THAW – “Thaw”
(Avantgarde Music) Sperimentazione pura. Sperimentazione oscura. I Polacchi Thaw sono certamente una realtà diversa, particolare, unica. La direzione musicale assicura solamente decadenza di ogni sorta, senza inquadrare la band dentro un genere definito. Questi quarantadue minuti infatti racchiudono (altro…)
(My Graveyard Productions) Gli oscuri Blood of Kings, di Seattle, pubblicano il loro debut con l’italiana My Graveyard Productions: ci godiamo ancora una volta un prodotto di nicchia, per die hard defenders legati a una dimensione dell’heavy metal che, per qualche anno completamente scomparsa,
(My Graveyard/Masterpiece) Qual è l’album dall’uscita più posticipata della storia del metal e dell’hard rock? “Chinese Democracy” dei Guns’n’Roses? Sbagliato! Si tratta del debut dei marchigiani Battle Ram, attivi fin dal 2001, ma che solo in questo 2013 danno alle stampe il loro debut, che era stato annunciato
(Tanzan Music) Nome decisamente desueto per questa band italiana ma guidata da un cantante di origini bulgare, Dimitar Argirov (‘Dimmi Argus’ è appunto il suo soprannome): “Bad Dream” è il primo full-“length” e segue a un demo e un ep, allineando undici tracce (una è una cover) di old school heavy metal
(Autoproduzione) Gabriele Bellini (Hyena, Metamorphosis e altri progetti) è un maestro della chitarra e UnderWorld Collection è un progetto nel quale coinvolge un manipolo di chitarristi di spessore e non ancora noti, ottenendo così un’antologia delle “virtù della chitarra”. Brani strumentali
(I Hate) Arriva colpevolmente in forte ritardo la recensione dell’ultimo lavoro di questa band statunitense. Il motivo? Bah, solamente perché ogni volta che ho ascoltato “Blood Moon Rise” mi sono perso. Smarrito in un bosco di suoni, in una fitta vegetazione di splendide note dai riflessi sensuali,
(Autoproduzione) Death metal e sassate, questo è l’esordio dei lombardi Grind Zero. Attenzione però, non siamo in presenza di musicisti che caricano come tori e danno botte, infatti nella loro immediata potenza e frenesia il riffing appare dinamico e la sezione ritmica segue il passo segnando le oscillazioni del songwriting,
(Avantgarde Music) Un inferno terrestre che diventa abisso infinito dell’universo. Sensazioni fredde. Un freddo digitale. La vita diventa impossibile. Il concetto di vita è estinto. Negazione dell’umanità. Assenza di luce. Anime che si dissolvono. Rimangono solo macchine che dominano uno spazio sconfinato.
(Old School Metal Records) Avrete già capito che nel nome della band SF sta per San Francisco, dunque un modo esplicito per i Potential Threat SF di dichiararsi appartenenti al thrash metal con orgoglio ed esperienza. La band ha sulle spalle ben 27 anni di attività ma il primo album è del 2009 e
(SPV/Audioglobe) Ricordo che, qualche anno fa, comprai con grande fiducia “Human Parasite”, il secondo disco dei melodic metallers tedeschi Powerworld: mi avevano colpito alcuni dei nomi coinvolti, come quello del singer Andrew MacDermott (tragicamente scomparso nel 2011) o quello
(MyGraveyard Production) Un primo passo di una certa qualità questo EP dei Blindeath, band thrash metal lombarda composta da elementi molto giovani ma già con un bagaglio tecnico di una certa rilevanza. La copertina farebbe pensare a qualcosa di underground e dozzinale e invece i Blindeath anche nelle
(This Is Core Music) E’ totalmente vero che i varesini Greasers hanno passato tanto tempo in uno scantinato a ridosso della Svizzera, nel quale hanno suonato per giorni pezzi di Guns ‘n’ Roses, Led Zeppelin, Nirvana, Alice in Chains e Pearl Jam. In particolare sono le ultime band, quelle dell’epopea
(Nuclear Blast) Presumo che i Children Of Bodom sono tra le band più amate dai metallari o comunque sono tra quelle che possono contare su un solido seguito, infatti le loro magliette le ho sempre viste girare tra le folle di tutti i concerti ai quali ho assistito. Non sono un accanito sostenitore del complesso
(Metal Mind Records) Strano paese la Polonia. Produce grandi artisti e li manda in giro per il mondo. Ha un underground iperattivo, ha stili musicali che ormai sono quasi brands nazionali… e talvolta se ne esce con progetti assurdi e quasi estremi. E’ il caso di questi Anti Tank Nun, al secondo album,
(Massacre/Audioglobe) L’’angelo nero’ del gothic metal tedesco pubblica un album che si chiama ‘sole nero’… Dave Jason, il polistrumentista alle spalle di questo progetto, offre un assaggio di quello che sarà il suo prossimo disco. Ora mi chiedo onestamente a cosa serva una release di sedici minuti, per un artista
(Century Media) Inquietante ed oscuro. Ispirato e ricco di sentimenti. “Construct” apre con la stupenda “For Broken Words”, dove quella lama estremamente tagliente quale è la voce di Stanne assalta l’ascoltatore, mentre si rivela una costruzione musicale di superlativa qualità, con suoni potenti,
(Autoproduzione) Provenienti da alcune pubblicazioni precedenti, i francesi Death Agony piombano nella scena death metal europea con un debut album che abbraccia pienamente la scuola europea, soprattutto attraverso Behemoth, God Dethroned, Bolt Thrower, tanto per citare alcune band
(Metal Mind Records) Doogie non ha bisogno di presentazioni. È una leggenda. Ha una voce superba, unica, inimitabile. Tutti lo conoscono: Malmsteen, Blackmore, Cornerstone, Tank. La Paz è una band formatasi in Scozia, una di quelle band che per strani giochi del destino non ha mai raggiunto il successo.
