Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
SKOGEN – “Skuggorna Kallar”

(Nordvis) Dopo una pausa di ben quattro anni (scandita dalle reissue di tutti gli album precedenti a “I döden” –recensione qui– da parte della Nordvis), torna la ‘foresta svedese’. Skogen è sinonimo di magia, di atmosfera, di black metal dalle (altro…)
(Dissonance) All’origine un EP pubblicato nel 1993, dunque tra il secondo album “Been Caught Buttering” (
(autoproduzione) “Breakout” apre con forza, solidità e una melodia giusta, sottolineata da un ritornello efficace. La base ritmica possente che lavora per un riffing robusto e dinamico, si rifanno avanti nella seguente “Safe”. “Cold Day” con atmosfere stemperate, un po’ grigie, complice
(Terror From Hell Records) Non conoscevo gli Into Coffin, band tedesca giunta ora al secondo album. Ammetto di essere rimasto piuttosto perplesso quando ho visto che questo lavoro contiene soltanto due
(Autoproduzione) Esordio assoluto per i North Hammer, ovvero il polistrumentista canadese Andrew James, che con l’aiuto di alcuni turnisti mette su i 37 minuti di questo “Stormcaller”, melodic folk/death evidentemente influenzato da Wintersun, Ensiferum e Amon Amarth.
(Dissonance) La copertina creò qualche grana alla band, ma quella non fu l’unica volta, inoltre i testi sempre ironici ma espressamente estremi, resero gli austriaci Pungent Stench una band da maneggiare con cautela. Era il 1991 e il death metal fioriva rigoglioso di morte, sangue, dannazione
(Karisma Records) Progetto della metà degli anni ’80 (scioltosi nel 1990), palesemente pop, deliziosamente sensuale, ma in qualche modo pregno di oscurità sexy. I musicisti alle spalle della band di allora, hanno deciso di
(autoprodotto) Il duo scozzese A Cunning Man è molto particolare, estremamente personale. Si tratta di musica che si aggira nei dintorni del metal melodico, ma ingloba una variante ampia di generi, dall’ambient al post-rock e al
(Dissonance) Nel 1990 la Nuclear Blast pubblicando “For God Your Soul… For Me Your Flesh”, estrae dalle profondità dell’underground una singolare band austriaca. Tre musicisti dediti a un death metal torbido con influenze statunitensi, spunti thrash metal di carattere mittleuropeo, oltre a una misurata
(Dissonance) Una band dall’anima crossover e forte di una spiccata ironia. Per anni sotto la Nuclear Blast, il trio austriaco si è messo in pausa nella seconda metà degli anni ’90 e poi nuovamente riformatosi nel nuovo millennio e di nuovo sciolto nel 2007. Questa volta
(autoproduzione) Impura la terra, impuri coloro che la calcano. Basara si presentano con un lavoro realizzato con chitarre che ruggiscono, sono cattive, si lanciano in assalti crust e con qualcosa di genuinamente hardcore. Anche il thrash metal si impianta nei riff, i quali
(Shadow Kingdom Records) Nell’epoca d’oro della NWOBHM, i Robespierre non arrivarono mai alla pubblicazione di un full-length, fermandosi a due demo… “Garden of Hell” è dunque il debut ufficiale di questi misconosciuti heavy metallers di Liverpool,
(Red Cat) Alla Red Cat non si fanno mancare nulla, perché hanno vedute piuttosto ampie. Il roster da quelle parti è sempre stato vario. Band e artisti dal rock fino all’heavy, lo speed più smodato, il power e così via. Dunque non appare impropria la nuova proposta dell’etichetta
(Mighty Music) Ho stroncato senza pietà il
(Dying Victims Productions) A tre anni da “Might and magic”, gli Iron Kobra scaldano i motori con un 7’’ cantato in tedesco e dedicato nientemeno che a “Dungeons & Dragons”, il celebre roleplaying fantasy.
