Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
LAMB OF GOD – “VII: Sturm und Drang”
(Nuclear Blast) I Lamb Of God sono la band degli anni 2000, ovvero una formazione che affronta la composizione attraverso un modello che riassuma post-hardcore, metalcore, nu-metal, groove (altro…)
(Hells Headbangers) Secondo album per gli Australiani Destruktor, band attiva dal 1997 che, pur avendo una discografia esigua (tre split, due EP e due full length in diciotto anni), ha sempre offerto al pubblico musica di elevata qualità. Il black/death metal proposto dai Destruktor infatti, pur non essendo
(Autoproduzione) EP di debutto per questo sestetto polacco dedito a un folk metal d’annata: quattro brani per circa venti minuti di musica gradevole, mai troppo estrema. “Into the Storm” incorpora anche un sentimento gotico, che trova espressione compiuta in alcune movenze del violino;
(Inverse Records) Due album in due anni… Forse servirebbe un po’ più di tempo per la composizione di un disco, a mio parere. Fatto sta che i finnici in questione si son rimboccati le maniche nel biennio appena passato, dando alla luce due lavori piuttosto simili tra loro. La proposta musicale può essere
(Jolly Roger Records) Di sicuro uno dei pregi nell’Italia del metal è l’aver “inventato” un certo tipo di power caratterizzato da voce pulitissima e tecnica bene in risalto, più una tonnellata di melodia. Pur essendo italico, il combo in esame non fa power di stampo italiano, bensì una personale variante più
(Autoproduzione) Secondo album per Zygnema, band proveniente da Mumbai (India) attiva dal 2009. Sono passati ben cinque anni dal debutto “Born Of Unity”, un lavoro che ha riscontrato un certo successo e ha permesso al gruppo di esibirsi in contesti importanti come il Wacken. La
(Metal Scrap Records) E se il symphonic black metal tornasse alle origini? Se tornasse ad essere una espressione underground piuttosto che di massa? Se tornasse ad esser brutale, sincero ed ispirato? Una delle risposte più interessanti a queste domande è rappresentata dagli italiani Cruenta Lacrymis, band
(Svart Records) Tanta oscurità. Solo elettronica. Niente metallo. Ma un album favoloso, magnetico, psichedelico, un sound che annebbia la mente e devia le sensazioni. “Tähtiportti”, in finlandese, significa “Stargate” ed il nome si adatta perfettamente alla tipologia di sound, anche se qui non manca in vago
(Nordvis / Bindrune) Un senso di oscurità esaltato da vocals strazianti e un black che amalgama sapientemente riff tirati con un delicato senso atmosferico, ai confini del sinfonico. Gli inglesi Ahamkara debuttano con un’opera intensa, quattro tracce lunghissime (totale oltre 47 minuti di musica) tutte grandiose, ricche di un senso trionfale e
(Autoprod. / Domino Media) Churchill si, ma parigini. Non inglesi, niente Commonwealth. Un bulldog inglese in copertina con il sigaro alla Churchill, ma niente da fare, è Parigi l’essenza spirituale di questa formazione che è in gioco da almeno il 2011. All’epoca
(Autoproduzione) Melodia e costruzione dei pezzi sono la base di questo melodic metal dalle ascendenze Dark Tranquillity del tardo periodo. La melodia è la forma base di ogni passo delle dieci canzoni che tinteggiano atmosfere un po’ fosche, serie e
(Eibon Records) Malinconia allo stato puro, manifestata con concetti dark, ambient, drone e low-fi. Una malinconia che si esprime anche con la stessa esistenza delle band, formatasi nel 2001 e sostanzialmente terminata con la morte, a causa di un cancro, di uno
(Overdub Rec. / Code 7) Fragment Antigen Binding è il significato dell’acronimo F@B, formazione musicale ucraina nata nel 2012. “Talmbout’Dat”, album d’esordio, vuol dire qualcosa come ‘parlagliene’ o ‘parlane a loro’ e svela la radice rap-crossover dei F@B; un crossover che
(Nuclear Blast) Interessante EP da parte della band che rientra tra le preferite di Kirk Hammett! I californiani sono un concentrato di old style, vintage, anni ’70, suoni psichedelici e blues. Ritmi catchy, atmosfere oscure, un po’ al confine tra occulto ed il rock’n’roll splendente, alimentano questi quasi venti
(This Is Core) Gli Erased ricordano alcune produzioni svalvolate della Earache di metà o fine anni novanta. I Filthy Christians, Sweet Tooth, gli Heresy e cose del genere. Autori di un metal che contamina il thrash, il death, l’hardcore, l’heavy, l’alternative e dunque un ampio crossover
(Eibon Records) Debutto solista dell’artista Sergio Calzoni (Alma Mater, Act Noir, Colloquio) il quale regala cinquanta minuti di atmosfera oscura, malinconica, sempre sapientemente costruita con elettronica curata, intelligente ed infinitamente espressiva.
