GLORYFUL – “The Warriors Code”
(Massacre/Audioglobe) Capita purtroppo, qualche volta, che una label ti sottoponga un disco che, semplicemente, suona banale e poco stimolante. A questa poco insigne categoria mi sento in piena coscienza di attribuire il debut dei tedeschi Gloryful, e come esempio di quanto dico vi propongo (altro…)
(Vic Records) Il 31 dicembre del 1984 la band underground Master sigla un contratto con la Combat Records, ovvero l’etichetta dei Death, Possessed e altri nomi. L’accordo prevede la pubblicazione di quello che sarebbe stato l’album d’esordio della band di Paul Speckmann.
(This Is Core Music) Penso che i Vidiam siano una delle tantissime band di ragazzi, molto giovani, che si mettono insieme per fare musica e magari riuscire. Oggi è difficile riuscire: concorrenza infinita, idee poche, opportunità tante, ma spesso costose. Che casino è oggi il mondo! Scrivere qualche buona
(SPV/Audioglobe) Gli Artlantica sbucano dal nulla come nuova creatura del chitarrista svizzero Roger Staffelbach: di lui ricordo con piacere l’unico album pubblicato sotto il monicker Angel of Eden, ma magari altri lo conoscono per la sua militanza negli Artension. Lo accompagnano in questa nuova
(Candlelight Records) Solitudine e gelo. Sensazioni depresse che si perdono nell’infinito. Ispirato a sonorità di Black Sun Aeon e black metal sinfonico, questa one man band, rappresentata da Philip Santoll (Austria) propone il secondo album del suo progetto musicale. Con il supporto in fase di produzione
(To React Records) Arrivano dalla scena fiorentina e con alle spalle un’esperienza ancora essenzialmente underground, ma di una certa operosità, fatta di piccole pubblicazioni e diverse esibizioni live al fianco di nomi importanti. L’ascolto svela una band che non sembra poi tanto acerba, magari il merito è 
(Dust On The Tracks) Io non credo di aver incrociato prima d’ora questa band. Tra l’altro l’ultimo album è del 2008, ma i Moribund Oblivion esistono da diverso tempo e le pubblicazioni totali sono già tante e tali da essersi guadagnati una solida reputazione in Turchia, la band è infatti di Istanbul.
(Sleazy Rider Records) Dopo il mio track-by-track di qualche giorno fa (
(Avantgarde Music) Letale. Opprimente. Oscuro, oscenamente oscuro. Sei tracce che si condensano in un’unica fumosa esperienza ai confini tra il lato oscuro della terra, con sensazioni digitali, spaziali, senza tempo. Sono francesi, sono al secondo album (terzo se consideriamo un EP), ed il loro suono risulta
(Vic Records) Addirittura un album che unisce Rogga Johansson alle chitarre e basso e Paul Speckmann alla voce: una sciccheria! Rogga “10 album all’anno” Johansson è un’autorità nello swedish death metal vecchia maniera che propone, appunto, di continuo con diversi progetti (Paganizer, The Grotesquery
(logic(il)logic) L’ascolto di questo lavoro alla fine non è che mi abbia chiarito le idee su cosa suonino questi musicisti di Crema. Beh, mettiamola subito in chiaro la cosa: loro a suonare suonano. Tecnica di buon livello, sound robusto, un cantante che ha una voce roca che sa graffiare e variare il timbro 
(Black Road) In questo album dei Nihil Quest i cultori del polistilismo trovano una vera miniera d’oro. “Splendid Isolation” parte dall’hard rock più classico, comprendendo quella vena di AC/DC degli albori e mischiando ad essa sonorità più heavy che si rifanno ai Black Sabbath ed ai Motorhead.
(Coroner Records) Questa band svedese proviene da un album pubblicato dalla Massacre Records, mentre ora si è accasata con una etichetta italiana che tenterà il rilancio di questo sound death/thrash metal di natura melodica e dunque tipicamente svedese. Uno sound, uno stile, ampiamente noto
(SPV/Audioglobe) Sal Abruscato è noto per essere stato il batterista dei Type O Negative (che ha comunque abbandonato già nel ’94), e questa band dal nome chilometrico è il progetto nel quale investe dal 2010 tutta la propria creatività. Chi segue MetalHead sa bene che non sono un fanatico di certe
(Autoproduzione) Quando una band alla musica riesce ad associare delle parole significative, dei buoni testi, allora il cerchio si chiude, l’opera diventa tale. I Koza Noztra cantano in italiano e di cronaca nera, di mali e scorrettezze della nostra società e non solo di queste cose. I Koza Noztra eseguono un ritratto
(Avantgarde Music) Inquietante. Una esperienza sonora che disintegra la psiche, disturba la coscienza, porta alla follia. Sono Italiani. Sono sconosciuti. Però creano qualcosa di nuovo, di diverso. Di letale. Black metal che si avvia verso il proprio futuro. Atmosfere tetre, depresse, mortali, ai confini
(Pure Steel Records) Non avevo mai sentito parlare dei Mayfair, band progressive metal austriaca attiva nel corso degli anni ’90 e recentemente risuscitata. E come quasi sempre in questi casi, arriva la Pure Steel Records a offrirci il back catalogue, in attesa di un nuovo disco di inediti: ecco questo doppio cd