(Via Nocturna) I Bitter Resolve sono un trio americano proveniente dalla North California che con “Seven New Worlds” arriva alla terza fatica discografica sulla lunga distanza. I nostri sono chiaramente dediti ad uno stoner/doom che se da una parte dimostra di aver ben assimilato
(Shadow Kingdom Records) Secondo EP per i croati Speedclaw, giovanissimi speeders devoti, naturalmente, alle sonorità più istintive di inizio anni ’80. Dopo il “Prelude” acustico, la titletrack ci offre un bel riff pimpante: inusuale (per il genere)
(Massacre Records) Ero stato benevolo con “
(Gates of Hell Records) La riedizione in vinile dell’ep d’esordio dei Chevalier, uscito originariamente nel 2017, è certamente dedicata ai sostenitori dello speed metal più oscuro e d’atmosfera.
(Hellbones Records) Album di debutto per V-8 Compressor, band italiana che si candida da subito come una delle realtà più interessanti in ambito stoner rock a livello mondiale. Il livello delle composizioni è infatti molto
(Rockshots Records) Dopo lo stupefacente debutto “Doin Earde” (
(Youth of Today Rec.) Haradcore autentico. Non post, ‘metalqualcosa’, alternative, ma autentico hardcore e italiano per giunta. Ciò vuol dire che i Confine ci prendono tutti a calci. Con rabbia, con spietata e concreta lucidità, veneta per giunta. Sono di Cavarzere, dintorni
(Hellbones Records) I cuneesi No Chrome nascono nel 2009 dalle ceneri della cover band Rabbit Kill Again con lo scopo di proporre brani inediti ispirati all’hard and heavy vecchio stampo, con influenze che spaziano dai
(Hellbones Records) EP di debutto sotto il monicker Amraam, formazione capitolina nata nel 2011 con il nome Not Ready Yet. La trafila è più o meno la medesima di tante altre formazioni: dopo aver trascorso i primi periodi
(Avantgarde Music) Settimo (ottavo se consideriamo il demo di debutto del 1998) sigillo per l’industrial black metal band svizzera. Caratterizzata da lunghe pause e momenti molto produttivi, la
(Iron Shield Records) Dalla Svezia arriva il terzo disco dei Cult of the Fox: ‘complimenti’ per il nome e per la copertina! Le coordinate sonore sono quelle di un godibile heavy metal vintage, ovviamente underground. Immancabile e inevitabile l’urlo che apre “Siege from the Sky”,
(Season of Mist) Deutrom è stato per cinque anni il bassista dei Melvins, ha fondato la Alchemy che pubblicò il primo album dei Neurosis, ma anche gli stessi Melvins tra gli altri. Produttore, musicista, compositore formatosi come studente di composizione in California, autore in
(Sliptrick Records) Per quanto le nostre strade si incrocino soltanto ora, i giapponesi Saber Tiger hanno una storia lunghissima, che inizia addirittura nel 1981: questo loro 14° album è uscito nel Sol Levante nel 2015,
(Nuclear Blast Records) A tre anni da “Under The Red Cloud”, trovo conferme. Quando parlai del precedente album (
(Comatose Music) Stesse modalità anche per questo nuovo album, dopo il buon “The Art of Violent Torture” (
(Iron Bonehead) Una band al debutto. Ma forse no. Per esempio ho personalmente recensito un loro split con i Grá, 
(Hellbones Records) Uscito a metà del 2017, questo album è una specie di vecchia pergamena, sepolta, dimenticata ed ingiallita… e finalmente riscoperta e portata alla luce, una luce che ne rivela i suoi contenuti peccaminosi e blasfemi. Sono italiani, cantano in
(Secret Service / Brutal Records) Hanno riscosso una certa notorietà al di fuori del Brasile, maturando sin dalla loro nascita nei primi anni ’90 nella città di San Paolo. I Torture Squad hanno costruito la propria musica a partire dal 1998 con l’album d’esordio “Shivering”. Poi altri album
(Autoproduzione) Dietro a questo nome si cela un duo francese che ha collaborato a entità non meno maligne di questa, come i Mass Grave e gli Evisceration. Fieramente