(Autoproduzione) Non è facile mischiare rock e metal, due generi che in comune hanno solo l’attitudine. I Defy All Reason provano a misurarsi su questa difficile sfida,
(Nuclear Blast) Dodicesimo album per i Canadesi Kataklysm, una delle bands più longeve del panorama death metal, essendo in circolazione dal 1992 e vantando una solida fan-base. Con “Ghosts And Gods”, la formazione guidata dal singer di origine Italiana Maurizio Iacono prosegue lungo il percorso di
(Trollzorn) Questi svedesi giungono oggi alla seconda prova su lunga distanza, dopo il debutto del 2010. E vogliono che ogni europea si metta bene in testa che in Svezia fa freddo. Che il gelo ti entra nelle ossa e che può bruciare e far male più del fuoco stesso. E’ questo il loro black metal, fatto di riff taglienti come una
(Moribund) Nell’ambito dell’insaziabile sete di oscurità della one man band italiana Vardan, prendono forma innumerevoli album che descrivono le tenebre e la fine con parole diverse, sfumature diverse, impostazioni diverse. Nel caso di “Winter Wood”, tutto diventa essenziale. Low-fi. Lento.
(Invictus Productions) Debutto discografico per Zom, band Irlandese dedita ad un metal estremo old style. Influenzati da bands come Sarcofago e primi Darkthrone, gli Zom non disdegnano accelerazioni grind e stacchi thrash metal non lontani stilisticamente dai primi Slayer. I brani non si perdono in
(Pure Steel) Ecco, e direi finalmente, tornare con un disco di inediti gli Zandelle, una delle formazioni più interessanti nella seconda generazione dell’us metal. Il merito dei newyorkesi è infatti di usare le tastiere come praticamente nessuno dei connazionali osa fare:
(Underground Symphony) Il debut “Raw Poetry” (
(Autoprodotto) Un album strano, impossibile. Lontano da qualsiasi concetto semplice, ovvio o scontato. Mur è un progetto one man band americano, Minnesota, e dopo un EP ispirato a sentimenti legati alla natura, arriva direttamente ad una tematica più ricercata, ecologica, la quale in questo caso si
(Autoproduzione) Ho la pecca di non essere mai stato sufficientemente attratto dai lavori solisti di chitarristi metal di talento o di tecnica sopraffina. Pochi album sparsi, qualche occhio in più verso Malmsteen, ma io in lui ci ho sempre sentito la scuola dell’immenso
(IWM) Invece di suonare cose complicate e magari comprese pienamente dai pochi, ecco un lavoro di un solista dello strumento del basso che si preoccupa di creare dei pezzi ben definiti, netti. Seppure strumentali i brani di “Bass R-Evolution” hanno
(Century Media) Secondo album solista per Gus G., chitarrista Greco attivo da una quindicina di anni con varie bands, come Firewind, Mystic Prophecy e Dream Evil, ma che ha raggiunto ancor più notorietà nel 2010 per essere approdato alla corte del
(Red Cat Records) Già con il debut uscito per Underground Symphony (recensito
(Sliptrick Records) La Sliptrick parla di hardcore’n’roll in merito allo stile dei piemontesi, sono di Mondovì, If I Die Today, eppure l’ascolto mette di fronte non solo alle due suddette matrici, ma anche a sfumature post hardcore o metal che siano, nu metal, stoner, neo-djent e
(Doomentia Rec.) Robies, Gil e Gàlvez ne hanno fatti quattro di album, ma chi scrive ha solo esperienza di “Grengus”, un lavoro degno della griffe Doomantia. Imbottito dello spirito dei Bolt Thrower e non solo e sapientemente diluito dal verbo dei
(Doomentia Records) Un nuovo album dei Zombiefication, il terzo. I messicani Jacko e Mr. Hitchcock sono stati ascoltati per l’EP “Reaper’s Consecration” da chi scrive (
(Nuclear Blast) Symphony X. Ed io ci riprovo ancora una volta… tanto, in fondo, sono un instancabile sognatore. Ma partiamo dall’inizio. Eravamo nella prima metà degli anni ’90, parlo di un ventennio fa, quando scoprii questa band americana. Fu una rivelazione. Erano anni caldi, fu l’apice creativo di bands quali
(Dominus Records) Un tempo erano i Dungeon, senza dubbio la migliore power metal band mai arrivata dall’Australia: finita quell’esperienza, Lord Tim ha fondato i quasi omonimi Lord, che MetalHead ha già incontrato in occasione della pubblicazione di “Digital Lies” (
(Cyclone Empire) Questi barbuti svedesi mi fanno venire alla mente i mai troppo compianti Nihilist e tutte le band che da essi sono nate. E’ stupefacente come il death svedese di vecchia scuola sia sempre stato attuale, anche a distanza di anni. Molto di più rispetto ai suoi snaturati a cui gruppi come gli In Flames ci
(Iron Bonehead) Appena ho letto della nazionalità di questo combo al debutto tutto ha trovato un senso nell’ascolto delle tracce. Siamo in Francia. E i francesi, il black non lo suonano. Lo massacrano e lo tritano tirandotelo in faccia come sabbia negli occhi. Diciamo che è uno di quei dischi che può realmente spaccare il giudizio tra becerismo senza senso e arte sonora. Si perché un primo ascolto