revalve Records) Dopo una buona prova del 2012 i catanesi Hypersonic ci riprovano. E quanto fatto di buono in passato viene qui ripreso e in parte amplificato, portando la formazione ad un livello decisamente alto per lo standard a cui si è abituati per questo genere di musica. Ecco
(Underground Symphony) Tedeschi e dediti al melodic power metal: i Final Chapter possono facilmente passare per ‘una band come tante altre’, ma chi ha buona memoria (e una certa età) magari ricorderà il loro debut “The WizardQueen”,