(Autoproduzione) I Remnants of Divination sono una death metal band di Grosseto e “Sleepless” è il titolo del loro nuovo EP. Il genere è un death metal molto tecnico e moderno, una miscela decisamente vincente di groove e potenza. Dopo un’introduzione a metà fra l’industrial ed il teatrale parte la opener “Sleepless”,
(Tradecraft / Universal Music Enterprises) Ho ricevuto l’album dei Megadeth diversi giorni prima dell’uscita, ma ho intrapreso l’ascolto qualche giorno dopo di essa. Nel mentre e per puro caso son capitato in un forum nel quale qualcuno dichiarava di aver ascoltato “Super Collider” e di ritenerlo
(AFM/Audioglobe) I Suidakra hanno dato alle stampe il loro capolavoro, me ne sono reso conto dopo neanche dieci minuti che ascoltavo questo “Eternal Defiance”. Smussando infatti alcune spigolosità del sound, i nostri sono diventati l’anello mancante fra gli Eluveitie, gli Ensiferum e gli Amon Amarth… e
(Radioactive Records) Sporchi e dannatamente potenti. Discendono dall’Olanda, sono solo in tre ma si fanno sentire davvero forte. Propongono uno stoner rock che va verso la sua evoluzione naturale. Si scostano dai canoni ben definiti del genere, ed iniettano componenti blues, rock e punk, mantenendo connessioni stabili
(Atoproduzione) Per le band emergenti l’EP rappresenta solitamente un biglietto da visita, una manciata di canzoni, il più delle volte quattro, con le quali dare un’idea di ciò che si suona. I perugini Mass Crysis sono una band dedita al thrash metal anni ottanta puro e semplice, influenzato dai primi Megadeth,
(Artificial Sun) Nelle ex Repubbliche Sovietiche si sta muovendo una piccola ondata di alternative-industrial/electro metal. Derivazioni tedesche, americane, forse nulla di autoctono a parte il cantato che spesso è in lingua madre, la quale a mio avviso sembra essere adatta per il metal.
(Witching Hour Productions) Poco più di un decennio di vita, demo, split, con i Brainwashed, e da poco al terzo album in studio. I polacchi Vedonist stanno seguendo il proprio percorso, lanciando la propria sfida, tentando di imporsi e di farsi conoscere. “A Clockwork Chaos” potrebbe essere il loro miglior
(Logic(il)logic Records / Andromeda Dischi) L’apoteosi della purezza. La definizione dell’essenza, del nucleo, del centro di tutto. “It’s Not The End” è un album privo di qualsiasi deviazione, privo di qualsiasi influenza, distrazione, confusione, infezione. Una verginità musicale deflorata da puri istinti animaleschi,
(Sliptrick Records) Un gruppo nato da pochi anni, in Svezia, e che approda ad un contratto con un’etichetta italiana. Gli Stoneload si fanno strada con un thrash/groove metal che ricalca schemi alla Pantera e Metallica. Soprattutto dai secondi prendono la loro fase più populistica, quindi più melodica
(Revalve Records) Sono una band romana i Black Motel Six, la quale ha la caratteristica di suonare con chitarre dalle corde in granito, amplificatori alimentati a 380V e la batteria rivestita di cristalli di polvere da sparo. Al microfono lasciano esprimersi un leone che modula con estro il proprio ruggito.
(Autoproduzione) Cosa raccontare degli All Dogmas We Hate? La band francese proviene da un debut album del 2011, il quale ha conosciuto una distribuzione anche in America e Giappone. “Astronomical Distances” è un semplice EP che coagula tutto il malsano stile musicale della band di Nîmes, fatto di deathcore,
(Moonlight Records) Se avete predisposizione per uno stoner aggressivo e quasi dai toni crossover e corrosivi, allora non c’è bisogno di pescare da realtà della California o degli Stati del Sud a stelle e strisce, vi basterà il nuovo lavoro dei parmensi Avant-Gardener. Caotica, possente, scoppiettante
(Logic(il)logic Records / Andromeda Dischi) Sesso e rock. Satana e perdizione. Sono elementi noti nel mondo del rock, elementi essenziali nel mondo del metal. Le immense e contorte diramazioni dei sottogeneri hanno portato alla nascita di diversi concetti di heavy metal: concetti oscuri, concetti allegri,
(Logic(il)logic Records / Andromeda Dischi) Un lungo percorso iniziato quasi dieci anni fa, ha portato questa band Italiana al debutto. Raggiunta la stabilità, è arrivato il momento di emergere, di farsi notare. “Hourglass” propone un suono adulto, carico, ricco di energia e maturità compositiva.
(High Roller Records) Ai cileni Procession bastò il primo album, “Destroyers of the Faith”, per procurarsi una vasta base di fan in tutto il mondo: ricordo ancora come fu trionfalmente pubblicizzata la band in occasione di un Keep it true di qualche anno fa. Dopo qualche altro prodotto minore, i sudamericani
(Dust On The Tracks) Cari lettori Dudley Taft non c’entra niente con un sito chiamato Metalhead. Non ha nulla a che vedere col metal, ma tra le cose Dust On The Tracks (etichetta tedesca dal variopinto roster) arrivate in redazione c’è anche il blues-rocker americano, già leader di Sweet Water e Second Coming.