(Dust On The Tracks) Un debutto elegante, piacevole, accattivante nel suo naturale e semplice classic/hard rock. La manifattura di questa musica è tedesca, ma i Bodyguerra hanno un tocco internazionale, completamente pervaso dall’essenza classic rock contaminata però da riff hard o AOR;
(Horror Pain Gore Death Prod.) Gli Apocryphon sono americani, pestano nel verso del death metal ma di quello più robusto, sostenuto. La doppiacassa lavora di continuo e spesso fanno capolino i blast beats, mentre il riffing molto spesso tende ad essere agguerrito, serrato, come una sega scarnificatrice,
(Dokuro/Crucial Blast) Adoro la politica artistica della Crucial Blast. L’etichetta del Maryland ha un catalogo fatto di “stranezze”, cioè noise, ambient black metal, electro noise-industrial, dark ambient e cose simili. Non proprio il genere di musica per tutti, ma chi ha interessi che convergono
(Peaceville) Ritornano i My Dying Bride , anche se solo per un EP, e le folle adoranti si segnano con riverenza a questo nuovo verbo fatto in musica di una delle metal band britanniche più celebri. I My Dying Bride con “The Manuscript” segnano il solito rituale doom dalle tinte vivacemente epiche, malinconiche
(Minus Head Records/Graviton Music S.) Mettendo insieme Kurt Brecht voce e carismatico elemento dei D.R.I. e una buona parte dei Dead Horse, cioè Ronnie Guyote alla batteria, Scott Sevall e Greg Martin alle chitarre e Bubba Demis dei Verbal Abuse al basso, si ottengono i Pasedana Napalm Division.
(My Graveyard Prod.) Guardate quella copertina. Leggete quel nome, notatene i caratteri. Leggete i titoli dei pezzi (“Path of No Return”, “Psychosis”, “Ignorance Grows Strong”). Osservate le foto dei musicisti: jeans, scarpe sportive, t-shirt di Onslaught, Megadeth, Wehrmacht, Voivod. Si, esatto, sonano thrash
(Misantrof ANTIRecords) Due musicisti, ovvero Ibuprophet e Naïwy, e la voglia di suonare black metal e senza troppe pretese. Fare musica in libertà per un sentire personale, quale cosa migliore? Poi c’è la Misantrof, l’etichetta anti-tutto di Vrangsinn (bassista dei Carpathian Forest) che mette in download
(Pure Steel/Audioglobe) Originariamente edito nel 1997, “Nine Tongues” è il terzo album degli us metallers Aska, che la Pure Steel rende oggi disponibile su larga scala nel doppio formato cd e lp. È uno di quei prodotti per i quali forse non si sentiva il bisogno spasmodico di una riedizione, ma in ogni caso
(Autoproduzione) Nati quasi per scherzo nel 2012, con l’idea di creare musica sulla scia dei primi Satanic Warmaster (ai quali pagano tributo anche con il moniker stesso), questi Danesi propongono un black metal senza molti compromessi. Diretto, brutale, offensivo, dichiaratamente satanico. Quasi in bilico
(Autoproduzione) Ho pensato, dopo l’ennesimo ascolto di “Three Body Layers”, che effettivamente i Metalthrashfactory sembrano il clangore proveniente da un capannone industriale pieno di ferraglia in azione e che macina lavoro, caos, rumore, potenza. Non trovo gradevole questo nome,
(Despotz Records) I fatti sono noti: all’inizio del 2012, senza alcuna spiegazione (che per quel che mi risulta non è ancora arrivata), quattro dei sei membri dei Sabaton abbandonano la band a ridosso della pubblicazione di “Carolus Rex”. Pochi mesi dopo i nostri annunciano la fondazione di un nuovo progetto
(Autoproduzione) Geniale EP degli Italiani Hellsteps. Musica piena di tradizione, piena di riff semplici, ma potenti, letali. Black metal che si fonde con il death per una esecuzione schietta, con suoni molto ben definiti uniti a quel bellissimo feeling underground, quasi fosse materiale registrato in presa diretta.
(This Is Core Music) Oggigiorno il rock commerciale, quello pop, vive su due capisaldi, le influenze statunitensi e il rivangare del passato e mischiarlo di continuo da parte degli inglesi. Forse non è proprio così, ma permettetemi la presuntuosa e sbrigativa analisi per introdurre i trevigiani Off The Air, i quali fanno parte
(Dust On The Tracks) La neue deutsche in fin dei conti è un modo per identificare la provenienza geografica di certa musica, cioè la Germania. La neue propone un industrial-goth-metal che è appunto una fusione a più livelli di elettronica e metal, con tutte le sfumature possibili e, il più delle volte, con
(Limb/Audioglobe) I tedeschi Minotaurus hanno già una certa esperienza (tre album e due ep prima di questo, in ben 19 anni di attività), ma le nostre strade non si erano finora mai incrociate; segno sicuro che l’underground, soprattutto nel centro Europa, è un serbatoio praticamente inesauribile,
(Dust On The Tracks) Nick Walsh, la voce degli Slik Toxik e Laurie-Anne Green, bassista, sono la genesi di questa band canadese. Walsh (anche nei Revolver) presenta un hard rock vivace e che avvicinerei, tanto per dare un’idea, a J.B.Jovi di molti anni fa e Sebastian Bach. Essenzialmente “Famous Underground”
(Indie Recordings) La nuova opera in studio dei francesi Hacride passa attraverso il supporto dell’etichetta norvegese di Cult Of Luna, 1349, Keep Of Kalessin e altri nomi ancora. I francesi lasciano dunque la connazionale Listenable per approdare in una casa discografica che offre un parco musicisti