Crown Lands – “Ritual I”

(InsideOut Music/Sony) I Crown Lands sono un duo rock canadese che ha già un paio di dischi in curriculum. Il loro prossimo passo, oltre alla firma con la nuova etichetta, è questa idea di pubblicare due dischi, parte I e parte II, intitolati “Ritual”, dischi fatti con batteria, synth e percussioni, con lo scopo di creare una dimensione sonora complessa e raffinata la quale è riconducibile all’ambient di matrice folk/tribale. (altro…)


(Scarlet Records) Lo stile è tipicamente quello della scuola di Göteborg nonostante i Celestial Wizard siano di Denver, Colorado. Annullate le latitudini e possente aderenza al sound che ha reso celebri grandi nomi svedesi, tra i quali i Dark Tranquillity 

(Season of Mist) I Cryptopsy di Montreal sono tra le band estreme più celebri. I canadesi in definitiva sono molte cose perché dal 1992 a oggi Flo Mounier, batterista, è ormai l’ultimo di una stirpe che ha visto diversi cambi di formazione. Tanti quanti gli stessi cambi di stile
(Darkness Shall Rise) Impurus si cela dietro al nome Cromlech. One man band tedesca che espone un atmpospheric black metal con risvolti ritual. Cromlech pubblica il suo secondo album e presenta porzioni
(Everlasting Spew Records) Quattro pezzi preceduti da un’intro, formano questo secondo EP dei Cartilage, già autori di due album e paladini di un death-grindcore con occasionali riflessi gore. Questi sanguinari di San Francisco pestano con forza ma attraverso 

(Divebomb Records) La compilation “Uncontrolled” è stata pubblicata per la prima volta nel 2012 e rappresenta una raccolta dei demo dei Confessor, pubblicati nella seconda metà degli anni ’80 e nel 1990. Nel 1991 la band pubblicò con la Earache Records il suo primo album “Condemned” e con essa anche un successivo EP. Nati 
(Metal Blade Records) I Cirith Ungol sono una band per la quale i termini ‘leggenda’ e ‘di culto’ calzano bene. Nati negli anni ’70 e con un nome preso a prestito da “Il Signore degli Anelli” di J.R.R. Tolkien, sono un faro dell’heavy metal e del doom, pur con un lungo iato in carriera – infatti 
(earMUSIC) La cantautrice e musicista dalla totale inclinazione verso il folk e musica tradizionale e popolare di Long Island, Candice Night, pubblica il suo terzo album da solista, dopo “Reflections” del 2011 e “Starlight Starbright” del 2015. Sposata con Ritchie Blackmore, ex grande chitarrista dei Deep Purple, condividono il progetto Blackmore’s Night, con il 

(Inverse Records) Occorrono soltanto trentacinque minuti circa ai Cannibal Accident per distruggere il mondo intero. Gli estremisti finlandesi si qualificano nuovamente come una massa critica nel loro quinto album in carriera. Una massa detonante che scatena l’apocalisse, attraverso un suonare dinamico, smistato tra diversi pezzi, venti in tutto, mettendovi in scena i principi base del grindcore, death-gore e crust/hardcore. Una selva di colpi letali espressi con una registrazione esemplare, ruvida
(Cold Spring Records) Uno scontro tra titani. L’etichetta inglese specializzata in industrial e dark ambient firma una patto diabolico con due personaggi noti per ragioni che con l’industrial e il dark ambient hanno ben poco a che fare:
(20 Buck Spin) La città di Austin in Texas partorisce una nuova creatura, nauseante e sanguinolenta, denominata Corpus Offal. Lo scorso anno la death metal band pubblica un demo e ora è il turno dell’esordio con un full length, nel quale l’ambientazione putrida, oscura e satura di nefandezze è palese. Quattro musicisti in orbita Fetid, Cerebral Rot, Bell Witch, Autophagy e 
(Ván Records) Un culto, quello di Aleister Crowley. Un cerimoniale, dove le candele accese sono una per ogni divinità, sia thelemica che del sacro fuoco del doom, come i Pentagram, Black Sabbath ma anche Danzig e altri. I Caronte hanno plasmato uno stile attraverso il tempo che ha integrato anche influenze rock, lo stoner, attraverso ciò 

(Century Media / Sony Music) L’album è una collusione di thrash, death e tanto melodic black metal con una tendenza alle atmosfere che totalizzano, avvolgono letteralmente l’insieme dei pezzi. In questo strato di strumenti che si sommano vi rientrano anche i sintetizzatori, i quali stendono un velo di cybernetico o fantascientifico alle suddette 
(Dusktone) Death metal carnale, vestito con suoni pastosi in stile anni ’90 quello dei Consumption, trio svedese che ospita componenti di Wombbath, Gore Brigade, Reek e non solo. Oggi al terzo album, i Consumption sviluppano un death metal energico e con richiami melodici e nel riffing generale ai Carcass, però dell’epoca post sanguinaria e
(Comatose Music) La Comatose ha avuto l’idea di affidare a Colin Davis (Aborted, Defeated Sanity, Origin e altri) la rimasterizzazione di questo album del 2001 e vestendolo con una nuova copertina. I Cerebral Hemorrhage sono stati una meteora newyorkese nel death metal conosciuto attraverso il versante marcio e carnale udito negli Stati Uniti
(Eibon Records) C’è una dimensione che si trova altrove e si chiama “Some Last Echo”. Vi si accede e si trovano sorprese sonore distribuite in un’atmosfera malinconica, spesso maestosa e poche volte dimessa, quasi smarrita. I milanesi Canaan scelgono, questa volta, l’inglese per i loro testi e musicalmente propongono un connubio tra dark-wave, il
(Osmose Productions) I CMPT, ovvero ‘morte’ in serbo, nascono nel 2020 e rappresentano il black metal sia nella sua filosofia stilistica classica che nei suoi aspetti contemporanei, cioè le influenze da principi melodic e le divagazioni verso il death o addirittura, ma in
(Season Of Mist) Per continuare a festeggiare i 20 anni di attività, esce verso fine di questo 2024 il secondo album celebrativo dei Crippled Black Phonenix. Dopo infatti “The Wolf Changes Its Fur But Not Its Nature”, pubblicato ai primi di novembre, comprendente rifacimenti di brani già editi della band di Justin Greaves 
(Fiction / Lost Music / Universal / Polydor / Capitol Records) Il quattordicesimo album dei The Cure si intitola “Songs Of A Lost World”. La band nasce a Crawley in Inghilterra nel 1976. Resta forse la vera e unica formazione di un periodo che ha offerto al mondo la malinconia, sogni e incubi, frustrazione e angoscia, il cinismo e la poeticità di una scena 